Salisburgo, cosa fare e visitare

La prima tappa del nostro On the road ci ha portato alla scoperta della città di Salisburgo, città dell’Austria centro settentrionale. È conosciuta nel mondo per la sua architettura barocca e per aver dato i natali a Wolfgang Amedeo Mozart, soprannominato dai miei bimbi “bebeus” poiché gli ricordava la canzone dello zecchino d’oro che ascoltavano anche da piccoli e così ne chiamavano il protagonista! 🙂

La città è situata sulle rive del fiume Salzach ai confini settentrionali delle Alpi e dell’Austria. Il centro cittadino, chiamato la città vecchia, è dominato dalle torri e dalle cupole barocche delle chiese oltre che dai festosi palazzi.

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Mozarts Geburtshaus

La via principale, il cuore del centro storico, è Getreidegasse. Qui troviamo la casa natale del celebre compositore.

Orari

9 am – 5.30 pm  (ultimo ingresso 5 pm)

Luglio/ Agosto:
8.30 am – 7.00 pm  (ultimo ingresso 6.30 pm)

Biglietti:

€ 11,- (€ 18,-)

Ridotto per gruppi di 10 persone, studenti e senior
€ 9,00 (€ 15,-)

Ragazzi (15-18 anni)
€ 4,- (€ 6,-)

Bambini (6-14 anni)
€ 3,50 (€ 5,-)

Family tickets (2 adulti con bambini)
€ 23,- (€ 38,-)

Bambini fino a 6 anni gratuito

 

Altre opzioni consultabili sul sito ufficiale. I prezzi tra parentesi indicano il biglietto combinato che include la casa natale e la residenza. Qui il sito  ufficiale  con le informazioni sempre aggiornate.

 

Proseguendo fino ad arrivare a Mozart Platz troviamo una statua sempre dedicata a Mozart ; dalla piazza partono diverse carrozzelle trainate da cavalli che fanno il giro della città.

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La Fortezza Hohensalzburg

La Fortezza domina la città, costruita  nel 1077 fu poi ampliata. Intorno al 1500 la fortezza ricevette il suo aspetto odierno sotto l’arcivescovo Leonhard von Keutschach. Il  suo scopo  era quello di difendere il principato e gli arcivescovi dagli attacchi dei nemici. E’ raggiungibile per una visita sia a piedi che con la funicolare. Qui il sito ufficiale con prezzi ed orari

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Il Giardino di Mirabell – un giardino barocco nel centro della città

Il Castello Mirabell fu fatto costruire nel 1606 dal principe arcivescovo Wolf Dietrich per la sua amante Salome Alt,  vanta una storia movimentata. Oggi nel castello sono ubicati gli uffici del sindaco di Salisburgo e dell’amministrazione comunale.

“Il Giardino di Mirabell venne riallestito intorno al 1690 sotto l’arcivescovo Johann Ernst von Thun. La sua forma geometrica caratteristica del barocco è ancora riconoscibile e il suo orientamento verso il duomo e la fortezza gli dona un effetto meraviglioso, integrandolo al tempo stesso nell’insieme del centro storico.

  • La Fontana di Pegaso con la scultura del cavallo alato è un’opera di Kaspar Gras, di Innsbruck, è vi fu installata nel 1913.
  • Intorno alla Grande fontana (la grande vasca con la fontana) sono disposti quattro gruppi di figure realizzate da Ottavio Mosto (1690). Simbolizzano i 4 elementi: fuoco, aria, terra e acqua.
  • Il Teatro delle siepi si trova nell’ambito occidentale del Giardino di Mirabell. È uno dei più antichi del suo genere a nord delle Alpi. In estate vi si tengono anche manifestazioni folcloristiche.
  • Il Giardino degli gnomi risale all’epoca dell’arcivescovo Johann Ernst Graf Thun. Originariamente contava 28 figure di gnomi di marmo bianco dell’Untersberg. È il giardino degli gnomi più antico d’Europa.
  • Il Roseto, con le sue aiuole di rose ornamentali, è annesso al lato sud del castello.
  • L’Arancera custodisce oggi una serra per le palme.” Fonte: Salzbur info

Abbiamo incluso nella nostra visita anche i giardini di Mirabell.

Per chi è  goloso può meritare una sosta anche il caffè Sacher dove assaggiare una squisita fetta dell’omonima torta.

Dopo aver visitato la città ci siamo diretti al nostro hotel che però era situato sul territorio tedesco. Avendo prenotato all’ultimo non abbiamo trovato posto in città. Segnalo che uscendo dal territorio austriaco da Salisburgo per la Germania era operativo una Check point dove fermavano diverse auto per il controllo dei documenti. Questo ha comportato rallentamenti vari.

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Tra i vari souvenir oltre alle celebri palle di Mozart, cioccolatini ripieni di marzapane,  si trova della bella oggettistica in legno ed alcuni negozi dedicati alle decorazioni natalizie aperti tutto l’anno.

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La nostra è stata una visita breve avendo dato più spazio alle tappe più lontane del nostro viaggio ma contiamo di poter tornare in Austria  in futuro. Quelle elencate sono solo alcune delle attrazioni da visitare. Dal 1997 la città fa parte dei siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Tailandia, itinerario di viaggio

La Tailandia, un paese del lontano oriente che ci affascina per le sue molteplici sfaccettature.  La storia antica con le radici del buddismo e quella più recente della seconda guerra mondiale; la natura incontaminata, le foreste e le risaie, il contrasto tra le spiagge bianche, l’acqua cristallina e il verde brillante della vegetazione. La pace e il relax delle province, il caos e la frenesia delle grandi città. È un paese molto vasto, un solo viaggio non basta per scoprirlo.

Il nostro viaggio si è svolto nel mese di agosto/settembre 2009. Alla Tailandia abbiamo abbinato alcuni giorni in Cambogia. Le tappe principali del nostro viaggio sono state le seguenti:

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Bangkok

Kanchanaburi

Ayuthaya

Chiang Mai

Chiang Rai

Koh Samui

Koh Tao

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Non abbiamo cambiato albergo ogni sera per evitare che il viaggio diventasse eccessivamente impegnativo (eravamo ancora senza figli) , le nostre basi sono state Bangkok, Kanchanaburi, Chiang Mai e Koh Samui. Per sfruttare al meglio il nostro tempo  ci siamo fatti organizzare un piccolo tour di due giorni  con un’agenzia locale mentre al nord abbiamo acquistato varie escursioni giornaliere che sostanzialmente prevedevano il trasporto e una guida per i siti di interesse.

VOLI: abbiamo raggiunto la Tailandia da Milano Malpensa con Etihad .Per i voli interni abbiamo utilizzato Bangkok airways

TRASPORTI LOCALI: per muoverci all’interno delle città abbiamo usato taxi e tuk tuk. A Koh Samui avevamo noleggiato un motorino.

ALLOGGI: lo standard qualitativo è alto, abbiamo  scelto gli alloggi e prenotato prima di partire, avevamo i voli interni già prenotati quindi c’era poco margine di cambiamento sul programma che avevamo studiato. Sapere di avere un alloggio confortevole dopo giornate impegnative è rassicurante.

Le tappe verranno approfondite nei singoli post.

A spasso per Venezia

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Oggi voglio parlare della città più bella del mondo… Venezia. C’è qualcuno che non è d’accordo? Può darsi, rispetto ma non cambio parere! Ci sono tante città che vantano di somigliarle in alcune zone per via dei canali ma per me lei è unica.

Non è dietro l’angolo ma neanche eccessivamente lontano da Milano a circa 300 km  o due ore e mezza di treno si raggiunge a questa meraviglia. L’ho visitata in più occasioni e per diversi motivi conservo sempre dei bellissimi ricordi di questa città. L’avevo visitata da bambina con i miei genitori, in gita scolastica in terza media.. Poi, è questo mi fa sorridere ancor di più, da poco fidanzata nel 2005 con  Vincenzo che è diventato mio marito, con la piccola Alice di un anno  nel 2012 ed anche l’anno scorso, 2017 con entrambi i bimbi.  Insomma una città che mi ha visto cambiare nella vita😀.

Avendola visitata in tutte queste occasioni ed anche maniera approfondita all’interno di monumenti , edifici e palazzi ora mi piace tantissimo passeggiare tra le calli e vicoletti con il naso all’insù  perdendomi ad osservarla perché ogni volta mi regala uno scorcio diverso.

Di informazioni storiche , notizie sui musei e cose da poter visitare è pieno il web , le Guide turistiche e brochure varie.

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Vi lascio delle informazioni prAtiche per organizzare al meglio la vostra visita, che sia giornaliera o prolungata.

RAGGIUNGERE VENEZIA 

Le opzioni principali sono due (oltre al volo per chi arriva in aereo):

AUTO, la si può parcheggiare :

a) in città al termine del ponte (attenzione che sullo stesso è presente un autovelox) in garage multi piano privati. I prezzi li trovate tranquillamente on line così da poter valutare. Su questo sito ci sono info dettagliate sui parcheggi.

b) a Mestre in corrispondenza della stazione del treno o dei pullman che raggiungono Venezia. Opzione più economia ma da valutare, se si è in quattro paganti il biglietto a/r , parcheggio da pagare se non si trova libero, forse conviene far due conti e vedere se per pochi euro conviene un percorso più lungo che porta via più tempo.

TRENO, si scende alla fermata di S. Lucia e si è già in città 

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SPOSTAMENTI

l’ultima volta abbiamo camminato per ore, siamo gran camminatori e  ai bimbi  in alcuni momenti abbiamo dato un passaggio in spalla.. Così si scopre al meglio la città ma capisco sia impegnativo e non alla portata di tutti.

Vaporetti: fanno diverse fermate e alleggeriscono il percorso a piedi. Le tipologie di biglietti sono varie: ticket singoli, giornalieri,etc.. 

Qui le informazioni aggiornate relative ai prezzi

GONDOLA 

Le gondole, tipica imbarcazioni veneziane, propongono giri turistici sui canali. Il prezzo è fisso e regolamentato.

 DIURNO

30 minuti – massimo 6 persone per gondola € 80,00
per ogni 20 minuti eccedenti € 40,00

 

 NOTTURNO

Dalle ore 19.00 alle ore 8.00 – 35 minuti – massimo 6 persone per gondola € 100,00
per ogni 20 minuti eccedenti € 50,00

DORMIRE 

Anche in questo caso si può decidere se fermarsi a Venezia, recarsi in zona Lido  oppure spostarsi a Mestre e raggiungere la città con il treno cui vi parlavo sopra. La scelta è ampia tra affitta camere, alberghi e bed&breakfast

MANGIARE 

Chi è in città per una visita giornaliera può pranzare al sacco e poi raggiungere il mercato di Rialto per acquistare un po’ di frutta fresca (adoro farlo in tutte le città), oppure ci sono diversi bar e ristoranti. Consiglio bene di guardare il menù e soprattutto  verificare che i prezzi siano validi in piedi o seduti per i bar.

Vi lascio l’ultimo collage  di foto perché per me Venezia è anche questo, passeggiare qua e la in un mix di arte, profumi e colori

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Miami

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Oggi vi voglio parlare di Miami, la famosa città della Florida che abbiamo visitato qualche anno fa senza figli. A mio avviso è una città che piace o non piace, non credo ci sia una via di mezzo, un po’ come tutte le grandi città moderne.  Noi l’abbiamo visitata, insieme ad altri luoghi della Florida, come ultima parte di un tour che ci ha portato alla scoperta degli Stati Uniti.

Vi racconto ciò che abbiamo fatto e le nostre disavventure. Il viaggio è stato svolto nell’agosto 2010. Miami è oggi raggiungibile con voli diretti in partenza dall’Italia.

7 agosto – 1^ giorno, arrivo a  Miami

Dopo uno scalo a Houston, arriviamo dalla west coast,  atterriamo finalmente a Miami, il cielo è un po’ grigio ma dall’aereo si vedono tutti i grattacieli, che meraviglia.

Ritiriamo la valigia, che anche questa volta c’è, e con uno shuttle ci dirigiamo al noleggio auto. Rispetto a noi gli autonoleggi sono sempre un po’ fuori dall’aeroporto. Da casa avevamo prenotato con e-noleggio una macchina economy ma Vincenzo decide di farsi un regalo e chiede l’upgrade per la Mustang, la decappottabile americana.

È bellissima, tutta bianca con la capotte nera. Per pochi attimi la sfruttiamo uscendo dall’aeroporto perché poi comincia a piovere. direzione albergo a south beach per fare il check in.

L’albergo è carino, hai il parcheggio ( a pagamento)  ma da internet sembrava meglio, soprattutto la stanza.. Ci prepariamo per uscire e nel frattempo ha smesso di piovere. Siamo vicini ad Ocean drive ed usciamo a piedi, si susseguono ristoranti con luci colorate, musica dal vivo e cocktail grandi quanto un cestino da ufficio! Tutti offrono mille promozioni ma attenzione perché poi vanno aggiunte le tasse ed anche la gratuity “mancia obbligatoria” pari al 17% del totale ( proprio una voce del conto aggiunta nei vari ristoranti durante il nostro viaggio).

Scegliamo uno fra i tanti ristoranti  proposti dove la cucina non era male ma le porzioni non rispecchiavano certo l’abbondanza americana vista nella west coast, i miei gamberi al curry erano cinque e per fortuna c’era un po’ di riso per contorno! Anche a Vincenzo non è andata meglio.. gamberi fritti con patate.. sempre cinque!

Dopo cena decidiamo di prendere l’auto e di girare un po’ per la città , percorriamo tutta Ocean drive, Collins avenue e giriamo per South beach. Troviamo parcheggio e ci fermiamo ad Espanola way, una strada pedonale con ristoranti, negozietti e bar. Un gelato e qualche acquisto prima di concederci un po’ di riposo. Ricordo con piacere questo luogo perchè l’ho trovato davvero caratteristico.

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8 agosto – 2^ giorno a Miami

I programmi di oggi erano proprio altri.. dopo colazione decidiamo di prendere l’auto per andare a fare il duck tour, un tour per la città su un mezzo terrestre/anfibio ma troviamo una brutta sorpresa.. Questa notte ci hanno rubato in macchina nel parcheggio a pagamento dell’hotel: manca il gps, l’unica cosa rimasta in auto nel cassetto. Avvisiamo in reception e subito chiamano la polizia che dopo pochi minuti è da noi. L’auto fortunatamente non è stata danneggiata ma ancora non ci spieghiamo come abbiano fatto visto che l’auto era chiusa e così l’abbiamo trovata. La poliziotta nota che la telecamera dell’hotel è proprio puntata sull’auto.. che fortuna! Peccato che non ci sia la registrazione! Strano, eh? Anche per la polizia una strana coincidenza… Aspettiamo arrivino CSI per i rilievi delle impronte (proprio come si vede nei film) e poi possiamo utilizzare l’auto.. con la guida e un paio di mappe decidiamo di raggiungere il market di Key Byscane, comincia a piovigginare di nuovo. Parcheggiamo a 10 $ (tutto il giorno)  in un parcheggio sicuro e vicino, evitiamo il parcheggio pubblico con i parcheggiatori abusivi che non appena ci fermiamo vogliono venderci un ticket contraffatto per 6 $.. Ma siamo ancora negli Stati Uniti o abbiamo cambiato paese??!!

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Decidiamo di non farci rovinare la giornata e curiosiamo tra i vari negozietti, giro da Bubba Gump, Hard rock café e pranzo!

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta di Miami per Little Havana, ha smesso di piovere e possiamo abbassare finalmente la capotte in macchina anche se fermi ai semafori non mi sento molto sicura e tranquilla.

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Rientriamo per una pausa e un po’ di relax in hotel poi usciamo per un giro nei negozi, piove ancora e non accenna a smettere. Per cena finalmente c’è una tregua, ci concediamo una pizza dai fratelli La Bufala ed un ultimo giro in auto per ocean drive. Siamo alla terza settimana di viaggio ed abbiamo voglia di un po’ di sapori di casa.

Facciamo i bagagli ansiosi di lasciare domattina la città. Ci attendono le Everglades e poi le isole Keys.

conclusioni:

Mio marito era già stato in questa città, per me è stata la prima volta ma non abbiamo, anche causa imprevisto,  avuto il tempo di approfondire la visita. Sicuramente i locali che si affacciano fronte strada sul mal mare sono affascinanti così come la lunga spiaggia ma trovo sia una città che non rispecchia molto il mio ideale di viaggio poiché preferisco luoghi più nascosti e meno modaioli. Tuttavia era una tappa di passaggio per proseguire  fino alle Keys

Magari se dovessi essere in zona ci tornerei per provare a ricredermi  🙂 . Il bello di queste città è che sono in continua evoluzione e magari in un nuovo viaggio dove anche il sole fa capolino  potrei guardarla con nuovi occhi 👀

 

Londra in 3/4 giorni

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Oggi vi  racconto cosa si può fare a Londra durante un  weekend lungo, precisamente quello che abbiamo fatto noi quando siamo stati in città per il ponte del primo maggio del 2016 .

Causa disavventure aeroportuali e ritardi aerei siamo arrivati nella city nel tardo pomeriggio anziché subito dopo pranzo ma poco importa, abbiamo lasciato i bagagli in appartamento e ci siamo diretti subito in centro.

La nostra destinazione è stata subito la via dello shopping,  Regent Street per portare i bimbi da Hamley’s. Usciamo che è già buio, facciamo quattro passi e ci fermiamo a cena da Pret à Manger una catena con tavoli a disposizione e cibo caldo e freddo, una cucina salutare  con frutta, verdure e zuppe.

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Segue un giro in Piccadilly  Circus e Leichester Square con tappa al negozio degli M’&m’s, i bimbi non avevano mai visto un posto simile e non volevano più uscire! Con regalini e caramelle rientriamo in appartamento.






Giorno 2


La prima tappa della giornata è Buckingham Palace  e Green park, riusciamo ad assistere alla parata con i cavalli ma le cancellate del palazzo sono colme di gente, dopo un po’ i bambini si spazientiscono, manca diverso tempo e così decidiamo di andar via. L’avevamo messo in conto che avremmo potuto avere degli “intoppi” e così con il cuore in pace ci sediamo nel prato a mangiare un hot dog.


Tutti più rilassati andiamo verso il Big Ben ed il  London eye;  con la promo 2×1, di qui  trovate i dettagli qui , facciamo una crociera sul Tamigi. Scendiamo alla torre di Londra  che visiteremo fra un paio di giorni per raggiungere il Tower Bridge.

 

Giorno tre
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Quest’oggi ci aspetta Kensigton Palace, che raggiungiamo con un bellissimo double decker,  i suoi giardini ed il Diana memoria playground dove si accede solo con bambini, un bellissimo parco giochi chiuso, ben tenuto e controllato da una guardia.


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Da lì ci spostiamo al museo di storia naturale, c’è diversa coda ma molto scorrevole. Il museo è molto bello e anche i bambini nonostante piccoli sono rimasti affascinati dagli animali , dai dinosauri e dallo scheletro che accoglie tutti  all’ingresso. Non abbiamo girato tutto il museo per questioni di tempo ma scelto le parti più idonee ai bimbi in base alla loro età.

Usciti dal museo facciamo ancora un giro in zona per rincasare prima di uscire a cena, stasera ci aspetta Poppie’s.

 

Giorno quattro

 

Oggi è la volta della torre di Londra che visitiamo all’interno e che ha successo anche con i bambini, Gianluca è molto affascinato dalle armature dei cavalieri mentre Alice rimane ammaliata dalle corone della regina. Inutile sottolineare il fascino delle guardie e dei corvi che si fermano a poca distanza. Anche in questo caso biglietto 2×1


Raggiungiamo con calma l’uscita dopo aver completato la visita e raggiungiamo lo sky garden prenotato da casa appena le date erano disponibili. È stato un modo alternativo di vedere Londra dall’alto rispetto al giro sul London eye.
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Segue un giro a Westmister che sta chiudendo e una sosta alla National Gallery che vediamo solo da fuori.


Anziché rientrare rimaniamo direttamente fuori a cena, facciamo un giro a Chinatown e ultima tappa nel negozio degli M&m’s.
Il giorno dopo ci attende il volo all’ora di pranzo.


Come vi avevo raccontato  non è stata una visita approfondita della città che già conoscevamo ma la prima esperienza dei bimbi fuori dall’Italia.

Visitare Matera

Impieghiamo più del previsto a raggiungere la città  da Alberobello a causa di deviazioni e lavori stradali.  Luglio 2016.
La mattina appena ci siamo messi in auto ho subito prenotato attraverso booking una splendida locanda all’interno dei sassi, era un’offerta last minute altrimenti improponibile se il prezzo pubblicizzato era quello di listino in vigore!! Il posto si è rivelato davvero meraviglioso. Convenzionato con la struttura c’era poi un parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina fino al giorno successivo.
Giunti alla locanda  San Martino facciamo il check in e ci danno le chiavi della suite numero 22 che ha una vista spettacolare sui sassi, in camera troviamo anche della frutta fresca.
Ci rilassiamo un po’ e dopo una doccia usciamo di esplorare in autonomia la città , per l’indomani ho prenotato una visita guidata. Dopo una bella passeggiata cerchiamo un ristorante per la cena ed alla fine optiamo per il ristorante pizzeria Morgan poiché dal menu esposto mi sembra il più adatto per tutti. Gianluca, all’epoca tre anni non ancora compiuti era un pochino più difficile per il cibo. Noi scegliamo i piatti tipici mentre i bimbi prediligono la pizza che poi ho assaggiato anch’io ed era davvero squisita.
Rientriamo in hotel e dopo che tutti si sono addormentati esco per scattare diverse foto in notturna della città di Matera illuminata, una vera meraviglia. Sono senza parole.


L’indomani scendiamo a colazione e troviamo una pianista che suona dal vivo, il buffet è spettacolare con prodotti tipici dolci salati veramente deliziosi. Ho convinto i bambini a non fare chiasso visto che erano scesi a colazione con lo zufolo comprato ieri ad Alberobello.😂
La locanda ospitava per lo più turisti stranieri. Lasciamo i bagagli in custodia e alle 10, puntuale, ci aspetta la nostra guida,  la signora Paola. È una guida ufficiale della città e fa parte della commissione che ha portato alla vittoria Matera come capitale della cultura 2019. Di professione oltre alla guida fa l’insegnante. Abbiamo preferito un tour privato per evitare di rincorrere un gruppo nel caso i bambini non fossero stati interessati e avessero fatto capricci.

Vi lascio giusto qualche informazione generale sulla città che sulle guide potete approfondire:

“il suo centro storico si divide in due parti il sasso Barisano che deve solo nome al fatto che punta verso Nord ovest e quindi verso Bari e il sasso Caveoso. Matera è una delle città più antiche al mondo, i suoi primi insediamenti risalgono al periodo tra il paleolitico e il neolitico e le case erano scavate all’interno della roccia. Matera è altrtesì colma di antiche chiese rupestri.

Nel 1950 dopo la visita del ministro De Gasperi fu studiato un disegno di Lecce per far sfollare la popolazione  e farla trasferire nei nuovi rioni, questo perché le condizioni igienico sanitarie erano del tutto inesistenti.

Nel 2008 Matera si è candidata a capitale europea della cultura per il 2019 e 17 ottobre 2014 con sette preferenze su 13 si è aggiudicata questo titolo”

La signora Paola comincia a spiegarci la storia della città, ci racconta dei nonni e  dei suoi genitori e scopriamo che il ristorante dove abbiamo mangiato la sera prima era un tempo la bottega del padre. Passeggiamo piacevolmente con lei per una visita molto istruttiva. Visitiamo l’interno di un sasso museo dove sono ricostruite scene di vita quotidiana e una chiesa affrescata. Un colpo di vento porta via il cappellino di paglia di zolletta.

Completiamo la visita guidata raggiungento la parte nuova della città con negozi, bar, etc..

Dedichiamo alla città ancora un’oretta, non manca  l’acquisto del buon pane locale, e dopo aver ripreso le valigie ritorniamo al mare. Ci  fermiamo anche in un punto panoramico per scattare ancora qualche foto e troviamo una coppia di sposi 😊

Un’esperienza bellissima ed una città che vale la pena di essere visitata. Consiglio assolutamente una visita guidata in quanto va ben oltre alle informazioni che si possono trovare sulle guide.

 

Week end a Porto

Vista di Porto da Villa Nova de Gaia

E’ il ponte di carnevale, ferie necessarie per rimanere con i bimbi che sono a casa da scuola,  stavo pensando di partire per un week end sola con loro  ma i biglietti aerei me li hanno regalati alcuni mesi prima per il mio compleanno 🙂

Partiamo la domenica poichè zolletta il sabato frequenta un corso collettivo di sci e su poche lezioni è un peccato perderne una, e quando i bimbi cominciano a crescere e ad avere le loro relazioni sociali ed interessi bisogna tenerne conto.

Giorno 1 – domenica 11 Febbraio.

Partiamo con circa 1h15 di ritardo da Bergamo in quanto la torre di controllo non da l’ok alla partenza a causa di avverse condizioni meteo all’arrivo. Fortunatamente avevamo qualcosa con cui intrattenerci, il volo poi durerà circa 2h30. Mentre scrivo il diario di viaggio mi viene da sorridere.. a Bergamo è una giornata serena mentre a Porto chi si aspettava di trovare la nebbia?!

Atterriamo a Porto per le 10 :30 circa , c’è un’ora in meno rispetto all’Italia , recuperiamo i due trolley che ryanair ci ha stivato gratuitamente e con un Uber raggiungiamo il nostro appartamento che si trova in centro nella zona di Bolhao proprio di fronte alla metropolitana, stazione Trindade. Lasciamo i bagagli e la gentilissima ragazza della reception ci da alcuni suggerimenti su cosa vedere e dove poter assaggiare la franchesina, tipico panino portoghese originario di Porto ,  ci consiglia un ristorante principalmente frequentato da gente del posto.

Visto che i bimbi hanno fame ci dirigiamo verso il ristorante, per noi sarebbe quasi l’una, guardiamo il menù esposto e visto aprirà fra una decina di minuti ci allontaniamo per scattare qualche foto al palazzo della Town Hall , il municipio, che si trova al centro della avenida de Aliados.

Su mia idea poi ritorniamo subito al ristorante cosi da poter cominciare a seguire il programma della giornata  subito dopo pranzo.. ci sono diverse persone che aspettano dinnanzi alla porta ancora chiusa! Fortuna vuole che anche senza aver prenotato troviamo posto, il ristorante è pieno.

Sul tavolo ci aspettano delle piccole tapas, olive, lingue sottili di pane con una salsina piccante, pane e burro aromatizzato. Ordiniamo le francesine, una con uovo e l’altra senza, due filetti di carne per i bimbi serviti in un sandwich, chips e patatine fritte. Merita anche la birra portoghese! Apro una parentesi per raccontarvi di questo piatto tipico:

 

“La francesina è un panino servito in un piatto composto da due fette di pane in cassetta e ripieno di una fetta di carne, salsiccia, prosciutto e formaggio a pasta filata. Il tutto viene ricoperto con una salsa di birra e pomodoro. Nella versione più ricca vi è un uovo all’occhio di bue deposto sopra. Viene servito ben caldo.”

 

Ero scettica ma devo dire l’ho trovato molto buono ma la sera ero ancora sazia e non ho cenato!

Ci mettiamo in marcia per cominciare a visitare la città.

Scendiamo, la città è tutta un sali scendi, verso stazione di Sao Bento, ammiriamo da prima la Iglesia di Sant Antonio ricoperta all’esterno da bellissimi azulejos e poi ci dirigiamo in stazione dove i bimbi pensano di dover prendere il treno! L’interno è davvero spettacolare, gli azulejos di dimensioni maestose rappresentano diverse storie portoghesi.

Ponte Dom Luis I

Dobbiamo raggiungere Villa Nova de Gaia, le opzioni sono due, o percorrere il ponte Dom Luis dall’alto o dal basso! Non eravamo tutti d’accordo ma alla fine abbiamo scelto di scendere tra i vicoletti della Ribeira ammirando le coloratissime casa di ringhiera dal fascino un po’ decadente. Da lì raggiungiamo il ponte, dopo  averlo attraversato, è molto breve, ci siamo fermati a scattare qualche foto e un simpatico signore portoghese si è messo a chiacchierare con noi offrendosi di scattarci qualche foto e raccontandoci del suo amore per la lingua italiana.

 

Riprendiamo la passeggiata poiché alle 15:15 ci aspetta la visita guidata delle cantine Grham’s, prenotata via mail il giorno prima viste anche le previsioni meteo poco favorevoli. Che poi rispetto al meteo previsto ci è andata davvero di lusso, molto nuovoloso ed a spiazzi pioviggine.È periodo di bassa stagione ed alcune cantine sono chiuse per lavori. Della visita alla cantina e della degustazione e del vino vi racconterò in un post a parte.

Villa Nova de Gaia con le sue cantine

Usciti dalla cantina ripercorriamo la strada in discesa ma comincia a piovere, vista la stanchezza delle giornate chiamiamo un Uber e ci facciamo accompagnare in appartamento. Ci siamo alzati alle 4 del mattino per raggiungere l’areoporto e lasciare l’auto in parcheggio, il decollo era previsto per le 7:00.

Dopo una bella doccia non abbiamo più voglia di uscire per cena, a dir la verità noi adulti siamo ancora sazi e perciò scende l’assaggiatore sotto  casa a prendere della pasta per i bimbi  che cucinerò volentieri visto la cucina attrezzatissima con anche la lavastoviglie!  Abbiamo  trovato latte, frutta, caffè e delle sardine come gift di benvenuto. Le sardine sono un’altra specialità portoghese insieme al baccalà.

Inutile dire che crolliamo appena appoggiamo la testa sul cuscino!

 

“Sardine in vendita in un negozio della zona Bolhao”

 

 

 

Giorno 2, lunedi 12 Febbraio

Svegli per le 8:30 facciamo colazione. Il sole splende in cielo per regalarci una giornata meravigliosa! Ci dirigiamo nei quartieri del Bolhao, visitiamo il mercato coperto dove facciamo dei piccoli acquisti di souvenir e assaggio il pastel de nata, piccolo dolcetto portoghese con una base di pasta sfoglia ripieno di crema pasticcera.

Nessuno dei miei ne è incuriosito e perciò faccio da tester, l’ho trovato buono ma essendo a temperatura ambiente era eccessivamente freddo per essere gustato al meglio.
Mi riprometto di assaggiarlo nuovamente altrove. Purtroppo non avverrà ma questo rimane un buon motivo per tornare in Portogallo 😜 Sempre lasciare indietro qualche piccola cosa!

 

Passiamo dinnanzi al caffè majestic, famoso caffè storico della città, dove c’è una discreta coda di persone che attendono di entrare.. passiamo oltre.

Ci dirigiamo verso la Iglesia di Santo Ildefonso che purtroppo è chiusa.

Camminando tra i vicoli raggiungiamo i giardini di Cordoaria con delle statue in bronzo. La Igreja do Carmo. La torre dei Clerigos su cui si può salire per ammirare il panorama ( a piedi 225 gradini) e  la libreria Lello e Irmao, libreria storica della città che con la sua scalinata particolare pare aver ispirato la scrittrice nella stesura del libro di Harry Potter. La Rowling ha vissuto in città per un periodo di tempo.

 

Jardim da Cordoaria
Igreja dos Clérigos
Livraria Lello & Irmão

 

 

 

 

 

Igreja do Carmo
Tram

Io e i bimbi ci mettiamo in coda ed entriamo, è abbastanza veloce.. circa 15 minuti di attesa. L’entrata è regolata in base alle uscite. Dentro decidiamo anche di comprare un bel libro in inglese adatto alla loro età facendoci consigliare. I bimbi fino a sei anni compresi entrano gratuitamente mentre dopo si pagano 4 euro a persona, importo che viene scalato alla cassa in caso di acquisto di un libro. Per me è un bel ricordo. Sulla prima pagina del libro  ho voluto scrivere una piccola dedica ai miei bimbi giramodo!

 

Sè - Cattedrale di Porto
Sè – Cattedrale di Porto

Dopo la libreria raggiungiamo la cattedrale , Se, molto bella anche internamente. Per raggiungerla appiamo percorso una bella scalinata. Dal belvedere si gode uno splendido panorama sul fiume e sui famosi tetti rossi  fatti con le regole delle case

È il momento più aspettato dai bimbi.. raggiungiamo il capolinea del tram 1, vicino alla chiesa San Francesco, per raggiungere Foz de Douro, il primo tram è in partenza mentre lo raggiungiamo ma poco male, aspettiamo l’arrivo del successivo ripassando la poesia di carnevale e così riusciamo a sederci! Tutti simpaticamente in linea. Non manca qualche foto! Il biglietto di andata ha un costo di 3 € mentre andata e ritorno 5€. Sotto i cinque anni il biglietto dovrebbe essere gratuito ma in realtà a noi hanno fatto pagare solo la più grande, granellino ne ha già compiuti cinque ma non gli hanno fatto il ticket. Il biglietto si acquista tranquillamente sul tram.

Foz de Douro

Il tram numero uno comincia il suo percorso correndo sulle rotaie,  il panorama è molto bello intravediamo edifici e la riva del fiume. Noi scendiamo al capolinea e con una bella passeggiata  tra le alte palme e le aiuole verdi raggiungiamo subito l’oceano, i bimbi sono entusiasti e non vedono l’ora di raccogliere qualche conchiglia.  Non hanno mai visto l’oceano e non vedono l’ora! Come sempre in riva all’oceano il vento è impetuoso e per me è sempre un’emozione unica trovarmi li di fronte.

Oporto cafè

 

È l’ora di pranzo inoltrata e scegliamo un ristorantino dove rinfocillarci, la fame si fa sentire.

Troviamo un  ristorantino aperto, essendo febbraio è bassa stagione ed alcuni posti sono chiusi. C’è posto solo all’interno ma non in veranda ma prendiamo comunque il tavolo,  la cucina è davvero ottima: per i bimbi c’è un menu’ dedicato con pollo e riso ed in aggiunta qualche chips e noi proviamo risotto al Lime accompagnato da tentacoli di polpo in tempura. Una vera delizia ! E anche i dolci non erano male!

 

 

 

Torniamo sull’oceano per raccogliere qualche altra conchiglia e a dar da mangiare ai gabbiani che  in un attimo si radunano dinanzi a noi. Riprendiamo il tram per rientrare a porto, una volta arrivati passeggiamo alla Ribeira e troviamo un gruppo di ragazzi che suonano e cantano il fado, la tipica melodia portoghese.

 

Artisti che suonano e cantano il Fado

Ci fermiamo incantati ad ascoltarli. Gianluca non vuole più venire via. Purtroppo è troppo tardi per la crociera dei sei punti e passeggiamo ancora un po’ percorrendo le vie interne della città dove troviamo un artista di strada che fa bolle giganti di sapone, lasciamo qualche monetina e subito fa provare i nostri bimbi a fare le bolle, si sono divertiti tantissimo. Rientriamo verso casa per una doccia affacciandoci nel Mac donald per osservarne gli interni ed i lampadari in cristallo.

Vorremmo uscire a cena ma siamo davvero stanchi anche stasera. Mandiamo di nuovo il papi al supermercato e stasera ceniamo con noodle alle verdure, non manca oppure il gelato! Preparo le valigie perché domattina alle 6.15 ci attenderà sotto casa Uber per accompagnarci in aeroporto.

Porto ci è piaciuta tantissimo e non vediamo l’ora di scoprire anche il resto del Portogallo.

Strasburgo e museo del pan di spezie , Alsazia parte III

30 Dicembre, oggi dedichiamo l’intera giornata a Strasburgo, capoluogo dell’Alsazia e capitale europea. Il cielo è uggioso e pioviggina, in alcuni tratti lungo la strada aumenta anche di intensità tant’è che visto siamo di passaggio ci fermiamo al museo del pan di spezie   a Gertwiller. Nel museo sono raccolti utensile ed oggetti antichi, diverse illustrazioni e stampi per i dolci. Al piano terra è presente la produzione ma durante il fine settimana è ferma. Nel negozio abbiamo poi  fatto diversi acquisti. I prezzi sono inferiori rispetto ai mercatini o ai negozi che rivendono gli stessi articoli prodotti lì.

Riprendiamo l’auto per raggiungere Strasburgo dove parcheggiamo l’auto nel silos Wodli Gare ,  i prezzi sono decisamente più bassi rispetto al parcheggio sotterraneo della stazione (la metà) 😉

Raggiungiamo la zona pedonale ricca di negozi internazionali di grani marchi, fast food  e bar. Ci fermiamo da Paul per un panino preferendo un pranzo più veloce rispetto al ristorante per goderci un po’ di più la città. Su richiesta di zolletta il giro in battello è tassativo!

Arriviamo in piazza della cattedrale dove la zona è transennata e fanno un controllo delle borse e giubbotti (anche ai bambini) e accediamo all’area dove sono ancora presenti i mercatini di Natale ma prima ci dirigiamo nell’ufficio di Batorama per acquistare i ticket della crociera. è possibile scegliere tra due itinerari, uno più breve che rimane nella grande ìle e l’altro un po’ più lungo che arriva fino al quartiere europeo.  Scegliamo il secondo per avere una vista più completa della città a cui sicuramente andrebbe dedicata più di una giornata.

Dopo un giro tra le bancarelle e qualche acquisto  ci dirigiamo con anticipo al molo di imbarco, ci avevano invitato a presentarci per le 14 ma una decina di minuti prima c’era già una discreta coda e ci siamo messi in fila anche noi. La disposizione dei sedili è  4 posti, corridoio e 3 posti. Noi adulti ci sintonizziamo sul canale  4 mentre i bimbi sul 14 dove v’è una versione a loro dedicata che racconta di capitani, pappagalli ed elfi nascosti tra i vari edifici (almeno così mi hanno raccontato i bambini!) . Il giro è bello lungo ma piacevole e l’audioguida intrattiene molto i bimbi che sono rimasti affascinati anche da una chiusa dove il battello è entrato per poi ri uscire..ciò ha permesso anche a noi di goderci la gita. Allo sbarco è stato donato ai bimbi un cappellino verde, forse uguale a quello dell’elfo!

Merenda per i bimbi con una crepes alla nutella e riprendiamo a passeggiare per raggiungere la zona della piccola venezia. Il cielo è sempre più nuvoloso, facciamo una sosta al grazioso parco giochi  e camminiamo tra i vicoletti, si è fatto buio e le luminarie danno un tocco in più 🙂

Piccola sosta in un market rientrando al parcheggio e finalmente i piedi si riposano un po’.. vogliamo premiare i bimbi che hanno camminato molto ed io oltretutto non ho voglia di cucinare.. escludiamo di rientrare in appartamento e riuscire dopo la doccia visto che ha cominciato a piovere  forte perciò lungo la strada facciamo una sosta in un fast food di un centro commerciale il cui ingresso rimane esterno.

Anche oggi è stata una bellissima giornata! Strasburgo è una città che andrebbe visitata senz’altro con più tempo, almeno un paio di giorni ma per noi è stata solo una tappa di un week end lungo in Alsazia.

 

Lubiana, Slovenia

Ripartiamo da Bled e raggiungiamo Lubjana, la capitale della Slovenia. Una piccola città a misura d’uomo che si visita benissimo a piedi. Anche qui abbiamo optato per un appartamento con garage per l’auto a circa 15  minuti a piedi dal centro  raggiungibile   costeggiando il fiume o con l’autobus.

L’appartamento è molto grande ma la sua particolarità sono i letti, uno con materasso ad acqua e l’altro ad aria. Immaginate il divertimento dei bimbi sul materasso ad acqua…  🙂

Usciamo e raggiungiamo il centro a piedi passando per il vicolo dei calzolai dove troviamo scarpe appese ad un filo tra un capo e l’altro della strada! Raggiungiamo il famoso ponte dei draghi, i draghi sono il simbolo di questa città e ci addentriamo sempre più verso il cuore della città dove in un angolo delizioso osserviamo il triplo ponte e la chiesa francescana dalla facciata rosa.

Diverse bancarelle di street food internazionale  occupano la piazzetta e decidiamo che avremmo mangiato  così. Hanno vinto i noodles serviti in un contenitore di carta con le bacchette  e le pannocchie abbrustolite. Vedere i bimbi affacciarsi a questi cibi nuovi, al mangiare su una panchina è una bella sensazione, sono spinti più dalla curiosità che dalla comodità.

Girovaghiamo un po’ in avanscoperta e poi rientriamo, domani seguiremo la guida e gli appunti presi 😉

Dopo colazione  una bella passeggiata ci porta in centro nella piazza Vodnik dove visitiamo subito il mercato ortofrutticolo  all’aperto che si svolge la mattina/ primo pomeriggio  escluso domenica. È un tripudio di profumi e di colori, acquistiamo squisiti lamponi ed un altro po’ di frutta da consumare durante la giornata. Visitiamo la cattedrale, una basilica romanica dedicata a San Nicola, facciamo capolino in qualche negozio, da uno soprattutto, dove all’esterno si trova un orso di pelo che all’avvicinarsi delle persone comincia a cantare, fatichiamo ad allontanarci. Compriamo qualche calamita da portare a casa.

Non manca il divertimento con bolle giganti di sapone realizzate da un artista di strada.

Dopo questi momenti goliardici raggiungiamo  la biglietteria della funicolare per salire al castello. Abbiamo optato per il biglietto che comprendeva  sia l’ingresso al castello con le sue attrazioni che il trasporto in funicolare ( 10 € gli adulti e bambini fino a 7 anni gratuiti, ci sono poi altri tipi di biglietti per famiglie con figli paganti).  La salita in funicolare   è  stata molto piacevole,  la cabina è tutta in vetro ed il panorama merita decisamente. Il castello è raggiungibile anche a piedi o in bicicletta.

Giunti  in cima ci attende un incontro inaspettato con un drago a misura umana  ed una fatina che siamo corsi a salutare ( indovinate un po’?.. un draghetto chiamato “zuria” è venuto a casa con noi ), dopo aver visitato alcune sale entriamo nel museo delle marionette che i bimbi posso anche toccare e animare, ci sono alcuni giochi interattivi  davvero divertenti. I bimbi bravissimi mentre la marionetta all’ingresso è caduta proprio a me con tanto imbarazzo davanti alle ragazze del museo :O

Usciti dal castello riprendiamo la funicolare e sul lungo fiume facciamo una sosta in uno dei tanti caffè con i tavolini all’aperto. Cappuccio per noi e spremuta fresca per i bimbi. Il costo della vita è più basso rispetto all’Italia. Rientriamo per una doccia per poi ri-uscire ed ammirare la città di sera. Per cena c’è l’imbarazzo della scelta senonché la disponibilità dei tavoli scarseggia ma troviamo  una pizzeria che propone anche qualche piatto tipico.

 

Gironzolando tra le viuzze interne scopro un piccolo locale take away  “Puffy” che prepara mini pancake da guarnire in tutti i modi. Domani abbiamo un’altra giornata a disposizione.

La mattina decidiamo di prendere l’auto per raggiungere la vicina città medievale di  Skofja Loka, passeggiamo per il centro e con molta calma saliamo fino al castello che visitiamo sia all’interno, sono presenti delle esposizioni, che all’esterno dove nel parco sono presenti antiche costruzioni in legno.

Dopo questa bella passeggiata viene fame a tutti! Torniamo in paese e ci fermiamo al caffè Hoffman, la scelta è ricaduta qui perche c’è un’area gioco con scivolo e tappeti morbidi dove i bimbi possono giocare. Da mangiare offrono toast, panini e alcune torte.  Dopo aver mangiato ho preso un caffè macchiato con panna.. ecco ve lo dico  era un cappuccino :O

Rientrando a Lubiana ci fermiamo al parco Tivoli, molto grande con delle aree gioco ed anche  chioschi per il gelato.

Tappa a casa per una doccia e per preparare le valigie per la partenza di domani, poi , con l’auto, torniamo in centro per gli ultimi acquisti e per cena dove abbiamo prenotato un tavolo in un bel ristorante affacciato sul fiume. Piatti tipici con stufati di carne e per i bimbi la famosa lubianska, una gigante cotoletta servita con abbondanti patatine..

 

Lubiana ci ha senza dubbio affascinato, una piccola città che si gira bene a piedi e a misura d’uomo e bambino. Domani ci aspetta l’ultima tappa, le famosissime grotte di Postumia, a breve la terza ed ultima parte del viaggio dello scorso agosto 2016..

 

 

 

Londra, istruzioni low cost

londra lowcost

Questa primavera siamo partiti per un week lungo con i bambini. Per loro era la prima volta: un viaggio itinerante spostandoci con i mezzi pubblici all’estero (non li usiamo di abitudine a casa). Eravamo incerti sulla destinazione e uno dei criteri di scelta è stato  una città che offrisse tutto e che  entrambi avessimo già visto per evitare di stressarci cercando di vedere più cose possibili, cose che con bimbi,  2 anni e mezzo e 4 e mezzo, bisogna tenere ben a mente per evitare di rovinarsi una vacanza. Siamo partiti sabato e rientrati mercoledì, 3 giorni pieni. L’itinerario e ciò che abbiamo fatto ve lo racconterò più dettagliatamente in un altro post ora vorrei dare qualche indicazione sul viaggiare in famiglia in una città notoriamente costosa .

Alloggio: in coppia ci si adatta di più, poco importa dell’albergo o di dove si alloggia perché si sta in giro il più possibile  e pasti non rappresentano un problema. La scelta che per noi si e  rilevata azzeccatissima è stata di un appartamento che ci offriva spazi più grandi, possibilità di consumare la colazione a casa, prepararci spuntini  da consumare durante la giornata o anche la cena. Abbiamo utilizzato airbnb  che propone svariate soluzioni. Noi abbiamo scelto un appartamento in zona 2  vicino all’overground  dotato di lavatrice e asciugatrice oltre che altri confort.  Ciò  ci ha permesso di portare una sola valigia in 4  da imbarcare, viaggiando low cost non è un aspetto trascurabile. Per i trasporti pubblici come metropolitane, autobus , treni i bimbi possono o meno pagare a seconda dell’età. I nostri figli hanno viaggiato gratuitamente.

Spostamenti: abbiamo utilizzato il treno malandata da Gatwick e al ritorno il Gatwick express ( all’andata era fermo per manutenzione). Questa opzione  ci ha permesso di usufruire del 2×1, acquisto di biglietti per diverse attrazioni (1 biglietto omaggio a fronte di 1 acquistato). Noi abbiamo utilizzato questa opzione per la Torre di Londra e la City cruise in battello. Vi erano disponibili coupon per il London Eye, Westmister, St. Paul, l’Acquario. Basta stamparli e presentarli in biglietteria con il bigliatto di andata e ritorno del treno. Ci sono tutti i dettagli e le condizioni  di utilizzo sul sito.

Musei/Attrazioni turistiche:  tanti musei sono gratuiti sia per gli adulti che per i bambini, abbiamo visitato quello di Storia Naturale. Altre attrazioni hanno biglietti gratuiti o scontati secondo l’età.

Sky Garden:  un grattacielo con un rooftop davvero carino, c’è un bar ed un ristorante. L’ingresso è gratuito senza obbligo di consumazione, bisogna prenotare sul loro sito indicando il giorno e la fascia oraria. Se vi è disponibilità ti fanno accedere senza prenotazione. Le date sono disponibile 15/20 giorni prima. Io ho consultato il sito quotidianamente per riuscire a prenotare. La coda è pressoché assente, ci sono controlli di borse e metal detector.

La vista è buona e se i bimbi si stufano o voglio scendere subito non hai pagato nulla 😉

Mangiare:  si trova di tutto e per tutte le tasche, tanti ristoranti e locali tipici propongono porzioni per bambini, i miei hanno gradito tantissimo i fish&chips di Poppie’s .  Per pasti veloci o spuntini anche la catena Pret a Manger che si trova quasi ovunque  e propone cibo sano, fresco , frutta, etc.. L’acqua meglio chiederla in caraffa (tap water).

Spero queste poche indicazioni vi siano utili! Qui trovate il seguito con l’itinerario