Bratislava: cosa fare, visitare, mangiare

Bratislava, centro

Prosegue il  racconto del viaggio on the road nella Mitteleuropa  (agosto 2017)con la terza tappa: Bratislava.

La città capitale della Slovacchia sorge lungo il Danubio,  il suo castello situato sulla sommità di una collina domina la città vecchia dall’alto.

Bratislava è molto piccola e si può visitare tranquillamente in una giornata a meno che si decida di approfondire particolarmente la visita. more “Bratislava: cosa fare, visitare, mangiare”

Cosa fare in un giorno a Bruxelles

 

Grand Place, Bruxelles

Bruxelles arriviamo! Capita di non avere tanto tempo a disposizione, non ci sono ponti o non si possono prendere ferie. Grazie ai tanti voli si può sempre organizzare un viaggio quasi in giornata. Partenza prima delle sei da casa per raggiungere l’aeroporto di Bergamo! Ero un’abitueé già dai tempi, Parigi questa estate non è stato certo un caso isolato 😉 more “Cosa fare in un giorno a Bruxelles”

Cosa fare a Praga con bambini

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Durante la nostra permanenza a Praga, lo scorso agosto (2017), ci siamo trovati a festeggiare un evento speciale, il quarto compleanno di Gianluca.

La città si è prestata molto bene ed abbiamo trovato il divertimento assicurato per i bambini!

Queste idee sono ottime sia d’estate che d’inverno poiché si svolgono in parte al chiuso.

Se si viaggia con bambini  non può mancare tra le tappe la Collina di Petrin, un vasto spazio verde tra i più ampi della città.

Alla collina si può accedere a piedi con una bella passeggiata o in funicolare, già  questa una bella esperienza per i bambini.

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Per la funicolare è necessario acquistare il biglietto se non si è già in possesso di un abbonamento dei trasporti pubblici.

Orari: 9.00 – 23.30 (da aprile a ottobre); fino alle 23.20 (da novembre a marzo).

La funicolare è collegata alla rete dei tram attraverso la fermata di Újezd.

La funicolare  ha tre stazioni: Újezd, la stazione intermedia di Nebozízek e  Petřín 

Il biglietto, se non avete un abbonamento, è quello dei trasporti pubblici, con i seguenti prezzi:

•Adulti (dai 15 anni in su) – 32 CZK (biglietto singolo ordinario 90 minuti), 24 CZK (di breve durata, 30 minuti);

•Bambini dai 6 ai 15 anni e anziani dai 60 ai 65 anni – 16 CZK ordinario / 12 CZK di breve durata.

Informazioni aggiornate le trovate qui.

Una volta in cima c’è poi l’imbarazzo della scelta su cosa fare!

Giro sui poni per poche corone , ai bimbi viene fornito un caschetto protettivo e vengono accompagnati dai  proprietari che tengono le redini. Disponibile il giro corto, percosso ad anello, o un giro più lungo che porta fino alla torre. 

Osservatorio Stefanik

Osservatorio astronomico di interesse per ogni età, anche i miei bimbi in età prescolare si sono entusiasmati guardando immagini, filmati  e tabelloni. Il clou è stato osservare dal telescopio e salire su una bilancia che indicava  il peso corporeo in un simpatico display incastonato  in un tabellone con i disegni dei pianeti e del relativo peso su di essi!

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Un po’ difficile  da comprendere per i più piccoli ma divertente!

Labirinto degli specchi – The Mirror Maze

Dopo un po’ di coda, ma di facile gestione vista la presenza di un artista di strada con le bolle giganti di sapone che  intratteneva i bambini , siamo entrati in questo “castello” che contiene un labirinto di specchi con una sala dedicata agli specchi deformanti! Alti, bassi, doppi piedi, magri, grassi.. nessuno voleva più uscire!

Orari:

Novembre –Febbraio 10 -18 

Marzo  10 -20

Aprile –Settembre  10- 22

Ottobre  10 -20

Tariffe:

Intero       CZK 90

Ridotto     CZK 70

Family         CZK 250

The Petřín Observation Tower

Una Tour Eiffel in miniatura, è un punto panoramico tanto che in cima sono disponibili alcuni telescopi. Si salgono a piedi 299 gradini.

Orari: Novembre –Febbraio 10 -18

Marzo 10 – 20

Aprile–Settembre  10 -22

Ottobre  10 – 20

Prezzi:

Intero      CZK 150

Ridotto   CZK 80

Family    CZK 350

In corrispondenza dell’arrivo delle funicolare si trova anche un bellissimo giardino. Noi abbiamo optato per il pranzo al sacco, c’erano  dei chioschetti che vendevano limonata e il trodlo ma non ricordo di aver visto panini.

Per la discesa  o si ritorna in funicolare o si percorre molto facilmente uno dei sentieri che scendono. 

Noi abbiamo scelto la seconda opzione e giunti in città abbiamo cominciato i festeggiamenti con torta e pasticci..  hot dog per tutti ad un chiosco e direzione finale una bellissima sala da the che avevo adocchiato già il giorno prima proprio vicino alla torre delle Polveri. Dolci super! Prezzi un po’ più alti della media ma ne è proprio valsa la pena!

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I miei bimbi, da sempre appassionati di burattini e marionette hanno voluto vedere una spettacolo. Consiglio di organizzarsi per tempo ed informarsi sui siti dei teatri. Noi ci siamo accontentati, ai bimbi è piaciuto ma qualitativamente parlando a livello di scenografie e acustica non c’eravamo proprio ! Sono tanti i procacciatori che incontrerete e vi proporranno spettacoli. Se non fosse stato per accontentare i bimbi sarei andata oltre ma alla fine è stato divertente! 😉

Parco naturale di Kamenjak – Premantura e Safari bar

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Il parco naturale di Kamenjak è situato subito dopo la piccola cittadina di  Premantura; occupa la parte più a sud della penisola.

Per accedere all’area, protetta dal 1996  nella categoria paesaggio importante, è necessario pagare un ingresso se si vuole accedere con la vettura, 100 Kune. Alternativamente si può entrare gratuitamente a piedi o con le biciclette, poco prima dell’ingresso abbiamo trovato un noleggio. Noi abbiamo preferito usare l’auto, non sarebbe stato gestibile diversamente. Consiglio per chi ha intenzione di noleggiare la bicicletta un discreto allenamento e la giusta attrezzatura: zaino con acqua , cibo e  salviettone mare, scarpette da scoglio ma se siete in viaggio in Croazia dovreste già averle con voi 😉 Solo in alcune aree è possibile trovare dei chioschi dove reperire qualcosa ad eccezione del Safari Bar che si trova nella parte  meridionale della penisola sull’estrema punta dove c’è una buona opzione di piatti e bevande.

Ciò  che più ho apprezzato all’ingresso del parco è stata oltre alla consegna della mappa la consegna di un sacchetto  per raccogliere i propri rifiuti.  Solitamente sono abituata a riportarmeli nello zaino  ma è stato comodissimo!

Nel parco sono presenti diversi sentieri, punti panoramici e spiagge. Si trova anche un’area con le impronte dei dinosauri.

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Il nostro programma era di cambiare un paio di spiagge, un giro al Safari bar e infine il sentiero con le impronte ma poi abbiamo fatto un’unica tappa in spiaggia e una merenda al Safari bar. Cos’ha di speciale questo luogo? Con vari materiali è stato realizzato un parco giochi all’interno del bar che nulla è se non un bancone attrezzato in legno con vari spazi e tavoli ben inseriti nella natura tra alberi ed arbusti.

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I giochi  non sono i classici a cui sono abituati i nostri figli ma li hanno divertiti molto di più!

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Uscendo dal parco, a velocità molto bassa visto le strade sterrate, siamo anche stati interrotti dal passaggio di una mandria di buoi..

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è stato un vero spettacolo!

Le spiagge? È indicata la presenza di un’unica  spiaggia di sabbia ma senza neanche cercarla abbiamo prediletto la spiaggia con le rocce. L’acqua anche qui come in tutto il nostro viaggio in Istria era limpida e fresca.

Sono senz’altro rientrata con il desiderio di conoscere meglio la Croazia anche nella parte sud. Credo proprio sara’ un arrivederci!

Visitare il castello di Praga

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Seconda giornata a Praga, 11 agosto 2017. Acqua a catinelle ci attende al risveglio, avevo visto le previsioni ma speravo il tempo cambiasse. Che ottimismo! Scendo a prendere brioche fresche in attesa che tutti si sveglino e dopo aver fatto colazione ci dirigiamo verso il castello di Praga a cui vogliamo dedicare la giornata. Ci vuole sicuramente una felpa.

Raggiungiamo il castello con il tram numero 22, fermata Pohorelec. Le opzioni per raggiungerlo e gli ingressi sono diversi ma visto il brutto tempo scegliamo la soluzione più pratica.

Ci sono diversi circuiti tra cui scegliere per acquistare il biglietto, una soluzione che noi abbiamo ritenuto soddisfacente ed equilibrata viaggiando anche con i bambini è stato il circuito B. Completo ma non troppo lungo.

TIPI DI BIGLIETTI

Castello di Praga – Visita A
I Vecchio Palazzo Reale, III Basilica di San Giorgio, V Vicolo d’oro, VIII Cattedrale
di San Vito, II Esposizione Storia del Castello di Praga, IX Palazzo di Rosenberg

Tariffa piena  Sconto (*) Tariffa famiglia (**)

350 CZK 175 CZK 700 CZK

Castello di Praga – Visita B
I Vecchio Palazzo Reale, III Basilica di San Giorgio, V Vicolo d’oro, VIII Cattedrale
di San Vito

Tariffa piena  Sconto (*) Tariffa famiglia (**)

250 CZK 125 CZK 500 CZK

Castello di Praga – Visita C
IV Esposizione Tesoro di San Vito, VI Pinacoteca del Castello di Praga

Tariffa piena  Sconto (*) Tariffa famiglia (**)350 CZK 175 CZK 700 CZK

II Esposizione Storia del Castello di Praga 140 CZK 70 CZK 280 CZK
IV Esposizione Tesoro di San Vito 250 CZK 125 CZK 500 CZK
VI Pinacoteca del Castello di Praga 100 CZK 50 CZK 200 CZK
X Torre panoramica della Cattedrale 150 CZK / /

* Sconto: ragazzi da 6 a 16 anni • studenti delle scuole superiori e universitari fino a 26 anni compresi • anziani oltre i 65 anni compresi
** Tariffa famiglia: da 1 a 5 bambini fino a 16 anni e max. 2 adulti

Altre opzioni sono disponibili sul sito ufficiale

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A causa del brutto tempo e della pioggia incessante non riusciamo ad assistere al cambio della guardia e a visitare i giardini estivi.

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Manca poco alle 10 e non troviamo coda in biglietteria. Decidiamo di visitare subito la cattedrale di San Vito e le parti correlate. Le fondamenta dell’edificio odierno sono state poste nel 1344 da Carlo IV ma l’edificio è stato portato a termine  solo nel 1929.

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Nel nostro biglietto è compresa la visita al palazzo reale, la basilica di San Giorgio , la torre Daliborka ed il vicolo d’oro. Questa viuzza , situata tra la torre Bianca e la torre Daliborka, ci porta all’uscita del complesso ed è formata da delle casette colorate dall’aspetto fiabesco che sorsero nella fortificazione ad arcate del castello a partire dalla fine del XVI secolo e anitate fino alla seconda guerra mondiale. L’aspetto attuale risale al 1955. Alcune casette sono state recentemente ristrutturate. 

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Nonostante avessimo ombrellini e k-way siamo umidi, fa anche freschino. Subito fuori dal castello scegliamo un localino turistico consigliato sulla guida cartacea ed abbastanza velocemente riusciamo a sederci.  Una zuppa calda era quello che ci voleva, I bimbi hanno preferito invece dei filettini di pollo.

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Nel Frattempo ricontrolliamo le previsioni meteo che danno ancora un paio d’ore di pioggia dopo di che dovrebbe tornare sereno. Ne approfittiamo per andare a fare una doccia e cambiare le scarpe bagnate. In questo caso si apprezza ancora di più avere l’appartamento anziché una camera d’albergo, ho messo le scarpe in asciugatrice  e ci siamo preparati una bella cioccolata calda con indosso abiti asciutti e puliti.  Non Siamo partiti con grande bagagli ma con un trolley a testa sapendo poi di trovare alloggi con svariati servizi come lavatrice e asciugatrice.

Con il cielo sereno finalmente usciamo e torniamo in centro a vedere ciò che ci mancava. Ceniamo in una birreria ristorante che poi non accetta il bancomat, Per evitare perdite di tempo paghiamo  in contanti in euro.

Facciamo qualche acquisto e terminiamo di visitare la città, scopriamo un piccolo strettissimo vicolo dove addirittura per passare è in funzione un semaforo pedonale!

Cos’altro visitare a Praga lo trovate qui.

Visitare le Isole Brijuni

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Le Isole Brijuni , o Brioni in italiano,sono state una splendida scoperta durante la nostra vacanza in Istria.  L’arcipelago come avrete intuito è parco nazionale. L’area totale è di 743 ha, quella per cui si estende il parco di 3395 ettari. Per visitarle ci sono due modi alternativi.

Come visitarle:

  1. È possibile affidarsi alle escursioni organizzate dall’Ente parco che permettono di sbarcare sull’isola principale; 
  2. Effettuare escursioni con un tour privato; ci sono diversi procacciatori presenti al molo di Fasana ma queste escursioni non prevedono lo sbarco sull’isola principale.

Il consiglio che posso darvi è di scegliere bene in base alle vostre esigenze che tipo di escursione effettuare.

Escursione con l’ente parco

Opzione che abbiamo scelto noi. Per effettuare questo tipo di  escursione è necessario prenotarsi all’ente Parco via mail oppure in loco, consiglio la prima soluzione per avere più opzioni con gli orari di andata del traghetto.

Io avevo mandato una mail a: brijuni@np-brijuni.hr una decina di giorni prima e mi avevano confermato l’orario della barca ed il tour in italiano in base al giorno che avevo scelto. Specificate al momento della prenotazione in che lingua volete effettuare il tour.

 

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La navigazione partendo da Fasana dura circa 30 minuti ed appena sbarcati, sul lato destro dove si trovano i trenini , le guide attendono con una bandierina indicanti la lingua. Il tour è opzionale ed è possibile abbandonarlo in qualsiasi momento ma in ogni caso è compreso con il costo del biglietto.

Siamo saliti sul trenino che ci ha fatto fare il giro dell’isola, ai lati della strada abbiamo visto lepri, cerbiatti e pavoni. Alcuni scorci erano da togliere il fiato.

La prima sosta di una decina di minuti è al Safari park, un piccolo zoo dove è rimasto un elefante, qualche zebra, dei lama, delle capre ed una tartaruga marina che in realtà è ospite del centro di salvaguardia presente all’acquario ma qui locata per questioni di spazio .

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prosegue il giro in trenino che ci porta ad ammirare un ulivo secolare  spezzato da un fulmine ma che è riuscito a sopravvivere , il giardino mediterraneo e resti di templi romani. In queste tappe non facciamo una sosta. Giunti al capolinea la guida ci porta alla casa di Tito, diventata un museo. Visitiamo la piccola chiesa di San Germano del XV secolo, incontriamo il pappagallo kuki e successivamente ci accompagna al museo interattivo, molto interessante soprattutto per i bambini.

Terminato il tour si può rimanere sull’isola quanto si vuole rientrando in giornata. Per chi volesse pernottare sono presenti alcune ville e i vecchi hotel che hanno riaperto. Le informazioni ed i costi li trovate qui.

Per girare l’isola in autonomia è possibile noleggiare una golf car o le biciclette. Oppure semplicemente a piedi. Noi ci siamo fermati un po’ e siamo stati su una spiaggetta.

Al momento del ritiro biglietti vi consegnano gli orari di rientro della barca, variano in base ai mesi.

Prezzi espressi in kune, listino 2018 fornito dal parco al momento della prenotazione:

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Al rientro a Fasana abbiamo visitato il grazioso borgo e ci siamo fermati a cena, ci sono diversi ristoranti tra cui scegliere sia all’interno dei vicoli che al porto. Io ho provato una specialità tipica istriana che è una pasta fresca con tartufo, molto buona! Prezzi buoni.

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Consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio dietro la spiaggia in quanto il parchimetro accetta anche banconote. Altri parcheggi prevedono un tempo massimo o accettano solo monete. Noi l’abbiamo lasciata per l’intera giornata.  Indirizzo: Ulrica Maja, parcheggio grande senza sbarra

La storia delle isole

Le Brioni ospitarono insediamenti dei romani, Appartennero fin dal Medioevo alla Repubblica di Venezia  e Nel 1797 l’arcipelago venne annesso all’Impero Napoleonico per un breve periodo, fino alla cessione  all’Impero d’Austria nel 1815. la marina austro ungarica abbandonò la fortezza presente   e nel 1893 il magnate viennese Paul Kupelwieser acquistò l’intero arcipelago e creò un esclusivo complesso alberghiero. La tenuta comprendeva alberghi di prima classe, ristoranti, spiagge turistiche, un casinò, un porto per gli yacht e divenne un punto nevralgico della vita sociale dell’élite tedesca del Litorale austriaco di Gorizia, Trieste e soprattutto Pola. Le isole Brioni divennero una prestigiosa meta turistica per gli austriaci più facoltosi e furono visitate da membri della famiglia imperiale e da élite aristocratiche europee.

Nel 1918 in seguito alla Prima guerra mondiale le Brioni divennero parte dell’Italia: dal 1921 al 1947 furono incluse nella Provincia di Pola. Karl Kupelwieser tentò di mantenere lo splendore originale ma durante la crisi del 1929, la tenuta entrò in bancarotta ed il fondatore si suicidò. Così nel 1930 le isole vennero acquistate dallo Stato Italiano.

Durante la seconda guerra mondiale l’arcipelago fu sede di un distaccamento  e nel 1945 venne ceduto alla Jugoslavia. Nel secondo dopoguerra l’arcipelago divenne la sede preferita di vacanza del presidente jugoslavo Tito: l’architetto sloveno Jože Plečnik progettò un padiglione in onore del Maresciallo. Almeno 100 capi di Stato esteri e diverse star del cinema (come Elizabeth Taylor, Richard Burton, Sophia Loren, Carlo Ponti e Gina Lollobrigida) visitarono la tenuta di Tito. Tre anni dopo la morte del Presidente, nel 1983, le isole vennero dichiarate Parco nazionale della Jugoslavia.

Con la dissoluzione della Jugoslavia, nel 1991, le isole Brioni passarono sotto l’amministrazione croata ed entrarono a far parte della regione istriana. vennero riaperti i  quattro alberghi di Brioni, insieme al Parco Safari, dove trovano posto anche gli animali donati a Tito.

Fonti storiche : visita guida e Wikipedia.

Se vi trovate a Pula consiglio vivamente di trascorrere una giornata dull’isola. È possibile organizzarsi  con un pic nic oppure usufruire del bar.

Istria, in vacanza vicino a Pula. Spiagge e tanto altro

Atterrati all’aeroporto di Pula attendiamo pazientemente il controllo dei documenti essendo la Croazia fuori dall’area Schengen, per i cittadini italiani si può entrare anche con la carta di identità valida per l’espatrio tuttavia i controlli con il passaporto sono più celeri.

Ritiro l’auto prenotata con Carwizz tramite un noto broker, ci tengo a nominare la compagnia poiché si è rivelata seria e professionale, esperienza che purtroppo non ho riscontrato ovunque. Suppongo fosse esaurita la categoria di noleggio prenotata poiché mi hanno consegnato una fantastica Audi A3 limousine perfetta per viaggiare con i due bimbi e la nonna. Di come era nata l’idea di questo viaggio vi ho parlato qui.

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Raggiungiamo l’appartamento affittato a Sisan, un piccolo paesino dell’entroterra distante pochi chilometri dalla città. Nella casa  è presente un bel cortile e giochi a disposizione per i bimbi come il tappeto elastico.  Divertimento per i bimbi e relax per  i grandi!Cominciamo ad organizzare e pianificare le giornate successive e sbrighiamo le prime questioni come la spesa. Organizziamo anche un pranzo al sacco per l’indomani.

Abbiamo già individuato alcuni luoghi da visitare e ne abbiamo aggiunti altri su consiglio della proprietaria di casa, la nostra vacanza è nata prevalentemente pensando alla vita di mare.

Nella nostra settimana di permanenza abbiamo visitato le seguenti spiagge:

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Medulin: località di villeggiatura molto nota soprattutto per la presenza della spiaggia di sabbia, sabbia che tuttavia è stata importata. Dedichiamo un’intera giornata e affittando un ombrellone e due lettini per 120 kune, circa 16 €. Il mare ha accesso digradante ed è molto semplice per i bambini,  è presente anche un gonfiabile in acqua. Dietro la spiaggia abbondano taverne , bar e ristoranti oltre a food Track. L’acqua con l’aumentare delle persone tendeva a diventare torbida e tra tutte le spiagge questa è stata quella che meno mi ha entusiasmato.

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Calette a nord di Lisignano raggiungibili dalla strada che esce dal paese di Sisan: percorrendo una strada sterrata immersa nel verde si raggiungono numerose calette con ciottoli di dimensioni medio grandi, acqua limpida e presenza in mare di numerosi paguri e forme viventi. Acqua fredda ma spettacolare. Nella caletta in cui abbiamo scelto di fermarci era anche allestito un piccolo bar di legno con dei graziosi tavolini realizzati con bancali. Presenti solo bevande e gelati. Nessuna attrezzatura disponibile, noi avevamo una tenda di quelle per il sole acquistata il giorno prima.

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Lisignano: spiaggia con piccoli sassolini adiacente al porto, Lisignano è un piccolo paese di pescatori. Una parte di spiaggia è attrezzata con lettini ed ombrelloni, l’altra è libera. Segnalo anche un parco giochi. Poco affollata e con acqua limpida. Sono presenti alcuni beach bar con piccola cucina.

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Fasana: luogo di imbarco per le isole Brioni. Oltre al caratteristico villaggio è presente una lunga spiaggia di ciottoli bianchi. Anche qui in alcuni tratti sono disponibili lettini ed ombrelloni.

Oltre a queste spiagge siamo stati anche al parco di Kamenjak subito dopo Peemantura ed alle isole Brioni a cui dedicherò  articoli separati con tutte le informazioni necessarie.

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Pula merita una visita, si può passeggiare tra le viuzze nella zona pedonale. Da non mancare la visita all’arco di Augusto ed all’Anfitearro Romano molto ben conservato.

La sera si svolge anche uno spettacolo luminoso su due gru installate al porto ma causa pioggia che ci ha sorpreso verso le otto siamo rientrati dopo cena.

Siamo poi tornati a Pula, nella zona di Verudela per visitare l’acquario e tutta la zona circostante di cui vi parlerò a breve!

Praga, cosa visitare.

Praga è la seconda tappa del nostro OTR , agosto 2017, la città è situata sul fiume moldava e dal 1992 il suo centro storico è stato incluso nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco.

Noi ci siamo fermati a Praga per tre notti e abbiamo scelto di soggiornare in un appartamento con garage privato ma che fosse comodo alla stazione della metropolitana. Un’alternativa per chi arriva in aereo può essere quella di soggiornare direttamente in centro essendo Praga una città  non molto ampia. 

Giunti in città nel primo pomeriggio dopo aver fatto il check in  ci siamo subito diretti in centro, con qualche difficoltà purtroppo.  Alla stazione della metropolitana c’era solo una macchinetta automatica che non accettava ne carte di credito e neppure banconote ma solo monetine. La moneta ufficiale è la corona ceca di cui non eravamo ancora in possesso. Dopo aver trovato un bancomat e prelevato in valuta abbiamo cercato di cambiare i nostri soldi in un supermercato acquistando alcuni prodotti ma nessuno si è dimostrato particolarmente cortese nel volerci dare il resto in moneta tant’è che siamo entrati tre volte per riuscire ad ottenere il necessario per fare un biglietto di sola andata.

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Giunti in centro la nostra prima tappa è stata la torre delle polveri, un tempo utilizzata come deposito della polvere da sparo e considerata oggi inizio della via dell’incoronazione o via reale che conduce al castello di Praga. Incontriamo subito un artista di strada che fa bolle di sapone , tanti bimbi compresi i nostri lo osservano ma anche molti grandi si fermano a fotografare!

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Da lì raggiungiamo la piazza con la cattedrale di Santa Maria di Tin, la chiesa di San Nicola ed il   monumento dedicato a Jan Hus, importante teologo.

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Sta quasi per scoccare l’ora e ci dirigiamo subito ad osservare l’orologio astronomico. Da 600 anni è una delle più grandi ricchezze della città ed ancora oggi stupisce con la processione degli apostoli e con le statue mobili allo scoccare di ogni ora. Il quadrante dell’orologio indica il giorno corrente e la sua posizione nella settimana del mese e nell’anno. Contemporaneamente l’orologio mostra il calendario europeo babilonese e quello astronomico. Lo scorso agosto (2017) il campanile era in parte coperto per restauro.

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Osserviamo la Casa Al Minuto, facente parte del complesso del municipio della città vecchia, la sua facciata decorata con graffiti raffigura scene tratte da eventi biblici e mitologici oltre a temi delle legende rinascimentali contemporanee; in questa casa visse anche Frank Kafka con i suoi genitori per circa sette anni.

In piazza ci sono anche due chioschi che offrono Street food, prosciutto di Praga cotto a legna e il trodlo, tipico dolce; attenzione ai prezzi che sono tutt’altro che da bancarella! Nei giorni di permanenza a Praga ho spesso avuto l’impressione che tendessero a fregare un po’ i turisti. Bancomat nei negozi minori rigorosamente funzionanti solo se si usciva comunicando di non aver contanti e nemmeno Euro.

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Burattini  e marionette pullulano nelle botteghe.

Dopo cena rientriamo in appartamento il programma il giorno successivo prevede di trascorrere la giornata al castello di cui vi parlerò in un altro post dandovi le informazioni pratiche .

Nelle giornate seguenti non abbiamo perso la visita al

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ponte Carlo, ponte più antico ed importante di Praga, la sua costruzione durò quasi cinquant’anni. La porta di accesso al ponte Carlo dalla città vecchia è considerata la più bella porta gotica di Europa , fu terminata prima del 1380. Dal 1683 al 1928 il ponte fu adornato con 30 statue di santi.

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Abbiamo fatto tappa anche alla casa danzante, soprannome dato all’edificio in foto nel centro di Praga nel quartiere di Nove  mesto. Originalmente chiamato Fred e Ginger la casa ricorda vagamente una coppia di Ballerini. Sempre nel quartiere di Nove mesto incontriamo piazza di San Venceslao dove la statua equestre del Santo domina un lato della piazza.

Abbiamo poi dedicato anche una giornata ad attività per i bambini e festeggiato il quarto compleanno di Gianluca. Il primo ed il secondo giorno sono stati piovosi e nuvolosi.