Parigi in 1 giorno

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Il sogno13 si è realizzato ed ora vi do qualche informazione logistica per organizzare una toccata e fuga a Parigi.

Noi siamo partite con ryanair dall’aeroporto di Bergamo con il volo infrasettimanale delle 6:35 con uno zaino contenente giusto il necessario, un cambio ed il pigiamino. Abbiamo optato per questa opzione per evitare di perdere tempo in seguito all’imbarco del trolley in stiva. Pratica di default per chi non acquista la priority.

Nessun problema per i posti a bordo in quanto è possibile sceglierli gratuitamente in determinate file per un adulto e massimo 2 bambini inferiori a 13 anni.

Sbarcate raggiungiamo subito il parcheggio della navetta che ci porta a Porte Maillot. Purtroppo c’è un po’ di traffico e raggiungiamo la citta alla 10:40 dopo due ore di viaggio abbondanti. Per questioni organizzative abbiamo scelto un albergo vicinissimo al parcheggio di sosta dei pullman. Fatichiamo a trovare l’hotel per la mia scarsa capacità ad utilizzare google maps mentre sono a piedi e considerando ci sono dei lavori mi incasino discretamente ma poi, dopo che Alice sottolinea quanto invece è bravo il papà con i mezzi elettronici , mi fermo e cerco di capire come si muove la freccetta!  Troviamo l’hotel e lasciamo lo zaino  pronte per partire per la missione  Tour Eiffel!

Il cielo è plumbeo e fa freschino, nonostante la metropolitana comoda preferiamo per pochi euro di differenza prendere un Uber che in un paio di minuti arriva da noi e ci fa scendere direttamente a Camp de Mars.

Anche qui ci sono dei lavori.

Troviamo una prima coda e guardo l’orologio, sono le 11:39. Controllano le borse e si passa sotto ad un metal detector per accedere all’area della torre. Ci rechiamo in biglietteria e noto diversi sportelli chiusi. C’è una biglietteria centrale ed altre dislocate  ai vari piloni. Inganniamo il tempo mangiando il nostro panino e dando qualche briciola ad un piccione ( qualcuno mi sa dire come mai i bambini li amano così tanto?!). I biglietti on line non erano disponibili un mesetto prima quando ho acquistato il volo.Scegliamo ovviamente di salire alla sommità ed in ascensore. Attenzione a scegliere la giusta biglietteria perché ci sono sportelli esclusivi per chi vuole salire a piedi.

 

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Per tutte le informazioni rimando al sito ufficiale dove potrete sempre consultare le informazioni aggiornate.

 

Tarif Adulte Tarif Jeune (de 12 à 24 ans) Tarif Enfant (de 4 à 11 ans) / Handicap(1) Tarif Petit Enfant(2) (moins de 4 ans) / RSA(3)
Billet ascenseur 2ème étage 16€ 8€ 4€ Gratis
Billet ascenseur Sommet 25€ 12,50€ 6,30€ Gratis
Billet escaliers 2ème étage 10€ 5€ 2,50€ Gratis
Billet escalier + ascenseur Sommet 19€ 9,50€ 4,80€ Gratis

 

 

Ascensori Scale
21 Giugno – 2 Settembre 9:00 – 0:45

Ultima salita mezzanotte

(per la sommità 23.00)

9:00 – 0:45

Ultima salita 23.00

(per la sommità 22.30)

Il resto dell’anno 9:30 – 23:45

Dernière montée à 23h.

(pour le sommet 22h30)

9:30 – 18:30

Ultimo accesso 18.00

 

 

L’ACCESSO ALLA CIMA PUÒ ESSERE MOMENTANEAMENTE INTERROTTO A CAUSA DI CONDIZIONI CLIMATICHE DIFFICILI O IN CASO DI FORTE AFFLUENZA.

Dopo aver acquistato i biglietti si passa nuovamente sotto un metal detector con controllo borse e poi ecco il tornello per accedere! L’ascensore arriva subito. Alle 12: 30 siamo pronte per salire! Penso che il cielo nuvoloso sia stato la nostra fortuna, avevo letto di lunghe code ma cosi, per fortuna, non è stato! Ci godiamo la vista dal secondo piano e da lì cambiamo ascensore per raggiungere la sommità, io lo avevo già fatto in gita in quarta superiore di sera. Mi era piaciuto un sacco e anche questa volta ho rivissuto la medesima emozione con a gioia oltretutto di aver realizzato il sogno di Alice.  Il vento tirava forte   ma è stato davvero spettacolare! Una volta sceseal secondo piano,sempre per il cambio ascensore, abbiamo fatto un po’ di shopping e assaggiato il primo macaron parigino.

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una volta scese dalla torre abbiamo raggiunto il lungo Senna, spuntino con la crêpes alla nutella e crociera sul fiume, con audio guida in italiano. Abbiamo anche incontrato una simpatica coppia australiana di mezza età che stava facendo il giro del mondo. Nonostante non brilli in inglese è stato bello fare quattro chiacchiere!

Scese dal battello abbiamo acquistato la foto ricordo e fatto un giro sul carosello, giostra senza tempo!

cominciavamo ad accusare la stanchezza  perciò  abbiamo raggiunto l’hotel per una breve pausa con sole cinque fermate di Rer.

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Dopo un breve riposo abbiamo raggiunto a piedi l’Arco di trionfo e gli Champs-Élysées. Non è mancata la tappa da Laduree per acquistare alcuni macaron da portare ai maschietti di casa. La simpatia di Alice ha conquistato il commesso che mentre eravamo in fila in attesa gliene ha donato uno al gusto candy.

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Io volevo proseguire per Montmartre ma Alice ha scelto di cenare lì, abbiamo trovato un ristorantino turistico senza infamia e senza lode a prezzi accessibili. Esauste entrambe siamo rientrate in hotel, la sveglia per il mattino seguente è puntata alle 5:00. Mezz’ora dopo ci attende la navetta per Beauvais. Viaggio tranquillo, tempo di una buona colazione da Paul e partenza puntuale per Bergamo dove ci aspettava il nonno per riaccompagnarci a casa.

Il piccolo di casa ha espresso il desiderio di andare anche lui sulla torre.. chissà a quando il prossimo viaggio?! Sicuramente farei almeno un mezza giornata in più con volo la sera ma infrasettimanale non avevo trovato alternative. Parigi non mi stanca mai!

 

 

 

 

#sogno13 realizzato

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Scrivo questo post dalla stanza dell’hotel, oggi ho fatto una “pazzia”.. circa un mesetto e mezzo fa ho trovato dei biglietti molto convenienti per raggiungere Parigi ed ho deciso di realizzare il sogno di Alice che dallo scorso anno quando siamo stati a Disneyland Paris è rimasta con il desiderio di salire sulla torre. Avevamo destinato il viaggio solo al parco. Vedendola comunque nei cartoni, sui libri aveva questo desiderio di partire e se devo essere sincera mi piace questa sua curiosità e voglia di esplorare. La nostra permanenza nella Ville lumiere è breve, domattina abbiamo già il volo di rientro ma la missione è stata compiuta ed anzi siamo riusciti anche a fare qualcosa in più!

Qualche giorno dopo aver comprato i voli consulto il sito della torre ed i biglietti on line (salta fila) erano già esauriti! Ne vendono una minima parte.  Mi ero proprio demoralizzata. Quindi anche sotto questo aspetto , come per la ricerca di un hotel in una zona specifica come nel nostro caso porte maillot vista la partenza  di primo mattino con la navetta per Beauvais-Tillé, non consiglio di organizzare last minute!

Rispetto a diversi anni fa per accedere all’area della torre è necessario passare a dei varchi dove si passa sotto al metal detector e controllano le borse. Al momento ci sono anche dei lavori adiacenti la zona della torre. La fila è stata abbastanza veloce. Una volta entrate abbiamo individuato la biglietteria per gli ascensori e una volta fatti i biglietti ( nel nostro caso fino in cima) si passa nuovamente un controllo borse  e successivamente ticket.

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Complice, senza dubbio, la giornata fresca e nuvolosa in meno di un’ora eravamo dentro! ( tutti i controlli e acquisto biglietti compreso).

Siamo salite al secondo piano e da lì un’altra piccola cosa per il cambio di ascensore  fino alla cima. Il vento freddo (si può dire anche se siamo a metà giugno?!) scompigliava i capelli ma la nostra emozione è stata unica!

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scese al secondo livello abbiamo curiosato negli shop e bar dove non ci siamo fatte mancare i primi macaron.

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Vi racconterò a parte il proseguio della giornata! Sono pronta per crollare anch’io qualche ora distrutta a letto 😴😴

 

 

Strasburgo e museo del pan di spezie , Alsazia parte III

30 Dicembre, oggi dedichiamo l’intera giornata a Strasburgo, capoluogo dell’Alsazia e capitale europea. Il cielo è uggioso e pioviggina, in alcuni tratti lungo la strada aumenta anche di intensità tant’è che visto siamo di passaggio ci fermiamo al museo del pan di spezie   a Gertwiller. Nel museo sono raccolti utensile ed oggetti antichi, diverse illustrazioni e stampi per i dolci. Al piano terra è presente la produzione ma durante il fine settimana è ferma. Nel negozio abbiamo poi  fatto diversi acquisti. I prezzi sono inferiori rispetto ai mercatini o ai negozi che rivendono gli stessi articoli prodotti lì.

Riprendiamo l’auto per raggiungere Strasburgo dove parcheggiamo l’auto nel silos Wodli Gare ,  i prezzi sono decisamente più bassi rispetto al parcheggio sotterraneo della stazione (la metà) 😉

Raggiungiamo la zona pedonale ricca di negozi internazionali di grani marchi, fast food  e bar. Ci fermiamo da Paul per un panino preferendo un pranzo più veloce rispetto al ristorante per goderci un po’ di più la città. Su richiesta di zolletta il giro in battello è tassativo!

Arriviamo in piazza della cattedrale dove la zona è transennata e fanno un controllo delle borse e giubbotti (anche ai bambini) e accediamo all’area dove sono ancora presenti i mercatini di Natale ma prima ci dirigiamo nell’ufficio di Batorama per acquistare i ticket della crociera. è possibile scegliere tra due itinerari, uno più breve che rimane nella grande ìle e l’altro un po’ più lungo che arriva fino al quartiere europeo.  Scegliamo il secondo per avere una vista più completa della città a cui sicuramente andrebbe dedicata più di una giornata.

Dopo un giro tra le bancarelle e qualche acquisto  ci dirigiamo con anticipo al molo di imbarco, ci avevano invitato a presentarci per le 14 ma una decina di minuti prima c’era già una discreta coda e ci siamo messi in fila anche noi. La disposizione dei sedili è  4 posti, corridoio e 3 posti. Noi adulti ci sintonizziamo sul canale  4 mentre i bimbi sul 14 dove v’è una versione a loro dedicata che racconta di capitani, pappagalli ed elfi nascosti tra i vari edifici (almeno così mi hanno raccontato i bambini!) . Il giro è bello lungo ma piacevole e l’audioguida intrattiene molto i bimbi che sono rimasti affascinati anche da una chiusa dove il battello è entrato per poi ri uscire..ciò ha permesso anche a noi di goderci la gita. Allo sbarco è stato donato ai bimbi un cappellino verde, forse uguale a quello dell’elfo!

Merenda per i bimbi con una crepes alla nutella e riprendiamo a passeggiare per raggiungere la zona della piccola venezia. Il cielo è sempre più nuvoloso, facciamo una sosta al grazioso parco giochi  e camminiamo tra i vicoletti, si è fatto buio e le luminarie danno un tocco in più 🙂

Piccola sosta in un market rientrando al parcheggio e finalmente i piedi si riposano un po’.. vogliamo premiare i bimbi che hanno camminato molto ed io oltretutto non ho voglia di cucinare.. escludiamo di rientrare in appartamento e riuscire dopo la doccia visto che ha cominciato a piovere  forte perciò lungo la strada facciamo una sosta in un fast food di un centro commerciale il cui ingresso rimane esterno.

Anche oggi è stata una bellissima giornata! Strasburgo è una città che andrebbe visitata senz’altro con più tempo, almeno un paio di giorni ma per noi è stata solo una tappa di un week end lungo in Alsazia.

 

Colmar, Riquewihr e Ribeauville. Castello di Haut-Kœnigsbourg. Alsazia, parte II

Colmar è forse la località più nota quando si nomina l’Alsazia, noi abbiamo dedicato parte della seconda giornata, 29 Dicembre, alla visita di questa città.

Abbiamo parcheggiato la nostra auto intorno alle 10 del mattino  al parcheggio “vielle ville” (su consiglio della proprietarià dell’appartamento affittato in quanto permette tempi di sosta più lunghi e prezzi non eccessivi , abbiamo speso 5,20€ per 6 ore), il parcheggio è molto grande, adiacente la zona pedonale e a quell’ora quasi vuoto.  Consiglio di verificare per chi si recherà, in futuro, sopratutto nel periodo prenatalizio in quanto ci era stato segnalato che la permanenza massima fosse di 4 ore.

La città è già viva, le casette dei mercatini di natale sono già aperte, si avvertono i profumi delle spezie mescolati all’aria fredda che si respira. I bimbi chiedono una seconda colazione passando dinnanzi ad un panificio, del resto le vetrine sono così belle che invogliano anche noi! Bretzel, croissant beurreé e stelle glassate alla cannella sono le prime spese della giornata. Pranzeremo tardi  e con i bimbi uno spuntino in tasca fa sempre comodo!

A Colmar i mercatini di natale sono cinque, ben segnalati sia sulla mappa che con frecce e cartelli, anzi stelline. Vi segnalo il sito ufficiale che potete consultare e li elenco di seguito

  1. Place des dominicains in piazza della chiesa
  2. Place de l’ancienne Douane nel cuore della città vecchia
  3. Place Jeanne d’Arc 
  4.  Les marché noel des enfants  nel quartiere della petite venise 
  5. Le Marché intérieur

Noi li abbiamo visti tutti soffermandoci tra le varie bancarelle. In più punti ci sono diverse giostre per bambini a partire dalla piccola ruota panoramica, un trenino camioncino, il classico carosello, un percorso con cavalli da corsa e delle navicelle attaccate al’albero natalizio in fianco alla cattedrale.. il divertimento non manca proprio per i bambini!

La preferita è stata la piccola ruota panoramica, i giri non finivano mai e i bimbi erano entusiasti. Il vin chaud e il jus de pommes sono stati d’obbligo per riscaldarci.

Il quartiere più caratteristico è la Petite Venice dove le case a graticcio si affacciano sui canali percorsi da piccole barchette. Vicino si trova anche il mercato coperto dove sono in vendita generi alimentari e si può consumare un pasto veloce. Ciò che più ha divertito i bambini erano dei piccoli cerchi dorati raffiguranti la statua della libertà con delle frecce incastonate tra i san pietrini che indicavano un percorso da seguire.. indovinate un po? nessuno era più stanco e ci siamo messi a seguire le frecce che ci hanno portato, fuori dalla zona pedonale, alla statua di Bartholdi  🙂

Arrivati alla statua che si trova nel parco abbiamo convinto i bimbi ad andare verso il ristorante, fortunatamente avevamo prenotato, tanti locali indicavano il cartello “completo” sulle porte!

 

Su consiglio abbiamo pranzo alla winstub Petite Venice dove era possibile scegliere un menù che presentava quattro scelte per tipo  (antipasto, piatto principale e dolce, oppure piatto principale da abbinare ad uno dei due soltanto). Per i bimbi immancabile menù che prevedeva wurstel e patate pasticciate.. I piatti erano molto abbondanti, noi abbiamo scelto zuppa del giorno servita in un barattolo, per me una supreme di pollo con crema ai funghi che hanno mangiato i bimbi (visto che non erano entusiasti delle patate non fritte dei loro piatti) accompagnata da degli spatzle bianchi; mio marito ha scelto invece lo stinco. Un solo dolce per il bimbo più goloso 🙂

Per cena noi grandi abbiamo saltato il pasto!

Raggiungiamo l’auto con una bella passeggiata e qualche giro sulle giostre ancora.  Decidiamo di raggiungere Riquewihr, molto più piccolo ma sempre affascinante, stradine che si incrociano, mercatini nelle corti , luminarie accese e decorazioni alla finestre. In più una splendida sorpresa per tutti, all’uscita da un negozio scende una neve copiosa che in pochi minuti ricopre i nostri cappelli e giubbini. Una magia sia per i bimbi che anche per me che non nascondo amo tantissimo la neve ed in questo caso ha reso il tutto ancora più da favola!

Negozio di Pan di spezie a Riquewhir

Questi paesini sono molto belli sia di giorno che di sera, senza dubbio il buio con le sfarzose decorazioni ha un fascino ammaliante. Il Natale è molto sentito.

La neve si trasforma poi in acqua lungo la strada, stasera siamo ancora più contenti di essere in appartamento piuttosto che in hotel. Anche durante la notte sentiamo il rumore della pioggia cadere sul tetto.

(Passo direttamente all’ultima giornata, 31 dicembre e lascio a Strasburgo un post a parte.)

Per le 9:30 facciamo il check out, sosta nella vicina panetteria dove prendiamo diversi bretzel da portare a casa, aspettando rigorosamente in fila indiana il nostro turno vista la discreta coda comunque scorrevole, e ci dirigiamo al castello medievale  di Haut-Kœnigsbourg che si trova sulla cima di un monte nei pressi di Salesat. L’aria è fredda ed il panorama che si osserva sia dalla collina che dall’alto del castello è molto bello. La giornata è nuvolosa ma tuttavia riusciamo ad apprezzarne la bellezza. L’interno del castello è ben curato e sono presenti diversi arredi. E’ disponibile anche l’audioguida.

Terminata la visita del castello la nostra ultima tappa è il villaggio di Ribeauvillè, i mercatini di Natale sono terminati ma brulica di persone, seguiamo la via principale  tra negozi , ristoranti e case a graticcio. Al primo colpo troviamo un tavolo per pranzo, l’ultimo disponibile nel ristorante  scelto che serviva anche le tarte flambeè , erano le 12:20 circa. I tempi di attesa sono stati lunghi ma un paio di ore dopo eravamo fuori! Ancora due passi e ci siamo messi in auto direzione casa.

L’alsazia ci è piaciuta molto, a me è rimasta la curiosità di visitarla nel periodo estivo  con tutti i fiori che di sicuro adornano le case e con le vigne al loro splendore che costeggiano la famosa route de vins che in parte abbiamo percorso.

 

Alsazia, non solo mercatini di Natale. Parte I

28 Dicembre, prima tappa del nostro week lungo in Alsazia è stata la città di Mulhouse. Siamo partiti da Milano in auto verso le 5:30 del mattino, poco traffico e un cielo che non schiariva mai.. si intravedevano i cumuli di neve a bordo strada in Svizzera ed usciti dal Tunnel del San Gottardo ci ha atteso un’abbondante nevicata. Il tunnel era chiuso per i mezzi pesanti ma le macchine fortunatamente potevano passare..

Raggiungiamo Mulhouse verso le 10 del mattino, senza problemi troviamo parcheggio per strada  e ci dirigiamo verso la zona pedonale, la città sembra ancora dormire. Subito coglie la nostra attenzione un panificio pasticceria dove assaggiamo i bretzel dolci, versione vaniglia e cacao, somigliano a dei biscotti di pasta frolla.  Buoni 🙂 Sotto la cattedrale erano allestiti i mercatini di Natale con la ruota panoramica, molte persone sono indaffarate a smontare le casette.  Questa la foto di Alice

I bimbi erano affascinati da queste decorazioni che adornavano strade, negozi e facciate di abitazioni private. Alice ha colto subito l’occasione di fotografare con la macchina ricevuta in dono da babbo natale.

Dopo una bella passeggiata riprendiamo l’auto. Direzione: Ecomuseo di Alsazia. una cosa simile l’avevo vista dieci anni fa a Stoccolma, lo Skansen museum e mi era piaciuto tantissimo ma torniam in Francia!

Acquistiamo il biglietto per famiglie e cominciamo ad esplorare. Adocchiamo il ristorante e prenotiamo per le 13:30, primo orario disponibile. Insceniamo un piccolo gioco per invogliare Gianluca a camminare  quando lui vorrebbe andare a casa.. ecco cerchiamo la casa perchè stanotte dormiremo qui :)))

Man mano che entriamo e usciamo da queste casette, ricostruzione di un tipico villaggio alsaziano , ci divertiamo sempre di più perchè una casa non va bene in quanto manca un letto, un’altra è troppo vicino agli animali ed ai profumi che emanano ma finalmente  c’è la casetta numero 3, l’ultima in basso a destra nella foto! Gianluca ha scelto il nostro alloggio e vedendo entrare ed uscire tutte queste persone propone di chiudere la porta!

Continuiamo invece la nostra passeggiata e visitiamo la bottega del fabbro, una distilleria, la stazione ferroviaria. E’ ora di pranzo e ci accomodiamo al nostro tavolo, i bimbi senza esitazione scelgono il menù a loro dedicato con patatine fritte, wurstel , succo di mela e gelato. L’assaggiatore, visto il ruolo , prova la tarte flambeé versione gratinata (una specie di pizza farcita con formaggio tipo quark, cipolla e pancetta nella versione base)  e per me, che pensavo di stare leggera, una entrecote con salsa alla birra , insalatina e patate, cosi leggera poi non era e non sono neppure riuscita a finirla. Cibo ottimo e prezzi ragionevoli.

Incontriamo una signora in costume tipico, a me ha ricordato Santa Lucia, che distribuisce dolcetti ai bimbi “saggi”. Terminiamo la nostra giornata al museo  con un giro in calesse.

E’ ancora presto, temo che se ci rechiamo  subito in appartamento i bimbi poi non vogliano più uscire e perciò decidiamo di visitare il piccolo villaggio di Eguisheim, un pittoresco borgo con stradine lastricate e case a graticcio tutte decorate per le festività natalizie. Qui sono ancora allestiti i mercatini di natale situati in diversi punti.

Il sole tramonta e si accendono le luci , l’atmosfera è ancora più magica. Il villaggio ricorda molto quello del cartone Disney de “La bella e la bestia” i cui creatori pare si siano ispirati proprio qui.

La giornata termina purtroppo con un imprevisto, mi viene trattenuto il bancomat in uno sportello automatico.  Raggiungiamo il nostro appartamento , doccia, cena e un sonno profondo!  Domani ci aspetta Colmar, la proprietaria di casa ci ha dato alcune dritte e consigli. Prenotiamo già un ristorante per pranzo e, abbiamo fatto molto bene osservando poi lavagnette e cartelli che fuori dai vari locali indicano “full”..

(Segue..)

DISNEYLAND PARIS, CONSIGLI LOW COST

Molto spesso la prima domanda quando siamo rientrati è stata… ma quanto costa? Non è proibitivo?

Sono qui a rispondere a questa domanda, no, non è proibitivo. Serve, come per ogni viaggio, saper organizzarsi!

È indispensabile tener monitorati i siti internet del parco, sia quello italiano che quelli stranieri, in quanto sono frequenti promozioni ed offerte che prenotando con anticipo sono davvero vantaggiose come la mezza pensione inclusa, lo sconto del 25% , bimbi gratis fino ad x anni etc..  l’importante è non fermarsi alle diciture ma vedere il totale proposto a fine preventivo e calcolare la quota a persona 😉

Una cosa che senz’altro fa la differenza, ed è  indispensabile sapere, è che la data di arrivo determina la tariffa applicata per tutto il soggiorno. Questa informazione l’avevo trovata sulla brochure ufficiale che potete scaricare qui. Le stagioni sono cinque: super economica, economica, bassa, media e alta. Noi siamo partiti scegliendo la data economica.

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Prenotando con il call center anziché dal sito, si paga un acconto e poi il saldo un mese prima della partenza oppure nel periodo intercorrente tra acconto e saldo si può chiamare e chiedere l’addebito di un tot. a scelta.

Le nostre scelte:

Abbiamo scelto di viaggiare in aereo e prenotato direttamente con il call center disney anche il volo  che era in promozione con il 25% in meno e ad orari che ci hanno fatto sfruttare sia il primo che ultimo giorno.  Valigie comprese. La compagnia scelta è stata Alitalia , volo da Milano Linate con arrivo a CDG alle 8:25 il 24 aprile  e partenza il 27 da CDG alle 20:45, abbiamo lasciato l’hotel alle 17.

Per/da il parco: abbiamo acquistato qualche settimana prima i biglietti per la navetta Magic shuttle che parte dall’aeroporto e ferma direttamente negli hotel. Gli orari erano comodi, caricato tutto nel bagagliaio senza pensieri e i bimbi hanno approfittato di un’oretta di sonno. L’alternativa per raggiungere il parco è la RER e poi giunti in stazione prendere la navetta gratuita del vostro hotel

Consiglio l’acquisto in anticipo dei biglietti magicshuttle. L’invio dei biglietti da stampare e presentare non è stato contestuale all’acquisto. È arrivata una conferma con un codice ma i biglietti poco meno di due giorni dopo. In caso di problematiche c’è un desk all’aeroporto. Il servizio clienti contattato on line non era stato celere ma fortunatamente nel nostro caso i biglietti erano arrivati.

Hotel: ce n’è per tutti  i gusti e le tasche. Noi abbiamo optato per il Santà fe, tema cars e stanza nel corpo centrale. La stanza era pulita ed accogliente, dotata di asciugacapelli, prodotti da bagno e cassaforte. All’arrivo c’erano delle bottigliette di acqua e monete di cioccolato per i bimbi.

Il check in è stato celere ed abbiamo lasciato le valige in un apposito locale dove  c’è personale adibito a questo. Il parco si raggiunge con le navette che passano a ciclo continuo ogni dieci minuti circa.  All’interno dell’hotel è presente il ristorante La cantina, uno starbucks ed un negozio di souvenir.

Pranzo/cena: nel pacchetto acquistato era compresa la mezza pensione standard che ci ha dato diritto a consumare la colazione nel nostro hotel ( bevande ai distributori e buffet con brioche/ pane di diversi tipi/ cereali/yogurt/salumi/ marmellate/nutella.. non ho badato se c’erano anche le uova e il bacon ma credo di si vista l’internazionalità della struttura). Per la cena avevamo dei voucher da poter utilizzare in alcuni ristoranti a buffet. Era possibile anche accedere ad altri locali pagando la differenza ma onestamente ci siamo trovati bene così. Abbiamo acquistato anche i voucher per il pranzo che abbiamo consumato all’interno dei parchi. I ristoranti tra cui potevamo scegliere erano sette.

Avevamo sei voucher a testa da utilizzare e ci siamo organizzati in questo modo. La prima sera cena al nostro hotel nel ristorante la cantina dove noi adulti abbiamo scelto la cucina messicana. Per il pranzo mi ero organizzata con dei panini preparati a casa .

Secondo giorno: pranzo al Plaza Gardens all’interno del parco con un buon buffet sia di carne/pesce/ vegetariano, cena   al Chuck Wagon Café a base di costine, salsicce etc

Terzo giorno, pranzo al Restaurant des stars negli studios con ottimo cibo anche qui e cena di nuovo al Plaza Gardens.

L’ultimo giorno abbiamo invece provato la cucina orientale dell’Agrabh cafè. Anche i bimbi più difficili possono trovare il cous cous ancora da condire.

Siamo stati soddisfatti delle scelte, abbiamo mangiato bene, meglio nei ristoranti del parco che a quelli degli hotel. La scelta era sempre varia e questo ci ha permesso di avere un’alimentazione salutare. Comunque non mancava mai il tavolo di dolci e caramelle!

Avevamo prenotato i ristoranti in anticipo come consigliato più volte dall’operatore e sul sito. Se da un lato è più vincolante per gli orari dall’altro non abbiamo avuto problemi di attese e/o di non trovare posto all’orario desiderato.

Detto questo apro una parentesi sull’aspetto economico che è ciò che credo interessi di più a voi.. I bar/ristoranti sono molto cari intervallano del parco. Per portare un esempio c’erano i classici cartelloni con i prezzi dei gelati, un magnum a 4,99 €..

Noi con la formula mezza pensione + voucher non abbiamo speso nulla in più per l’alimentazione  rispetto al costo del nostro pacchetto.Per l’acqua ci sono varie fontanelle nel parco ma visto il non caldo esterno, le bevande incluse ai pasti (una a testa) in bottiglie di plastica che spesso non finivamo e portavamo dietro non abbiamo necessitato di altro.

Gli unici extra sono  stati i souvenir.

Ricapitolando, lasciando escluso il volo,  il trasferimento per/dal parco  e l’assicurazione che abbiamo scelto di stipulare abbiamo speso a testa guardando il totale e il fatto che siamo in quattro, due adulti e due bambini per:

3 notti in hotel, 3 colazioni, 3 pranzi e 3 cene a buffet con bevande incluse, l’ingresso per 4 giorni nei parchi  totale 250 € a persona per tutto il periodo. Non credo che per lo stesso pacchetto in un altro parco divertimento (anche italiano) si possa spendere meno…

Voli, trasferimenti ed assicurazione sono soggettivi, dipende da dove si parte, quando e quanto tempo (soprattutto per un’eventuale assicurazione) si rimane in viaggio.

Seguirà il racconto con le nostre avventure!