Katz’s delicatessen
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Katz’s Delicatessen: prezzi, come funziona e cosa ordinare

L’insegna di Katz’s Delicatessen sulla East Houston Street a New York

Da Katz’s Delicatessen il panino al pastrami costa quasi trenta dollari e all’ingresso ti mettono in mano un foglietto che non devi perdere, pena cinquanta dollari. Sono le due cose che spaventano di più chi ci va la prima volta, e sono anche le due che si spiegano in due minuti. Ci siamo stati a maggio 2023: qui trovi come funziona davvero, quanto si aspetta, quanto si spende e cosa ordinare.

Katz’s Delicatessen — dati verificati ad agosto 2026

  • Indirizzo: 205 East Houston Street, angolo Ludlow St, Lower East Side
  • Metro: linea F fermata Second Avenue (3 minuti a piedi); J/M/Z Essex Street o Bowery
  • Orari: lunedì-mercoledì e domenica 8.00–22.45; giovedì fino alle 2.45; il venerdì notte e il sabato aperto 24 ore
  • Panino al pastrami: 28,95 $. Reuben 29,95 $, combo 30,95 $. Zuppe, patatine e contorni sotto i 10 $
  • Pacchetto per due (due panini al pastrami, cetriolini, patatine, insalata di cavolo e due bevande): 80 $
  • Non si prenota, tranne per i gruppi
  • Il biglietto d’ingresso non è un conto da pagare: è il tuo scontrino, si perde e sono 50 $

I prezzi del menù cambiano spesso: quelli qui sopra sono quelli sul sito ufficiale ad agosto 2026.

Come funziona il foglietto che ti danno all’ingresso

È la parte che genera più ansia e più recensioni arrabbiate, ed è semplicissima. All’ingresso una persona ti consegna un foglietto a testa, con segnato il numero di persone del gruppo. Non è un biglietto da pagare e non è una prenotazione: è la scheda su cui il banconista segna quello che ordini. Alla cassa, in uscita, la consegni e paghi lì tutto insieme.

L’unica regola vera è non perderlo: se lo perdi ti fanno pagare 50 dollari, ed è una regola scritta sui cartelli, non una leggenda. Tenetelo in tasca, uno per persona, e mostratelo all’uscita.

A noi il foglietto è stato consegnato all’ingresso e siamo stati indirizzati subito a una delle code: di coda ne abbiamo fatta pochissima. Non è la regola, ma nemmeno l’attesa infinita che si legge in giro — dipende molto dall’ora.

Le due code: al banco o al tavolo

Dentro ci sono due modi di mangiare e conviene sceglierlo prima di entrare, perché sono due percorsi fisici diversi.

Al banco: ti metti in fila davanti ai cutters, i tagliatori, ordini direttamente a loro, ti danno un assaggio di pastrami mentre affettano, poi porti il vassoio a un tavolo libero. È l’esperienza classica di Katz’s, quella che vale il viaggio. Si usa lasciare qualche dollaro di mancia al tagliatore.

Al tavolo: chiedi il servizio al tavolo e ti fanno sedere nella sala sul retro, dove un cameriere prende l’ordine e ti porta il piatto come in un normale ristorante. Più comodo con i bambini o se siete stanchi, ma perdi tutta la scena del banco.

Quanto si aspetta e quando andare

Le ore peggiori sono l’ora di pranzo nei giorni feriali e la fascia dalle 12 alle 20 nel fine settimana, quando l’attesa può arrivare a tre quarti d’ora. Se puoi, arriva prima delle 13 o dopo le 16. Il giovedì sera, il venerdì notte e il sabato il locale resta aperto fino a tardi o addirittura tutta la notte: è il momento in cui i newyorkesi ci vanno davvero.

Cosa ordinare (e cosa abbiamo preso noi)

Il panino al pastrami di Katz’s Delicatessen

Noi abbiamo preso il panino al pastrami, che è la ragione per cui esiste questo posto: carne affumicata e stagionata, tagliata a mano, servita su pane di segale con la senape. La quantità di carne è tale che in due si può ragionevolmente dividere un panino e un contorno, soprattutto con i bambini.

Le altre cose che vale la pena conoscere: il corned beef, il Reuben (pastrami, crauti, formaggio svizzero e salsa russa), i hot dog, i knish e la matzo ball soup, la zuppa con la polpetta di pane azzimo che è il piatto di conforto della cucina ebraica ashkenazita. Se siete in due e non volete pensarci, esiste il pacchetto da 80 dollari con due panini, cetriolini, patatine, insalata di cavolo e due bevande.

Perché è un posto che conta, non solo un panino caro

Katz’s ha aperto nel 1888 nel Lower East Side, il quartiere dove sbarcavano gli immigrati ebrei dell’Europa dell’Est, ed è rimasto a conduzione familiare per oltre un secolo. Durante la Seconda guerra mondiale è nato lo slogan che si legge ancora oggi sulle pareti, “Send a Salami to Your Boy in the Army”: le famiglie spedivano salami ai figli al fronte.

L’interno di Katz’s Delicatessen con le pareti coperte di fotografie

Dentro le pareti sono tappezzate di fotografie di clienti famosi, il personale affetta la carne a mano e il rumore è quello di una mensa piena. C’è anche il tavolo della scena di “Harry ti presento Sally”, segnalato da un cartello appeso al soffitto: è del 1989 ed è la ragione per cui metà dei turisti entra.

Vale i 29 dollari?

Dipende da cosa ci vai a cercare. Come panino, è caro: a New York si mangia bene con molto meno. Come esperienza — il banco, i tagliatori, l’assaggio, il chiasso, un locale che sta lì dal 1888 — sì, una volta va fatta. È una tappa da mettere in conto nel budget della giornata, non un pranzo qualsiasi.

Se stai costruendo un giro gastronomico a New York, gli altri due indirizzi che raccontiamo sono gli hot dog di Nathan’s a Coney Island e la fetta di pizza da un dollaro. Trovi tutto anche nei tag New York e food.

Per gli ordini da asporto e le spedizioni c’è il sito ufficiale; le nostre foto della giornata sono nelle storie in evidenza su Instagram.

I contenuti, le esperienze, le informazioni e le fotografie pubblicati su questo blog sono originali e realizzati da noi. Alcuni testi possono essere stati rielaborati o perfezionati con il supporto dell’intelligenza artificiale, sempre sotto la nostra supervisione e attraverso un’attenta revisione, mantenendo a nostro carico la piena responsabilità editoriale dei contenuti pubblicati.

Julia
Scritto da Julia

Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.

La mia storia →Instagram @zuccherofarina →Dubai @julia_expat_dubai →

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Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.

6 thoughts on “Katz’s Delicatessen: prezzi, come funziona e cosa ordinare

  1. Sono stata a New York ma non sono riuscita a mangiare al Katz Delicatessen! So che è davvero una tappa culinaria molto valida e con questo articolo mi hai fatto proprio voglia di tornare a NY e a non perdermelo!

  2. Lo ammetto: io ci andrei sicuramente per la scena iconica di Harry ti presento Sally. Nel mio precedente viaggio a New York non lo avevo inserito nell’itinerario perché dovendo fare delle scelte, ho dovuto dare priorità ad altro, ma la prossima volta non me lo lascerò scappare.

  3. Katz’s Delicatessen è decisamente un’istituzione e una leggenda di New York. Il suo pastrani è decisamente mitico, oltre che ottimo! Poi è situato in una zona molto interessante da girare, tra Soho, Chinatown i ponti… e con quel che si cammina a NYC una sosta per rifocillarsi è davvero d’obbligo!

  4. Questo posto è veramente un’icona a NY, se ti piace il pastrami qui bisogna farci un salto assolutamente! Adoro NY anche per questi posti che bisogna vedere, assaggiare, vivere.

  5. Dato che mi piace molto il pastrami, non potevo perdere l’occasione di mangiarne un sandwich proprio da Katz’s anni fa. Che dire? Buonissimo!

  6. Wow mio marito è da un anno che ha una voglia matta di mangiarsi un bel panino con il pastrami, se gli passo quest’articolo magari si convince a portarci a New York solo per questo ahahahaha!

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