Ko Tao & Kho Nang Yuan

    Ko Nangyuan

Dall’isola di Kho Samui è possibile prenotare l’escursione in barca con il catamarano all’isola di ko Nang Yuan, una piccola isoletta privata dove chi non vuole fare snorkeling in barca può tranquillamente rilassarsi  sulla lingua di sabbia bianca .

Vi racconto dell’escursione a ko Nangyuan  svolta durante il viaggio del 2009. “Sveglia presto e senza colazione vista mare  ma con un simpatico sacchettino take away fornito dall’hotel. more “Ko Tao & Kho Nang Yuan”

Parco naturale di Kamenjak – Premantura e Safari bar

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Il parco naturale di Kamenjak è situato subito dopo la piccola cittadina di  Premantura; occupa la parte più a sud della penisola.

Per accedere all’area, protetta dal 1996  nella categoria paesaggio importante, è necessario pagare un ingresso se si vuole accedere con la vettura, 100 Kune. Alternativamente si può entrare gratuitamente a piedi o con le biciclette, poco prima dell’ingresso abbiamo trovato un noleggio. Noi abbiamo preferito usare l’auto, non sarebbe stato gestibile diversamente. Consiglio per chi ha intenzione di noleggiare la bicicletta un discreto allenamento e la giusta attrezzatura: zaino con acqua , cibo e  salviettone mare, scarpette da scoglio ma se siete in viaggio in Croazia dovreste già averle con voi 😉 Solo in alcune aree è possibile trovare dei chioschi dove reperire qualcosa ad eccezione del Safari Bar che si trova nella parte  meridionale della penisola sull’estrema punta dove c’è una buona opzione di piatti e bevande.

Ciò  che più ho apprezzato all’ingresso del parco è stata oltre alla consegna della mappa la consegna di un sacchetto  per raccogliere i propri rifiuti.  Solitamente sono abituata a riportarmeli nello zaino  ma è stato comodissimo!

Nel parco sono presenti diversi sentieri, punti panoramici e spiagge. Si trova anche un’area con le impronte dei dinosauri.

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Il nostro programma era di cambiare un paio di spiagge, un giro al Safari bar e infine il sentiero con le impronte ma poi abbiamo fatto un’unica tappa in spiaggia e una merenda al Safari bar. Cos’ha di speciale questo luogo? Con vari materiali è stato realizzato un parco giochi all’interno del bar che nulla è se non un bancone attrezzato in legno con vari spazi e tavoli ben inseriti nella natura tra alberi ed arbusti.

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I giochi  non sono i classici a cui sono abituati i nostri figli ma li hanno divertiti molto di più!

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Uscendo dal parco, a velocità molto bassa visto le strade sterrate, siamo anche stati interrotti dal passaggio di una mandria di buoi..

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è stato un vero spettacolo!

Le spiagge? È indicata la presenza di un’unica  spiaggia di sabbia ma senza neanche cercarla abbiamo prediletto la spiaggia con le rocce. L’acqua anche qui come in tutto il nostro viaggio in Istria era limpida e fresca.

Sono senz’altro rientrata con il desiderio di conoscere meglio la Croazia anche nella parte sud. Credo proprio sara’ un arrivederci!

Visitare le Isole Brijuni

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Le Isole Brijuni , o Brioni in italiano,sono state una splendida scoperta durante la nostra vacanza in Istria.  L’arcipelago come avrete intuito è parco nazionale. L’area totale è di 743 ha, quella per cui si estende il parco di 3395 ettari. Per visitarle ci sono due modi alternativi.

Come visitarle:

  1. È possibile affidarsi alle escursioni organizzate dall’Ente parco che permettono di sbarcare sull’isola principale; 
  2. Effettuare escursioni con un tour privato; ci sono diversi procacciatori presenti al molo di Fasana ma queste escursioni non prevedono lo sbarco sull’isola principale.

Il consiglio che posso darvi è di scegliere bene in base alle vostre esigenze che tipo di escursione effettuare.

Escursione con l’ente parco

Opzione che abbiamo scelto noi. Per effettuare questo tipo di  escursione è necessario prenotarsi all’ente Parco via mail oppure in loco, consiglio la prima soluzione per avere più opzioni con gli orari di andata del traghetto.

Io avevo mandato una mail a: brijuni@np-brijuni.hr una decina di giorni prima e mi avevano confermato l’orario della barca ed il tour in italiano in base al giorno che avevo scelto. Specificate al momento della prenotazione in che lingua volete effettuare il tour.

 

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La navigazione partendo da Fasana dura circa 30 minuti ed appena sbarcati, sul lato destro dove si trovano i trenini , le guide attendono con una bandierina indicanti la lingua. Il tour è opzionale ed è possibile abbandonarlo in qualsiasi momento ma in ogni caso è compreso con il costo del biglietto.

Siamo saliti sul trenino che ci ha fatto fare il giro dell’isola, ai lati della strada abbiamo visto lepri, cerbiatti e pavoni. Alcuni scorci erano da togliere il fiato.

La prima sosta di una decina di minuti è al Safari park, un piccolo zoo dove è rimasto un elefante, qualche zebra, dei lama, delle capre ed una tartaruga marina che in realtà è ospite del centro di salvaguardia presente all’acquario ma qui locata per questioni di spazio .

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prosegue il giro in trenino che ci porta ad ammirare un ulivo secolare  spezzato da un fulmine ma che è riuscito a sopravvivere , il giardino mediterraneo e resti di templi romani. In queste tappe non facciamo una sosta. Giunti al capolinea la guida ci porta alla casa di Tito, diventata un museo. Visitiamo la piccola chiesa di San Germano del XV secolo, incontriamo il pappagallo kuki e successivamente ci accompagna al museo interattivo, molto interessante soprattutto per i bambini.

Terminato il tour si può rimanere sull’isola quanto si vuole rientrando in giornata. Per chi volesse pernottare sono presenti alcune ville e i vecchi hotel che hanno riaperto. Le informazioni ed i costi li trovate qui.

Per girare l’isola in autonomia è possibile noleggiare una golf car o le biciclette. Oppure semplicemente a piedi. Noi ci siamo fermati un po’ e siamo stati su una spiaggetta.

Al momento del ritiro biglietti vi consegnano gli orari di rientro della barca, variano in base ai mesi.

Prezzi espressi in kune, listino 2018 fornito dal parco al momento della prenotazione:

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Al rientro a Fasana abbiamo visitato il grazioso borgo e ci siamo fermati a cena, ci sono diversi ristoranti tra cui scegliere sia all’interno dei vicoli che al porto. Io ho provato una specialità tipica istriana che è una pasta fresca con tartufo, molto buona! Prezzi buoni.

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Consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio dietro la spiaggia in quanto il parchimetro accetta anche banconote. Altri parcheggi prevedono un tempo massimo o accettano solo monete. Noi l’abbiamo lasciata per l’intera giornata.  Indirizzo: Ulrica Maja, parcheggio grande senza sbarra

La storia delle isole

Le Brioni ospitarono insediamenti dei romani, Appartennero fin dal Medioevo alla Repubblica di Venezia  e Nel 1797 l’arcipelago venne annesso all’Impero Napoleonico per un breve periodo, fino alla cessione  all’Impero d’Austria nel 1815. la marina austro ungarica abbandonò la fortezza presente   e nel 1893 il magnate viennese Paul Kupelwieser acquistò l’intero arcipelago e creò un esclusivo complesso alberghiero. La tenuta comprendeva alberghi di prima classe, ristoranti, spiagge turistiche, un casinò, un porto per gli yacht e divenne un punto nevralgico della vita sociale dell’élite tedesca del Litorale austriaco di Gorizia, Trieste e soprattutto Pola. Le isole Brioni divennero una prestigiosa meta turistica per gli austriaci più facoltosi e furono visitate da membri della famiglia imperiale e da élite aristocratiche europee.

Nel 1918 in seguito alla Prima guerra mondiale le Brioni divennero parte dell’Italia: dal 1921 al 1947 furono incluse nella Provincia di Pola. Karl Kupelwieser tentò di mantenere lo splendore originale ma durante la crisi del 1929, la tenuta entrò in bancarotta ed il fondatore si suicidò. Così nel 1930 le isole vennero acquistate dallo Stato Italiano.

Durante la seconda guerra mondiale l’arcipelago fu sede di un distaccamento  e nel 1945 venne ceduto alla Jugoslavia. Nel secondo dopoguerra l’arcipelago divenne la sede preferita di vacanza del presidente jugoslavo Tito: l’architetto sloveno Jože Plečnik progettò un padiglione in onore del Maresciallo. Almeno 100 capi di Stato esteri e diverse star del cinema (come Elizabeth Taylor, Richard Burton, Sophia Loren, Carlo Ponti e Gina Lollobrigida) visitarono la tenuta di Tito. Tre anni dopo la morte del Presidente, nel 1983, le isole vennero dichiarate Parco nazionale della Jugoslavia.

Con la dissoluzione della Jugoslavia, nel 1991, le isole Brioni passarono sotto l’amministrazione croata ed entrarono a far parte della regione istriana. vennero riaperti i  quattro alberghi di Brioni, insieme al Parco Safari, dove trovano posto anche gli animali donati a Tito.

Fonti storiche : visita guida e Wikipedia.

Se vi trovate a Pula consiglio vivamente di trascorrere una giornata dull’isola. È possibile organizzarsi  con un pic nic oppure usufruire del bar.

Istria, in vacanza vicino a Pula. Spiagge e tanto altro

Atterrati all’aeroporto di Pula attendiamo pazientemente il controllo dei documenti essendo la Croazia fuori dall’area Schengen, per i cittadini italiani si può entrare anche con la carta di identità valida per l’espatrio tuttavia i controlli con il passaporto sono più celeri.

Ritiro l’auto prenotata con Carwizz tramite un noto broker, ci tengo a nominare la compagnia poiché si è rivelata seria e professionale, esperienza che purtroppo non ho riscontrato ovunque. Suppongo fosse esaurita la categoria di noleggio prenotata poiché mi hanno consegnato una fantastica Audi A3 limousine perfetta per viaggiare con i due bimbi e la nonna. Di come era nata l’idea di questo viaggio vi ho parlato qui.

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Raggiungiamo l’appartamento affittato a Sisan, un piccolo paesino dell’entroterra distante pochi chilometri dalla città. Nella casa  è presente un bel cortile e giochi a disposizione per i bimbi come il tappeto elastico.  Divertimento per i bimbi e relax per  i grandi!Cominciamo ad organizzare e pianificare le giornate successive e sbrighiamo le prime questioni come la spesa. Organizziamo anche un pranzo al sacco per l’indomani.

Abbiamo già individuato alcuni luoghi da visitare e ne abbiamo aggiunti altri su consiglio della proprietaria di casa, la nostra vacanza è nata prevalentemente pensando alla vita di mare.

Nella nostra settimana di permanenza abbiamo visitato le seguenti spiagge:

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Medulin: località di villeggiatura molto nota soprattutto per la presenza della spiaggia di sabbia, sabbia che tuttavia è stata importata. Dedichiamo un’intera giornata e affittando un ombrellone e due lettini per 120 kune, circa 16 €. Il mare ha accesso digradante ed è molto semplice per i bambini,  è presente anche un gonfiabile in acqua. Dietro la spiaggia abbondano taverne , bar e ristoranti oltre a food Track. L’acqua con l’aumentare delle persone tendeva a diventare torbida e tra tutte le spiagge questa è stata quella che meno mi ha entusiasmato.

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Calette a nord di Lisignano raggiungibili dalla strada che esce dal paese di Sisan: percorrendo una strada sterrata immersa nel verde si raggiungono numerose calette con ciottoli di dimensioni medio grandi, acqua limpida e presenza in mare di numerosi paguri e forme viventi. Acqua fredda ma spettacolare. Nella caletta in cui abbiamo scelto di fermarci era anche allestito un piccolo bar di legno con dei graziosi tavolini realizzati con bancali. Presenti solo bevande e gelati. Nessuna attrezzatura disponibile, noi avevamo una tenda di quelle per il sole acquistata il giorno prima.

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Lisignano: spiaggia con piccoli sassolini adiacente al porto, Lisignano è un piccolo paese di pescatori. Una parte di spiaggia è attrezzata con lettini ed ombrelloni, l’altra è libera. Segnalo anche un parco giochi. Poco affollata e con acqua limpida. Sono presenti alcuni beach bar con piccola cucina.

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Fasana: luogo di imbarco per le isole Brioni. Oltre al caratteristico villaggio è presente una lunga spiaggia di ciottoli bianchi. Anche qui in alcuni tratti sono disponibili lettini ed ombrelloni.

Oltre a queste spiagge siamo stati anche al parco di Kamenjak subito dopo Peemantura ed alle isole Brioni a cui dedicherò  articoli separati con tutte le informazioni necessarie.

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Pula merita una visita, si può passeggiare tra le viuzze nella zona pedonale. Da non mancare la visita all’arco di Augusto ed all’Anfitearro Romano molto ben conservato.

La sera si svolge anche uno spettacolo luminoso su due gru installate al porto ma causa pioggia che ci ha sorpreso verso le otto siamo rientrati dopo cena.

Siamo poi tornati a Pula, nella zona di Verudela per visitare l’acquario e tutta la zona circostante di cui vi parlerò a breve!

Santorini, cosa fare e visitare

Dopo avervi presentato il nostro itinerario alla scoperta delle isole Cicladi vi parlo di Santorini, la prima isola visitata ed in cui siamo giunti via aerea. Sono passati diversi anni , fine luglio 2005, ma ancora ho dei bellissimi ricordi. Arrivati via Atene in tarda serata è venuta a prenderci la titolare dell’albergo che avevamo prenotato a Kamari, una località turistica balneare tra le più note per la sua comodità con una moltitudine di servizi e una bella spiaggia. L’albergo  ben pulito con una piscina  includeva la colazione, ricordiamo entrambi le ciotole di terracotta come di nutella 😂. Ci siamo trovati bene.

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La spiaggia è ciottolosa e, salvo accuse eccezioni di cui vi parlerò a breve, scura. Santorini è un isola di origine vulcanica, si è staccata dalla caldera durante il terremoto del XVI secolo.

Santorini è un’isola da visitare, raggiungerla per fare esclusivamente vita di mare sarebbe un peccato, la mattina seguente abbiamo subito noleggiato un motorino per visitarla tra il lungo ed il largo.

In poco meno di una settimana abbiamo alternato momenti di mare a momenti dedicati alla visita e scoperta del territorio.

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SCAVI DI AKROTIRI

Segnalato tra i maggiori siti archeologici del mar Egeo. Si trova a circa 9 km di distanza da Fira.

Il biglietto ha un costo di :

12 € adulti

6€ ridotto

Inverno:
(1 novembre – 31 marzo 2018)
08.00 – 15.00 martedì – domenica

Estate:
(4 aprile – 31 ottobre 2018) Il sito archeologico sarà aperto tutti i giorni dalle 08:00 alle 20:00 e il giovedì dalle 08:00 alle 15:00

 

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RED BEACH

Spiaggia di sabbia rossa  vicina al villaggio di Akrotiri ; è  una cala racchiusa tra le scogliere. Dal parcheggio occorre percorrere un sentiero tra le rocce  per circa 10 minuti. Ha indubbiamente il suo fascino

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OIA

Situata a nord sull’estrema punta dell’isola si trova la cittadina più famosa dell’isola, ovunque se ne parla e soprattutto si parla dei suoi tramonti da favola. Si gode un bellissimo panorama sul vulcano. Le case sono in calce bianca, diversi sono i particolari delle stesse di cole azzurre come le cupole delle chiese. Ricordo il profumo ed il color fucsia delle buganville. Punteggiano un paio di mulini a vento.

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FIRA

Capoluogo dell’isola è un cittadina molto turististica, già allora  c’era un’ampia scelta di hotel  e ristoranti. I colori tipici dell’isola predominano anche qui.

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ESCURSIONI IN BARCA

Assolutamente da non perdere l’escursione in barca che porta a visitare la caldera del vulcano e Therasia, Aspronisi, Kameni, Nea Kameni , Palea Kameni. Un gruppetto di isole circostanti. L’offerta è varia , l’escursione che abbiamo scelto con navigazione in caicco  ha previsto  l’attracco alla caldera con salita in autonomia al vulcano ( consiglio scarpe chiuse da ginnastica), un paio di soste in rada per il bagno , l’attracco a Thirassia dove  ci sono alcune taverne per poter pranzare.

 

IMMERSIONI

Mio marito aveva partecipato ad una gita giornaliera in partenza dalla spiaggia di Kamari. Io avevo speso il mio tempo in spiaggia in pieno relax.

 

Noi abbiamo speso il nostro tempo visitando anche altre spiaggie e paesini meno noti. Tutto questo girando sempre con il motorino. Le località elencate sopra sono ciò che non va perso se avete pochi giorni a disposizione.

Isole Cicladi, le perle dell’Egeo

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Le vacanze estive sono alle porte ed una delle perle del mediterraneo dove poter trascorrere una vacanza di mare e non solo è la Grecia.

Per la nostra prima volta in Grecia abbiamo scelto le Isole Cicladi. Il nostro viaggio risale a parecchi anni fa, 2005, è stata la nostra prima vacanza da fidanzati ed allora raggiungerle e spostarsi ha richiesto un po’ più di impegno. Non esisteva il volo internazionale diretto proveniente dall’Italia, le low cost non avevano ancora preso piede ed i biglietti erano cartacei.

Il nostro volo è partito da Milano con la compagnia greca di bandiera, ha fatto scalo ad Atene e da lì siamo ripartiti per Santorini che è stata la nostra prima tappa.

Spostandoci in traghetto abbiamo poi raggiunto Paros, la seconda tappa, Naxos, terza tappa, ed infine Mykonos da cui siamo poi ripartiti per rientrare a Milano, sempre facendo uno scalo.

Viaggiando in piena estate ci era stato consigliato di acquistare i biglietti dei traghetti in anticipo, così abbiamo fatto e la compagnia ce li aveva spediti a casa ( è quasi impensabile ora!) Io ero alle prime armi con l’organizzazione dei viaggi fai da te. Non è stato complicato anche se ho impiegato sicuramente più tempo di quello che utilizzerei ora.

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SANTORINI: famosa nel mondo per le sue case bianche, le cupole blu delle chiese e le due città arroccate sulle scogliere Oìa e Fira da cui si gode uno splendido tramonto.

L’isola fu completamente distrutta da un terremoto nel XVI secolo che ne ha mutato la  conformazione. Ha spiagge nere, rosse e chiare. Di fronte a lei si trova la caldera del Vulcano

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NAXOS: per fare mare è stata la mia preferita con spiagge lunghe di sabbia. L’interno è verdeggiante e ricco di ulivi.

Accoglie sull’isola la Portara, un tempio greco. E’ l’isola più grande delle Cicladi

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PAROS: ideale per fare mare, tante spiagge e diversi locali e ristoranti

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MYKONOS: famosa per la vita nottura, locali e discoteche. Caratteristica la parte che si affaccia a picco sul mare, chiamata piccola Venezia.Famosi i mulini a vento.

DELOS: raggiungibile in battello da Mykonos è tra i più importanti siti archeologici della grecia. Patrimonio UNESCO è secondo la mitologia il luogo di nascita di Apollo ed Artemide.

Per essere utile riporto le informazioni attuali, aggiornate ad oggi.

COME RAGGIUNGERLE: partono voli diretti dall’Italia sia su santorini che su Mykonos, altre isole come Naxos dispongono invece di aeroporti nazionali. Per chi non ama volare si possono utilizzare i traghetti in partenza dai porti italiani che raggiungono Atene e da li con altri traghetti si può proseguire il viaggio.

Tra un isole e l’altra ci si sposta in traghetto.

DORMIRE: la grecia è sempre stata nota per i molteplici affittacamere, si trovano piccoli studios con a disposizione anche una micro cucina (fornello e frigorifero), alberghi, ville.. l’offerta è ampia e dipende dal budget che si vuol spendere

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MANGIARE: i prezzi dal nostro viaggi essendo passati parecchi anni saranno sicuramente aumentati ma il costo per un pasto al ristorante era medio basso rispetto a Milano.

SPOSTAMENTI: pullulano i noleggi di motorini/ scooter. Sicuramente noleggiano anche auto. In questo caso valutare se conviene affittarle da casa od in loco.

Isole Keys, Florida

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Termina qui il viaggio in Florida che ha toccato Miami e le Everglades, viaggio fatto in coppia nell’agosto 2010.  Di seguito il diario con un po’ di link utili per organizzare qualche visita ed escursione. Partite insieme a me attraverso questi ricordi! Per noi è stato anche l’ultimo viaggio come coppia prima di diventare genitori.

“ 10 agosto – Key West

Dopo una colazione davvero abbondante, con anche i pancakes e le waffle da scaldare, partiamo per la nostra destinazione finale: Key West, l’ultima delle isole Keys collegate alla terraferma da un ponte.

Oggi non abbiamo problemi con la strada,  è semplicissima! Seguiamo la US1 direzione sud fino alla fine, miglio 00.

A sprazzi c’è il sole e a sprazzi la pioggia! Questo tempo ha proprio stufato! Ci fermiamo in varie isole, carinissimaa la piccola Key Duck, e raggiungiamo Key west che ci accoglie con un  po’ di sole. Il nostro b&b si trova in Duval street, la strada principale, verso il punto più a sud dell’isola. È davvero grazioso e anche la stanza è accogliente.

Scarichiamo i bagagli, un piccolo giro in macchina per l’isola e poi ci dirigiamo in aeroporto dove dobbiamo riconsegnare l’auto a noleggio. Non so come ma riusciamo a uscire dall’isola, l’aeroporto comincia a sembrarci un po’ troppo lontano e così ci fermiamo a chiedere informazioni. Confermato che abbiamo superato ben due isole! Torniamo indietro ed eccoci al piccolo aeroporto.

Consegniamo a malincuore l’auto e già che siamo lì riconfermiamo i voli. Ora diluvia, chiediamo al personale della continental se l’aereo nel caso di condizioni meteo similari a quelle odierne possa avere problemi a decollare ( è un aereo piccolo, 19 posti) ma a quanto pare visto che c’è visibilità il tempo è da considerarsi bello!

Con un taxi tutto rosa, torniamo al b&b e ci fermiamo un po’ in veranda nell’attesa che smetta di piovere. Quando finalmente smette usciamo e la prima tappa è un negozio che vende ombrelli! Da quel momento non ci servirà più… a saperlo li avremmo comprati prima!!! Ma va bene lo stesso 😊

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Percorriamo tutta Duval Street fino a Mallory square facendo tappa in qualche negozio, ce ne sono davvero di curiosi: una gelateria che vende solo le Key lime pie, un negozio di monili maya, biscottifici  specializzati nella preparazioni di cookie giganti (15 cm di diametro) e tanti altri.

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Per cena mettiamo in ballottaggio un ristorante cubano ed uno messicano, scegliVincenzo ed opta per il messicano! La cena è ottima ed abbondane.

Passeggiamo ancora un po’ prima di rientrare al b&b.

11 agosto – Key West

Dalle veneziane della nostra stanza filtrano raggi di sole, è una bellissima giornata. Dopo colazione chiediamo qualche informazione sulle spiagge migliori, molte sono ad uso esclusivo di residence ed hotel che si affacciano sul mare.

A circa quindici minuti a piedi possiamo raggiungere Fort Zachary Taylor, un parco marino statale area protetta. Per  5$ in due  (nel 2010) essendo a piedi possiamo entrare. La zona è graziosa, oltre alla spiaggia sabbiosa c’è una pineta ed un bar/caffè. C’è una buona organizzazione, ci sono toilette e docce gratuite. Assaggiamo dei buonissimi smoothie e passiamo una bella giornata di relax.

SITO UFFICIALE DEL PARCO,  il costo di ingresso è rimasto invariato-

Verso le 15 cominciamo ad essere cotti dal sole e ci incamminiamo verso l’uscita sperando di incontrare un taxi… Le mie preghiere sono state ascoltate.. ci sbracciamo per fermare un taxi in arrivo che dopo aver lasciato i turisti ci carica. Poco più avanti raccogliamo un altro turista che per coincidenza alloggia proprio al nostro b&b.  

Ci aspetta un rinfrescante the freddo al lampone in veranda. È davvero accogliente questo b&b. Lasciamo gli asciugami da spiaggia  e raggiungiamo il Southernest point, la pietra colorata che indica il punto più a sud degli Stati Uniti continentali. Novanta miglia sud si trova Cuba.

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Mi stupisce in positivo la fila ordinata di persone in attesa di scattare una fotografia, se fosse così ovunque sarebbe fantastico.

Proseguiamo per visitare la casa di Hemingwey, hanno brochure in lingua italiana ma partecipiamo ad una visita guidata in linguainglese. Nella casa ci sono circa 60 gatti, i discendenti degli animali domestici della famiglia.

La casa museo è aperta 365 giorni l’anno. Costo dei biglietti in cui è compresa la visita guidata (prezzi 2018):

Adult Child (5 and under)
$14.00 $6.00 (6-12 yrs) Free

 

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Questa sera ci dirigeremo a Mallory Square per osservare il tramonto, un must di Key West. Per raggiungere la piazza affollatissima di persone prendiamo un pedicab, una carrozzella agganciata ad una  bicicletta; ci spiega il ragazzo che la guida che spesso vengono dall’estero per la stagione turistica così da potersi pagare gli studi una volta rientrati nel loro paese.

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Facciamo qualche acquisto nel mercatino coperto  prima di assistere allo spettacolo del tramonto sul mare. Ceniamo al ristorante cubano visto ieri dove siamo un po’ sfortunati.. prima la cameriera mi porta il pollo anziché i gamberi  ordinati poi rovescia il ghiaccio nel piatto di Vincenzo. Il dessert decidiamo di evitarlo! 🤣

12 agosto – Key West

Ultima giornata delle nostre vacanze: anche oggi c’è il sole e decidiamo di fare una gita con la barca dal fondo di vetro. La prenotiamo per il primo pomeriggio mentre in mattinata noleggiamo le biciclette proprio di fronte al b&b.  Appena saliamo sulla bici noto qualcosa di diverso.. ok il manubrio molto più curvo ma.. mancano i freni!!! Ci facciamo dare qualche delucidazione ed ecco svelato il mistero.. è sufficiente pedalare all’indietro e la bici frena! Inchioda per l’esattezza! Dopo poco abbiamo preso la mano e con gli asciugamani nei cestini andiamo in spiaggia, questa volta scegliamo, sempre su consiglio del b&b, Smathers Beach, una bella spiaggia con le palme e attrezzata per i turisti. ( immagine iniziale)

Verso le 12:30 ripartiamo facendo sosta al b&b  per toglierci un po’ di sabbia di dosso prima di raggiungere il molo di imbarco della barca.  Ritiriamo i ticket e tempo di mangiarci un gelato partiamo.

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Abbiamo la fortuna di vedere i delfini ma purtroppo non riesco a fotografarli, una volta raggiunta la zona di barriera la barca rallenta e dal fondo ammiriamo alcuni pesci colorati, delle meduse ed anche una tartaruga. L’acqua non è purtroppo limpidissima per via del brutto tempo dei giorni scorsi. La gita è ad ogni modo bella e piacevole.

Restituiamo le biciclette prima che il noleggio chiuda, ci rilassiamo nella piscinetta del b&b e facciamo gli ultimi acquisti, assaggiamo la famosa e buonissima key lime pie e dopo cena prepariamo i bagagli; domani imbarcheremo anche il borsone che ci ha fatto da bagaglio a mano durante le varie tratte aeree e che sarebbe stato la nostra salvezza in caso di smarrimento bagaglio.

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13 agosto  – Key West

Dopo una fugace colazione arriva il taxi che ci porta in aeroporto.

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Da qui comincerà il nostro viaggio per rientrare a Milano l’indomani. Passiamo per l’aeroporto di Fort Lauderale dove riusciamo a farci imbarcare sul volo prima per Newark dove avremmo avuto un’ora scarsa tra le due coincidenze. Sosta di alcune ore in aeroporto dove spendiamo gli ultimi dollari e assaporiamo per l’ultima volta i muffin americani.

Dopo un lungo e turbolento volo rientriamo in Italia, entrambe le valigie ci sono.  

Il tempo non sempre bello ed il furto a Miami non ci hanno forse fatto apprezzare appieno la città; le isole Keys sono delle tranquille isolette molto caratteristiche e siamo contenti di aver speso qui gli ultimi giorni del nostro viaggio.”  

Update 2018: magari torneremo in Florida per portare i bimbi a Disneyworld visto quanto si erano divertiti a Dysneyland Paris 😄

Visitare il Gargano

Negli ultimi anni la Puglia è stata in vetta alle classifiche come meta turistica tra il top e le eccellenze italiane. Questa è stata la meta delle nostre ferie sia nel 2012 che nel 2016 e in entrambi i casi abbiamo scelto il Gargano. Vi racconto di questa zona e di ciò che da lì abbiamo visitato. Il primo anno abbiamo fatto base a cala Molinella vicino Vieste mentre il secondo anno abbiamo scelto Peschici nella baia di Manaccora in un grazioso residence che ricordo sempre con piacere per l’eccellente ospitalità ed i servizi offerti. Da entrambe le destinazioni si possono facilmente vistare questi luoghi o trascorrere giornate alternative per una vacanza itinerante.

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Foresta umbra: È un’area naturale protetta posta all’interno del Parco nazionale del Gargano e ad un’altitudine di circa 800 m sul livello del mare, il suo nome, umbra, deriva dal fatto che le alte piante generano  molta ombra ed il luogo  rimane buio.Ottimo posto per avere un po’ di ristoro dal caldo marino. Molto bello anche per i bambini; è presente un’area con i cerbiatti e anche alcuni giochi in legno.

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Santuario di Padre Pio: Situato a San Giovanni Rotondo il santuario è dedicato a padre Pio di Pietralcina, è stato inaugurato nel 2004 ed è in stile moderno. La chiesa ha una capienza di 7000 persone.È molto bello ed interessante da visitare nell’ intero complesso oltre che per un pellegrinaggio.

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Una giornata in masseria: La masseria è un tipico edificio che si trova nel sud Italia ed in Puglia, situato generalmente nell’entroterra è un ambiente rustico e rurale circondato da ampi spazi verdi e natura incontaminata, piantagioni ed a volte anche animali. Noi abbiamo provato l’esperienza di pranzarvi e di fare una visita guidata. L’esperienza per noi era stata ancora più bella  poichè avevamo condiviso questa gita con una famiglia tedesca conosciuta in quanto confinante con il nostro alloggio.

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Escursioni in barca sul litorale: dal litorale  partono diverse escursioni e gite giornaliere in barca che portano a visitare grotte ed effettuano soste in mare per il bagno. Direttamente dal mare si possono osservare i trabucchi, vecchie capanne a picco sul mare  dove i pescatori si mettono al lavoro.

Isole Tremiti: Sono raggiungibili sia da Peschici che dai paese limitrofi con un servizio di linea. Approfondirò in un post a parte.

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Borghi: sia Peschici che Vieste li abbiamo trovati molto caratteristici soprattutto nel loro centro storico  arroccato,  case, botteghe e ristoranti, il tutto di colore bianco .