Dormire al Bayoke Sky, Bangkok

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Rientriti a Bangkok nel traffico (agosto 2009)  abbiamo scelto per l’ultima sera in città il Bayoke Sky dove abbiamo prenotato anche un tavolo al ristorante per la cena. L’albergo offre vari ristoranti, noi abbiamo scelto il crystall grill, situato all’ottantaduesimo piano.

Il Bayoke sky era fino al 2016 l’edificio più alto della città

Anche qui abbiamo subito una piacevole sorpresa, l’hotel, avendo prenotato una camera di categoria deluxe space zone che garantiva la sistemazione tra il 64° e il 74° piano, ci offre un aperitivo al bar situato all’ottantatreesimo piano e un voucher per un massaggio ai piedi di mezz’ora.

La vista dalla nostra stanza, che si trova al 73° piano è mozzafiato (foto in alto). La via dell’albergo brulica di gente e negozi, ci sono anche delle bancarelle in cui curiosare.

Dopo questi giorni di cammino ci concediamo il tempo per il massaggio ai piedi,  ne avevo sentito parlare molto e ne sono incuriosita. È fantastico! Rigenerante e in grado di togliere la stanchezza, le caviglie paiono ad un tratto molto leggere.

Ci aspetta l’aperitivo, un cocktail tutto colorato in uno di quei grandi bicchieri con cannuccia e ombrellino. Dalle vetrate ammiriamo la città, è già buio e si vedono tutte le luci dei fanali delle auto incolonnate nel traffico che pian piano sta diminuendo. Mi piace molto, le grandi metropoli mi affascinano.

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Si è fatta ora di cena e saliamo di un piano, faticano a trovare la prenotazione ma poi alla fine ci assegnano il tavolo prenotato adiacente alle vetrate, è fantastico! La cena è a buffet ma non ha nulla a che vedere con i buffet dove manca varietà e qualità.. l’ambiente è raffinato cosi come la cucina. Il buffet è diviso in zone, a parte quelle classiche dei dolci e delle insalate c’è l’angolo di cucina italiana dove il cuoco cucina al momento pasta con i diversi condimenti, la parte dedicata alla cucina messicana, quella giapponese con zuppa di miso, sushi e sashimi, la zona del pesce dove grigliano al momento gamberoni e granchi, ostriche, la parte della carne con T-bone e roast beff al coltello, l’angolo dei finger food. Il tutto presentato in maniera eccellente. Non ho foto del cibo da mostrarvi , allora non avevo uno smartphone e forse non era neppure di modo fotografare i piatti a tavola ..

La cena è stata davvero ottima!

Qualche piano sotto c’è l’osservatorio dove sono tra l’altro esposti tuk tuk, biciclette e risciò; ci sono anche le classiche sagome cartonate dove inserire il viso.

All’ultimo piano all’aperto si trova una piattaforma rotante che mostra la città, peccato pioviggini.

Sicuramente è stato un ottimo modi di  salutare Bangkok 😉

Dumnoen Saduak, mercato galleggiante Bangkok

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Continuo a raccontrare  la nostra avventura in Tailandia, agosto 2009. Dopo aver visitato il mercato di Mae klong che viene allestito e disallestito al ritmo del passaggio del treno risaliamo sul pulmino per dirigerci verso il mercato galleggiante di Dumnoen Saduak; giunti all’imbarco delle “speed boat”, barche in legno strette e lunghe con il motore; saliamo per cominciare la nostra gita sul fiume e per giungere al mercato. In circa trenta minuti arriviamo.

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Durante il tragitto osserviamo la vita che scorre lungo il fiume dove gli abitanti si spostano con piccole barchette in legno. Una volta giunti al mercato decidiamo di noleggiare una barchetta a remi per scoprire appieno i canali. Il traffico fluviale è molto intenso tant’è che bisogna fare particolare attenzione  e tenere le mani all’interno della barca per evitare di schiacciarle urtando le altre barche. Ci accorgiamo subito di quanto il mercato sia turistico ma è senz’altro pittoresco; facciamo ad ogni modo alcuni piccoli acquisti. Lo stesso mercato lo avevo visitato nel 1998 in occasione di uno stop over e senz’altro ho notato il maggior afflusso di turisti rispetto a quanto visto all’epoca. E’ un luogo che includerei tutt’ora se dovessi ritornare anche solo per farlo scoprire ai bimbi che ne rimarrebbero senza dubbio affascinati.

E’ raggiungibile con un’escursione giornaliera da Bangkok.

Mercato di Mae Klong, railway market

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Da Bangkok comincia il nostro tour itinerante che ci porta a scoprire la Tailandia. Poco dopo le sei e mezza del mattino conosciamo Nok, la guida mandata dall’agenzia Azoure tour che ci accompagnerà per due giorni, e Jai, l’autista. Abbiamo a disposizione  un minivan tutto per noi.

Ci mettiamo subito in marcia diretti a Samut Songkram,  il traffico per uscire da Bangkok è intenso ma abbastanza scorrevole, passiamo davanti alle saline ed alle fabbriche di sale di Samut Sakron, molti banchetti lo vendono per strada. Questa è la prima tappa del tour che abbiamo organizzato su misura  con l’agenzia locale.

La scena che ci aspetta a Samut Songkram, cittadina nota anche con il nome di Mae Klong,  è degna di un documentario, ogni giorno viene allestito sulle rotaie di un convoglio funzionante un mercato di generi alimentari. Nok ci fa strada tra le bancarelle, vendono di tutto: da piccoli tonni a pesci essiccati, pesci gatto, rane alla brace e insetti dall’aspetto poco invitante.

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Troviamo diverse varietà di frutta, la guida compra i longan, dei frutti che nel gusto assomigliano ai litchi, io prendo il dragon, un frutto dalla buccia rosa e dalla polpa bianca con semini neri, è gustoso e dolce.

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La cosa che più mi incuriosisce sono le uova color rosa. I mercati sono sempre ricchi di profumi, colori e sapori ; mi piace anche assaggiare! Soprattutto la frutta.

Per visitare questo mercato e quello galleggiante è possibile fare un’escursione organizzata in partenza dalla città oppure spostarsi con un taxi concordando la tariffa. Nel nostro caso è stato appunto un minitour  di due giorni.

Bangkok, i suoi templi ed il palazzo reale

La prima volta che visitai Bangkok fu nel lontano 1998 per uno stop over. Ci sono ritornata nel 2009 con mio marito.  E’ stata la prima tappa del viaggio in Tailandia. Tra una chiacchiera e l’altra  qui c’è la nostra esperienza con le informazioni aggiornate.

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WAT TRAIMIT – Tempio  del Buddha d’oro

Dal nostro hotel prendiamo la metropolitana, nuovissima e tenuta davvero bene; un po’ in ritardo rispetto al previsto (causa colpo di sonno che non ci ha fatto alzare al volo al suono della sveglia) scendiamo al capolinea Hualampong Railway Station e in pochi minuti a piedi raggiungiamo il wat Traimit, tempio del Buddha d’oro, situato nei pressi di Chinatown.

La statua è alta 3 metri, 2,54 senza il piedestallo, e pesa tra le 5 e le 5,5 tonnellate, rappresenta Buddha seduto a terra con le gambe incrociate

Orari di apertura: 8:00-17:00

Un signore scatta una foto a Vincenzo  e io lo prendo in giro bonariamente.. gli dico che gli orientali  lo troveranno un tipo buffo! Quando usciamo è tutto più chiaro: hanno scattato delle foto (anche a me tra l’altro e non me ne sono neanche accorta) da imprimere su delle spille come souvenir ricordo. Non le abbiamo comprate.

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PALAZZO REALE

Un taxi per 100 thb ci porta al Palazzo Reale dove visitiamo i bellissimi templi che ne fanno parte e che sono maestosamente decorati ed intagliati; avremmo voluto prendere un tuk tuk e provare questa esperienza ma vista la distanza i vari guidatori volevano farci fare almeno uno stop in un negozio. Anche se il turista non acquista nulla viene loro riconosciuto un benefit per la visita dello shop. Avevamo letto su internet che quando si prendono questi mezzi bisogna chiaramente dire al guidatore “no stop”.

A partire dal diciottesimo secolo il Palazzo reale è stato la  residenza ufficiale del re di Thailandia. La sua costruzione iniziò nel 1782 durante il regno di Re Rama I quando venne trasferita la capitale da Thonburi a Bangkok. Il Palazzo è stato costantemente ampliato e molte strutture furono aggiunte nel corso del tempo. Il precedente re di Thailandia, il longevo   re Bhumibol Adulyadej, deceduto nello scorso 2016 risiedeva tuttavia nel Palazzo Chitralada.

Orari di apertura: 08:30 – 15:30

Originariamente facevano parte del palazzo numerosi edifici in legno circondati sui quattro lati da un muro protettivo; in seguito il monarca fece costruire il tempio del Buddha di smeraldo come luogo di culto privato della famiglia. Oggi il Palazzo è ancora molto in uso, molti rituali reali sono svolti qui dal re ogni anno. Proprio oggi si sta svolgendo una funzione religiosa e non possiamo accedere a tutte le aree.

Il complesso è suddiviso in 4 parti:

  • Il cortile interno, situato a nord, dove si trovano gli edifici il cui accesso era consentito alle sole donne e al sovrano.
  • Il cortile esterno, a sud, nei cui palazzi erano ospitate le sedi dei ministeri, della Guardia reale e del Tesoro.
  • Il cortile centrale, in cui si trovano i palazzi di maggiore interesse, tra cui il Phra Thi Nang Chakri Maha Prasad, che ospita la sala del Trono dove il re riuniva la corte e dava udienze.
  • Il Wat Phra Kaew, il tempio del Buddha di Smeraldo, un complesso di edifici religiosi di stili ed epoche diverse. All’interno del suo tempio principale è conservato il sacro Buddha di Smeraldo,  una delle statue più venerate del buddhismo.

 

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WAT PRA KAEO – Tempio del Buddha di Smeraldo

Ci dirigiamo verso il wat Pra Kaeo, il tempio che custodisce il Buddha di smeraldo che riusciamo a fotografare dall’esterno grazie al teleobiettivo visto che all’interno è vietato.

Il tempio principale Phra Ubosot si trova al sud di quest’ area ed ospita la sacra statua  È elegantemente decorato in tardo stile siamese di Ayutthaya. La statua del Buddha di Smeraldo è seduta su uno splendido trono in legno intarsiato e dorato, posizionato sopra un altare circondato da decorazioni dorate.

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WAT PHO – Tempio del Buddha disteso

La prossima tappa è il wat Pho dove è custodito il Buddha disteso, una delle riproduzioni più grandi della divinità. È lungo 46 m e alto 15, la pianta dei suoi piedi e i suoi occhi sono decorati  in madreperla. Il wat Pho è uno dei più grandi e più antichi templi a Bangkok,  ospita più di mille immagini del Buddha.

Usciti dal wat Pho passiamo attraverso varie bancarelle alimentari, da cui provengono odori molto intensi di pesce essiccato,  e raggiungiamo il molo per traghettare dall’altra parte del fiume, il Chao Praya, per visitare il wat Arun,  tempio dell’aurora. Per 3 bath siamo dall’altra parte.

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Prima di giungere al tempio ci fermiamo a scattare delle divertenti fotografie inserendo la testa nelle sagome cartonate raffiguranti i tailandesi in costume tipico. Per poco non ne faccio cadere una!

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WAT ARUN – Tempio dell’Aurora

L’ingresso al tempio costa 50 bath, ed è possibile salire (lo era nel 2008) sulla pagoda principale attraverso una delle quattro scalinate che oltre ad essere molto ripide hanno gradini irregolari; saliamo senza raggiungere la cima. Il tempio è ornato da bellissimi fiori colorati in porcellana.

Al termine di questa visita sono circa le 17. Non abbiamo partecipato ad una visita guidata ma avevamo diverso materiale a disposizione e ci siamo mossi in autonomia.

La nostra giornata a Bangkok proseguirà con una cena in crociera sul fiume Chao Praya.

Tutti i templi sono ben conservati e meritano davvero di essere visitati. La visita ai templi continuerà ad Ayutahia