Parco naturale di Kamenjak – Premantura e Safari bar

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Il parco naturale di Kamenjak è situato subito dopo la piccola cittadina di  Premantura; occupa la parte più a sud della penisola.

Per accedere all’area, protetta dal 1996  nella categoria paesaggio importante, è necessario pagare un ingresso se si vuole accedere con la vettura, 100 Kune. Alternativamente si può entrare gratuitamente a piedi o con le biciclette, poco prima dell’ingresso abbiamo trovato un noleggio. Noi abbiamo preferito usare l’auto, non sarebbe stato gestibile diversamente. Consiglio per chi ha intenzione di noleggiare la bicicletta un discreto allenamento e la giusta attrezzatura: zaino con acqua , cibo e  salviettone mare, scarpette da scoglio ma se siete in viaggio in Croazia dovreste già averle con voi 😉 Solo in alcune aree è possibile trovare dei chioschi dove reperire qualcosa ad eccezione del Safari Bar che si trova nella parte  meridionale della penisola sull’estrema punta dove c’è una buona opzione di piatti e bevande.

Ciò  che più ho apprezzato all’ingresso del parco è stata oltre alla consegna della mappa la consegna di un sacchetto  per raccogliere i propri rifiuti.  Solitamente sono abituata a riportarmeli nello zaino  ma è stato comodissimo!

Nel parco sono presenti diversi sentieri, punti panoramici e spiagge. Si trova anche un’area con le impronte dei dinosauri.

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Il nostro programma era di cambiare un paio di spiagge, un giro al Safari bar e infine il sentiero con le impronte ma poi abbiamo fatto un’unica tappa in spiaggia e una merenda al Safari bar. Cos’ha di speciale questo luogo? Con vari materiali è stato realizzato un parco giochi all’interno del bar che nulla è se non un bancone attrezzato in legno con vari spazi e tavoli ben inseriti nella natura tra alberi ed arbusti.

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I giochi  non sono i classici a cui sono abituati i nostri figli ma li hanno divertiti molto di più!

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Uscendo dal parco, a velocità molto bassa visto le strade sterrate, siamo anche stati interrotti dal passaggio di una mandria di buoi..

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è stato un vero spettacolo!

Le spiagge? È indicata la presenza di un’unica  spiaggia di sabbia ma senza neanche cercarla abbiamo prediletto la spiaggia con le rocce. L’acqua anche qui come in tutto il nostro viaggio in Istria era limpida e fresca.

Sono senz’altro rientrata con il desiderio di conoscere meglio la Croazia anche nella parte sud. Credo proprio sara’ un arrivederci!

Visitare le Isole Brijuni

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Le Isole Brijuni , o Brioni in italiano,sono state una splendida scoperta durante la nostra vacanza in Istria.  L’arcipelago come avrete intuito è parco nazionale. L’area totale è di 743 ha, quella per cui si estende il parco di 3395 ettari. Per visitarle ci sono due modi alternativi.

Come visitarle:

  1. È possibile affidarsi alle escursioni organizzate dall’Ente parco che permettono di sbarcare sull’isola principale; 
  2. Effettuare escursioni con un tour privato; ci sono diversi procacciatori presenti al molo di Fasana ma queste escursioni non prevedono lo sbarco sull’isola principale.

Il consiglio che posso darvi è di scegliere bene in base alle vostre esigenze che tipo di escursione effettuare.

Escursione con l’ente parco

Opzione che abbiamo scelto noi. Per effettuare questo tipo di  escursione è necessario prenotarsi all’ente Parco via mail oppure in loco, consiglio la prima soluzione per avere più opzioni con gli orari di andata del traghetto.

Io avevo mandato una mail a: brijuni@np-brijuni.hr una decina di giorni prima e mi avevano confermato l’orario della barca ed il tour in italiano in base al giorno che avevo scelto. Specificate al momento della prenotazione in che lingua volete effettuare il tour.

 

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La navigazione partendo da Fasana dura circa 30 minuti ed appena sbarcati, sul lato destro dove si trovano i trenini , le guide attendono con una bandierina indicanti la lingua. Il tour è opzionale ed è possibile abbandonarlo in qualsiasi momento ma in ogni caso è compreso con il costo del biglietto.

Siamo saliti sul trenino che ci ha fatto fare il giro dell’isola, ai lati della strada abbiamo visto lepri, cerbiatti e pavoni. Alcuni scorci erano da togliere il fiato.

La prima sosta di una decina di minuti è al Safari park, un piccolo zoo dove è rimasto un elefante, qualche zebra, dei lama, delle capre ed una tartaruga marina che in realtà è ospite del centro di salvaguardia presente all’acquario ma qui locata per questioni di spazio .

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prosegue il giro in trenino che ci porta ad ammirare un ulivo secolare  spezzato da un fulmine ma che è riuscito a sopravvivere , il giardino mediterraneo e resti di templi romani. In queste tappe non facciamo una sosta. Giunti al capolinea la guida ci porta alla casa di Tito, diventata un museo. Visitiamo la piccola chiesa di San Germano del XV secolo, incontriamo il pappagallo kuki e successivamente ci accompagna al museo interattivo, molto interessante soprattutto per i bambini.

Terminato il tour si può rimanere sull’isola quanto si vuole rientrando in giornata. Per chi volesse pernottare sono presenti alcune ville e i vecchi hotel che hanno riaperto. Le informazioni ed i costi li trovate qui.

Per girare l’isola in autonomia è possibile noleggiare una golf car o le biciclette. Oppure semplicemente a piedi. Noi ci siamo fermati un po’ e siamo stati su una spiaggetta.

Al momento del ritiro biglietti vi consegnano gli orari di rientro della barca, variano in base ai mesi.

Prezzi espressi in kune, listino 2018 fornito dal parco al momento della prenotazione:

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Al rientro a Fasana abbiamo visitato il grazioso borgo e ci siamo fermati a cena, ci sono diversi ristoranti tra cui scegliere sia all’interno dei vicoli che al porto. Io ho provato una specialità tipica istriana che è una pasta fresca con tartufo, molto buona! Prezzi buoni.

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Consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio dietro la spiaggia in quanto il parchimetro accetta anche banconote. Altri parcheggi prevedono un tempo massimo o accettano solo monete. Noi l’abbiamo lasciata per l’intera giornata.  Indirizzo: Ulrica Maja, parcheggio grande senza sbarra

La storia delle isole

Le Brioni ospitarono insediamenti dei romani, Appartennero fin dal Medioevo alla Repubblica di Venezia  e Nel 1797 l’arcipelago venne annesso all’Impero Napoleonico per un breve periodo, fino alla cessione  all’Impero d’Austria nel 1815. la marina austro ungarica abbandonò la fortezza presente   e nel 1893 il magnate viennese Paul Kupelwieser acquistò l’intero arcipelago e creò un esclusivo complesso alberghiero. La tenuta comprendeva alberghi di prima classe, ristoranti, spiagge turistiche, un casinò, un porto per gli yacht e divenne un punto nevralgico della vita sociale dell’élite tedesca del Litorale austriaco di Gorizia, Trieste e soprattutto Pola. Le isole Brioni divennero una prestigiosa meta turistica per gli austriaci più facoltosi e furono visitate da membri della famiglia imperiale e da élite aristocratiche europee.

Nel 1918 in seguito alla Prima guerra mondiale le Brioni divennero parte dell’Italia: dal 1921 al 1947 furono incluse nella Provincia di Pola. Karl Kupelwieser tentò di mantenere lo splendore originale ma durante la crisi del 1929, la tenuta entrò in bancarotta ed il fondatore si suicidò. Così nel 1930 le isole vennero acquistate dallo Stato Italiano.

Durante la seconda guerra mondiale l’arcipelago fu sede di un distaccamento  e nel 1945 venne ceduto alla Jugoslavia. Nel secondo dopoguerra l’arcipelago divenne la sede preferita di vacanza del presidente jugoslavo Tito: l’architetto sloveno Jože Plečnik progettò un padiglione in onore del Maresciallo. Almeno 100 capi di Stato esteri e diverse star del cinema (come Elizabeth Taylor, Richard Burton, Sophia Loren, Carlo Ponti e Gina Lollobrigida) visitarono la tenuta di Tito. Tre anni dopo la morte del Presidente, nel 1983, le isole vennero dichiarate Parco nazionale della Jugoslavia.

Con la dissoluzione della Jugoslavia, nel 1991, le isole Brioni passarono sotto l’amministrazione croata ed entrarono a far parte della regione istriana. vennero riaperti i  quattro alberghi di Brioni, insieme al Parco Safari, dove trovano posto anche gli animali donati a Tito.

Fonti storiche : visita guida e Wikipedia.

Se vi trovate a Pula consiglio vivamente di trascorrere una giornata dull’isola. È possibile organizzarsi  con un pic nic oppure usufruire del bar.

Istria, in vacanza vicino a Pula. Spiagge e tanto altro

Atterrati all’aeroporto di Pula attendiamo pazientemente il controllo dei documenti essendo la Croazia fuori dall’area Schengen, per i cittadini italiani si può entrare anche con la carta di identità valida per l’espatrio tuttavia i controlli con il passaporto sono più celeri.

Ritiro l’auto prenotata con Carwizz tramite un noto broker, ci tengo a nominare la compagnia poiché si è rivelata seria e professionale, esperienza che purtroppo non ho riscontrato ovunque. Suppongo fosse esaurita la categoria di noleggio prenotata poiché mi hanno consegnato una fantastica Audi A3 limousine perfetta per viaggiare con i due bimbi e la nonna. Di come era nata l’idea di questo viaggio vi ho parlato qui.

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Raggiungiamo l’appartamento affittato a Sisan, un piccolo paesino dell’entroterra distante pochi chilometri dalla città. Nella casa  è presente un bel cortile e giochi a disposizione per i bimbi come il tappeto elastico.  Divertimento per i bimbi e relax per  i grandi!Cominciamo ad organizzare e pianificare le giornate successive e sbrighiamo le prime questioni come la spesa. Organizziamo anche un pranzo al sacco per l’indomani.

Abbiamo già individuato alcuni luoghi da visitare e ne abbiamo aggiunti altri su consiglio della proprietaria di casa, la nostra vacanza è nata prevalentemente pensando alla vita di mare.

Nella nostra settimana di permanenza abbiamo visitato le seguenti spiagge:

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Medulin: località di villeggiatura molto nota soprattutto per la presenza della spiaggia di sabbia, sabbia che tuttavia è stata importata. Dedichiamo un’intera giornata e affittando un ombrellone e due lettini per 120 kune, circa 16 €. Il mare ha accesso digradante ed è molto semplice per i bambini,  è presente anche un gonfiabile in acqua. Dietro la spiaggia abbondano taverne , bar e ristoranti oltre a food Track. L’acqua con l’aumentare delle persone tendeva a diventare torbida e tra tutte le spiagge questa è stata quella che meno mi ha entusiasmato.

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Calette a nord di Lisignano raggiungibili dalla strada che esce dal paese di Sisan: percorrendo una strada sterrata immersa nel verde si raggiungono numerose calette con ciottoli di dimensioni medio grandi, acqua limpida e presenza in mare di numerosi paguri e forme viventi. Acqua fredda ma spettacolare. Nella caletta in cui abbiamo scelto di fermarci era anche allestito un piccolo bar di legno con dei graziosi tavolini realizzati con bancali. Presenti solo bevande e gelati. Nessuna attrezzatura disponibile, noi avevamo una tenda di quelle per il sole acquistata il giorno prima.

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Lisignano: spiaggia con piccoli sassolini adiacente al porto, Lisignano è un piccolo paese di pescatori. Una parte di spiaggia è attrezzata con lettini ed ombrelloni, l’altra è libera. Segnalo anche un parco giochi. Poco affollata e con acqua limpida. Sono presenti alcuni beach bar con piccola cucina.

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Fasana: luogo di imbarco per le isole Brioni. Oltre al caratteristico villaggio è presente una lunga spiaggia di ciottoli bianchi. Anche qui in alcuni tratti sono disponibili lettini ed ombrelloni.

Oltre a queste spiagge siamo stati anche al parco di Kamenjak subito dopo Peemantura ed alle isole Brioni a cui dedicherò  articoli separati con tutte le informazioni necessarie.

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Pula merita una visita, si può passeggiare tra le viuzze nella zona pedonale. Da non mancare la visita all’arco di Augusto ed all’Anfitearro Romano molto ben conservato.

La sera si svolge anche uno spettacolo luminoso su due gru installate al porto ma causa pioggia che ci ha sorpreso verso le otto siamo rientrati dopo cena.

Siamo poi tornati a Pula, nella zona di Verudela per visitare l’acquario e tutta la zona circostante di cui vi parlerò a breve!