Grotte di Postumia e castello di Predjama, Slovenia

Di buon mattino siamo in auto e lasciamo alla nostre spalle Lubiana in direzione di Postumia per visitare le grotte. L’idea è di fermarci per strada a far colazione ma è quasi tutto chiuso, è il 15 agosto,  e ormai manca talmente poco che tiriamo dritti e facciamo colazione all’ingresso, il tempo non ci manca.

I biglietti li abbiamo acquistati in internet da casa con una settimana  di anticipo. Abbiamo scelto il biglietto che consentiva l’ingresso alle grotte, al vivaio, all’esposizione, alla grotta del Proteo  più il castello di Predjama.  Nel 2016, all’epoca del viaggio, i bambini fino a 5 anni entravano gratuitamente. Rimando al sito ufficiale per informazioni sempre aggiornate.  Ne vale senza dubbio la pena.

Dopo aver parcheggiato senza problemi con una piccola passeggiata raggiungiamo la biglietteria per cambiare il voucher con i biglietti, facciamo colazione e ci mettiamo in coda, formano dei gruppi in base alla lingua e all’orario prenotato. La visita non si svolge in autonomia ma con una guida. Una nota negativa, a mio avviso, che i gruppi sono veramente uno dietro l’alto e se si è più lenti o ci si vuole soffermare un attimo in più questo non è possibile. Probabilmente non avrei avvertito il problema  se Gianluca, all’epoca 3 anni appena compiuti, fosse stato più grande e quindi con maggiore autonomia nel camminare. Si cammina per un tratto poi si sale su un trenino ed infine si esce a piedi.

L’interno è freddo e umido, pantaloni lunghi, scarpe chiuse, felpa ed un bel giubbotto, per i bimbi ho portato anche un cappellino (non da sole eh). Per chi non è attrezzato noleggiano delle mantelle tipo loden.

Non si può fotografare con il flash e cavalletto. In alcuni punti c’è dell’illuminazione ma le foto non sono venute affatto bene 🙁 e questo ne è un esempio! :/

 

Usciti dalle grotte visitiamo l’esposizione e la grotta del proteo, un piccolo animaletto invertebrato di colore rosato. Riporto dal sito ufficiale:

“Il proteo, essendo lungo da 25 a 30 centimetri, è il più grande tra gli animali ipogei ed è l’unico vertebrato legato unicamente alla vita nell’ipogeo in Europa.

Il proteo si è completamente adattato alla vita al buio – la sua pelle non contiene il pigmento protettivo, è di un rosa palliduccio, conseguenza dei capillari. Il colore della pelle assomiglia a quello dell’uomo di carnagione bianca, da qui anche il nome (»pesciolino umano«). I suoi occhi sono atrofizzati.

Respira con le branchie esterne, i semplici polmoni e con la pelle. Ha sviluppato l’orecchio interno che allo stesso tempo è l’organo dell’equilibrio e dell’udito. Ha due paia di gambe minute, distanti l’una dall’altra, con tre dita sul paio anteriore e due su quello posteriore. Nel nuoto usa la coda come pinna.

Si nutre di gamberetti, vermi, lumache ed altri invertebrati acquatici. Vive fino a 100 anni, e può stare senza cibo anche per diversi anni. Si riproduce con uova che la femmina deposita sul lato inferiore di pietre piatte.

In Slovenia, il proteo è una specie animale protetta dalla legge, e dal 1982 è iscritta sull’elenco degli animali rari e in via di estinzione. Senza consenso delle istituzioni ambientalistiche competenti, la cattura è proibita.”

Per il parco ne gira anche uno gigante che mangia i bambini :O

Pranziamo e poi prendiamo la navetta (inclusa per chi ha acquistato il biglietto combinato) per il castello di Predjama.  Il parcheggio al castello è molto piccolo perciò non conviene proprio spostarsi con l’auto.

Scesi dal pulmino appare uno spettacolo dinnanzi a noi, i bimbi a bocca aperta ammirano il castello incastonato nella roccia. All’ingresso ci forniscono le audioguide, l’interno è molto bello ma alcune parti, soprattutto i gradini che portano alle torrette, sono un po’ usurati e si rischia di scivolare. sconsiglio infradito e ciabatte!

Siamo stati davvero contenti di aver visitato anche il castello!

Ci siamo riposati un po’ al bar, gelato per i bimbi e una Lemona per noi  che non so se per il caldo o altro ma ci è piaciuta tantissimo!

Riprendiamo il pulmino e andiamo al parcheggio, sono circa le 17 e ci mettiamo in macchina non sapendo ancore se cercare un posto per la notte o rientrare a casa, l’assaggiatore non è stanco e se la sente di guidare, granellino vuole rivedere la sua cameretta e perciò dopo una sosta per cena raggiungiamo casa in serata.

 

La Slovenia ci rimarrà senz’altro nel cuore 🙂

Lubiana, Slovenia

Ripartiamo da Bled e raggiungiamo Lubjana, la capitale della Slovenia. Una piccola città a misura d’uomo che si visita benissimo a piedi. Anche qui abbiamo optato per un appartamento con garage per l’auto a circa 15  minuti a piedi dal centro  raggiungibile   costeggiando il fiume o con l’autobus.

L’appartamento è molto grande ma la sua particolarità sono i letti, uno con materasso ad acqua e l’altro ad aria. Immaginate il divertimento dei bimbi sul materasso ad acqua…  🙂

Usciamo e raggiungiamo il centro a piedi passando per il vicolo dei calzolai dove troviamo scarpe appese ad un filo tra un capo e l’altro della strada! Raggiungiamo il famoso ponte dei draghi, i draghi sono il simbolo di questa città e ci addentriamo sempre più verso il cuore della città dove in un angolo delizioso osserviamo il triplo ponte e la chiesa francescana dalla facciata rosa.

Diverse bancarelle di street food internazionale  occupano la piazzetta e decidiamo che avremmo mangiato  così. Hanno vinto i noodles serviti in un contenitore di carta con le bacchette  e le pannocchie abbrustolite. Vedere i bimbi affacciarsi a questi cibi nuovi, al mangiare su una panchina è una bella sensazione, sono spinti più dalla curiosità che dalla comodità.

Girovaghiamo un po’ in avanscoperta e poi rientriamo, domani seguiremo la guida e gli appunti presi 😉

Dopo colazione  una bella passeggiata ci porta in centro nella piazza Vodnik dove visitiamo subito il mercato ortofrutticolo  all’aperto che si svolge la mattina/ primo pomeriggio  escluso domenica. È un tripudio di profumi e di colori, acquistiamo squisiti lamponi ed un altro po’ di frutta da consumare durante la giornata. Visitiamo la cattedrale, una basilica romanica dedicata a San Nicola, facciamo capolino in qualche negozio, da uno soprattutto, dove all’esterno si trova un orso di pelo che all’avvicinarsi delle persone comincia a cantare, fatichiamo ad allontanarci. Compriamo qualche calamita da portare a casa.

Non manca il divertimento con bolle giganti di sapone realizzate da un artista di strada.

Dopo questi momenti goliardici raggiungiamo  la biglietteria della funicolare per salire al castello. Abbiamo optato per il biglietto che comprendeva  sia l’ingresso al castello con le sue attrazioni che il trasporto in funicolare ( 10 € gli adulti e bambini fino a 7 anni gratuiti, ci sono poi altri tipi di biglietti per famiglie con figli paganti).  La salita in funicolare   è  stata molto piacevole,  la cabina è tutta in vetro ed il panorama merita decisamente. Il castello è raggiungibile anche a piedi o in bicicletta.

Giunti  in cima ci attende un incontro inaspettato con un drago a misura umana  ed una fatina che siamo corsi a salutare ( indovinate un po’?.. un draghetto chiamato “zuria” è venuto a casa con noi ), dopo aver visitato alcune sale entriamo nel museo delle marionette che i bimbi posso anche toccare e animare, ci sono alcuni giochi interattivi  davvero divertenti. I bimbi bravissimi mentre la marionetta all’ingresso è caduta proprio a me con tanto imbarazzo davanti alle ragazze del museo :O

Usciti dal castello riprendiamo la funicolare e sul lungo fiume facciamo una sosta in uno dei tanti caffè con i tavolini all’aperto. Cappuccio per noi e spremuta fresca per i bimbi. Il costo della vita è più basso rispetto all’Italia. Rientriamo per una doccia per poi ri-uscire ed ammirare la città di sera. Per cena c’è l’imbarazzo della scelta senonché la disponibilità dei tavoli scarseggia ma troviamo  una pizzeria che propone anche qualche piatto tipico.

 

Gironzolando tra le viuzze interne scopro un piccolo locale take away  “Puffy” che prepara mini pancake da guarnire in tutti i modi. Domani abbiamo un’altra giornata a disposizione.

La mattina decidiamo di prendere l’auto per raggiungere la vicina città medievale di  Skofja Loka, passeggiamo per il centro e con molta calma saliamo fino al castello che visitiamo sia all’interno, sono presenti delle esposizioni, che all’esterno dove nel parco sono presenti antiche costruzioni in legno.

Dopo questa bella passeggiata viene fame a tutti! Torniamo in paese e ci fermiamo al caffè Hoffman, la scelta è ricaduta qui perche c’è un’area gioco con scivolo e tappeti morbidi dove i bimbi possono giocare. Da mangiare offrono toast, panini e alcune torte.  Dopo aver mangiato ho preso un caffè macchiato con panna.. ecco ve lo dico  era un cappuccino :O

Rientrando a Lubiana ci fermiamo al parco Tivoli, molto grande con delle aree gioco ed anche  chioschi per il gelato.

Tappa a casa per una doccia e per preparare le valigie per la partenza di domani, poi , con l’auto, torniamo in centro per gli ultimi acquisti e per cena dove abbiamo prenotato un tavolo in un bel ristorante affacciato sul fiume. Piatti tipici con stufati di carne e per i bimbi la famosa lubianska, una gigante cotoletta servita con abbondanti patatine..

 

Lubiana ci ha senza dubbio affascinato, una piccola città che si gira bene a piedi e a misura d’uomo e bambino. Domani ci aspetta l’ultima tappa, le famosissime grotte di Postumia, a breve la terza ed ultima parte del viaggio dello scorso agosto 2016..

 

 

 

Slovenia, lago Bled

È il primo on the road  che abbiamo affrontato con i bambini, ormai era giunto il momento! Zolletta 5 anni e Granellino 3. Il viaggio risale ad agosto 2016, dei giorni di ferie in più rispetto a quanto pianificato ad inizio anno, la voglia di viaggiare ed un consiglio di un’amica su quanto fosse bella la Slovenia. A giugno mi sono messa a studiare ed ho costruito questo mini viaggio. I giorni a disposizione non erano tanti ed anche la disponibilità delle strutture non era molta considerando si trattava della settimana di ferragosto ed era già giugno.

La prima tappa è stata il lago di Bled  dove ci siamo fermati per due notti.  Siamo partiti da Milano in auto accompagnati dalla pioggia per quasi tutto il viaggio. Prima di raggiungere il confine ci siamo fermati per l’acquisto della vignetta, un bollino che va apposto sul parabrezza e che permette di utilizzare le autostrade. È possibile acquistare il bollino per 10 giorni, 1 mese o per l’anno intero. Le info qui sul sito ufficiale.

La pioggia era incessante e ci siamo diretti subito in appartamento,  una bella casetta a pochi km dal lago e  dalle gole di Vintgar immersa nel verde ( per trovarla abbiamo davvero faticato e la proprietaria gentilissima ci è venuta incontro!). Un’oasi di pace!

L’idea era di un pranzo al sacco in mezzo al verde ma il tempo non è stato clemente! Finalmente smette di piovere a dirotto e per le quattro usciamo per raggiungere il lago. K-way, stivaletti della pioggia e ombrelli! Ci dirigiamo con l’auto fino al castello, BLEJSKI GRAD, dove troviamo parcheggio. Scattiamo  qualche foto e siamo pronti per una bella passeggiata che ci porta fino alla riva del lago.

Prima di rientrare  in appartamento ci fermiamo a comprare delle cose per cena e per l’indomani a colazione. Fa freschino fuori, la pioggia ha reso la giornata molto umida  e abbiamo voglia di relax, doccia e pigiamini! Ci sono anche dei giochi in scatola per il dopocena. Abbiano preso anche delle fette di torta 😉

L’indomani ci svegliamo carichi, con un bel sole ed il gattino che ci saluta dalla finestra. Ci aspettano le gole di Vintgar che non sono molto distanti da casa nostra in auto. Troviamo parcheggio nello spiazzo e poche persone davanti a noi alla biglietteria. Si paga un  biglietto di ingresso il cui ricavato serve per la manutenzione del parco, meritatissimo.

La passeggiata è adatta anche ai bambini, c’è una passerella in legno che attraversa i punti più critici  e altrimenti infattibili che costeggiano le rocce. Lo spettacolo merita senz’altro, anche i bimbi sono rimasti affascinati.  La gola è lunga 1,6 km , si snoda tra splendide pareti rocciose e in più punti vi sono cascatelle d’acqua. Noi abbiamo fatto con calma  e ci abbiamo impiegato un paio d’ore abbondanti. Al rientro la coda in biglietteria era parecchio lunga. Ci siamo fermati per pranzo nel ristorante vicino e i bimbi in attesa e dopo il loro pasto si sono divertiti sul tappeto elastico.

 

Ottimi i piatti tipici, io ho mangiato una squisita zuppa ai funghi servita all’interno di una pagnotta.  Siamo di strada per casa dirigendoci verso il lago  e  facciamo sosta sui nostri sdraio a goderci un po’ di sole. Gianluca ha camminato davvero e vogliamo  che per i bimbi sia un’esperienza più che positiva. Il passeggino non lo usiamo da quando è rimasto a Londra e zaini e marsupi per le nostre schiene non sono il top.

Raggiungiamo Bled ma ormai è tardi per salire sulla pletna ( tipica imbarcazione in legno) e raggiungere l’isoletta che si trova proprio al centro  dove si erge la chiesetta di Santa Maria Assunta, per raggiungerla occorre salire 99 gradini, l’impresa è più a dirsi che a farsi 😉 Ci informiamo sulla partenza mattutina. Visitiamo il centro paese  e gironzoliamo un po’ senza meta. Domani sarà un giorno speciale..

Dopo colazione lasciamo a malincuore l’appartamento, la signora si presenta con un regalo per granellino, oggi è il suo terzo compleanno e lei lo ha scoperto registrando i documenti! Una super stecca di cioccolata ed anche una più piccina per la sorella. Un gesto che ci ha riempito il cuore.

Ci fermiamo sul lago per il giro in pletna che ci porta sull’isoletta , pranzo a base di street food e  sosta in caffetteria per festeggiare il compleanno con tanto di candelina sulla torta e regali! Non potevamo lasciare Bled senza aver assaggiato il suo dolce tipico, la millefoglie alla crema composta da uno strato di sfoglia, crema all’uovo, panna montata, sfoglia e zucchero al velo  dalle dimensioni quadrate di 7 cm.

…pronti per ripartire in direzione Lubiana..