Cinque buoni motivi per andare a Natale a New York

Natale a New York

    New York, Rockfeller center. Albero e pista di pattinaggio

Natale a New York, ecco cinque buoni motivi per andarci. Non c’è dubbio che il Natale vesta a festa molte città rendendole meravigliose. Per me New York è senza dubbio da annoverare tra queste!

Le decorazioni, le luci, gli alberi di Natale, le vetrine dei negozi, le piste di pattinaggio.. niente di questo può passare inosservato.

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Niagara Falls

 

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Vi porto alle cascate del Niagara, tappa che fa sempre parte del viaggio  fatto alla scoperta degli Stati Uniti nel 2010.

Avevo il mio diario di viaggio che condivido con voi insieme a link ed info pratiche. Noi siamo arrivati direttamente a Buffalo in aereo dall’Italia (avevamo acquistato un volo multi tratta con Lufthansa dovendo fare diversi voli interni per visitare le cascate/ costa ovest e Florida).

E, possibile raggiungere le cascate via terra anche da New York con agenzie locali e/o pullman gran turismo

“ 24 luglio 2010 – Arrivo negli States

Alle 4 di questa mattina suona la sveglia! Destinazione Milano Linate: questa volta siamo più comodi! Per le 5:15 siamo in aeroporto pronti a fare il check in per la tanto sognata partenza.. il viaggio sarà lungo ma l’entusiasmo, sono certa, non ci farà sentire la stanchezza!

Ultima colazione italiana in aeroporto con cappuccino e brioche e si parte!

A Francoforte prima di imbarcarci sul volo per gli States verificano l’Esta e registrano i dati dei nostri passaporti al computer insieme a varie informazioni sulla nostra visita (scopo del viaggio, durata, destinazione…). Finalmente ci imbarchiamo e giunti a Newark passiamo l’immigration. A dispetto dell’ultima volta ci fanno molte più domande, soprattutto a Vincenzo che è già stato più volte negli States per lavoro. Dopo qualche verifica ci lasciano andare e sdoganiamo il bagaglio ( lo prendiamo dal nastro e lo riconsegniamo ad un addetto che lo smisterà per Buffalo, la nostra destinazione finale) , abbiamo fatto il check in già a Milano fino a Buffalo.

Un’ora di volo, per niente tranquilla, viste le continue perdite di quota , e finalmente arriviamo! Sono le 18 ora locale! Ritiriamo l’auto prenotata e la nostra economy car è una spaziosa e carina berlina.

Si parta in direzione motel 6! Abbiamo deciso di dormire a Buffalo e recarci domani in giornata alle cascate del Niagara perché era molto più conveniente. Le cascate distano solo una mezz’ora d’auto.

I motel sono molto diffusi negli Stati Uniti ed hanno un buon rapporto qualità prezzo. Noi abbiamo soggiornato qui

Motel 6 Buffalo – Amherst

Il motel è carino, le camere sono pulite. Le parti comuni come le scale un po’ meno ma l’importante è  la stanza! Abbiamo due letti queen size ed un bagno abbastanza grande. Incontriamo per la prima volta i distributori del ghiaccio presenti poi in quasi tutti i motel/alberghi.. sono dei grossi freezer verticali dove basta appoggiare un cestello e premere un pulsante, il ghiaccio scende a volontà!

Decidiamo di uscire subito, vogliamo prendere il ritmo con il nuovo fuso orario. Ci incamminiamo a piedi per raggiungere dei fast food e un negozio rendendoci subito conto che le strade americane non sono fatte per i pedoni.. per lo meno in quelle città dove non c’è “un centro”. Curiosiamo un po’ in un negozio che vende prodotti per ufficio, compriamo dell’acqua e ceniamo al vicino Taco bell, una sorta di fast food messicano. Il cibo viene preparato al momento.

Spendiamo una fesseria mangiando nachos, burritos e tacos ( 6 $ in due! All’epoca del viaggio)

Doccia e nanna, domani ci aspettano le cascate del Niagara!!!

 

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Immagine web

25 luglio 2010 – Visita alle cascate

Siamo svegli di buonora e su consiglio di un’amica andiamo a fare colazione da panera bread, una catena di panetteria/pasticceria che si rivelerà un’ottima scoperta. A casa avevo cercato l’indirizzo in internet, impostiamo il navigatore e via!

Provo il muffin alla zucca, il più buono di tutta la vacanza! Vincenzo sceglie il muffin con le gocce al cioccolato ed un cookie.

Ora siamo pronti per partire! La giornata è un po’ nuvolosa ma non fa freddo, in maglietta si sta bene. Per raggiungere le cascate prendiamo l’autostrada e paghiamo il pedaggio di 1 $ per fare un ponte. Arriviamo che è ancora presto e perciò parcheggiamo la nostra auto nei free parking che costeggiano il parco, c’è ancora poca gente.

 

Per visitare l’area non è necessario acquistare un biglietto d’ingresso, solo le attrazioni sono a pagamento ed il grazioso tram elettrico che per 2$ a persona ti permette di scendere e salire più volte durante il giorno  nei vari punti d’interesse.

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SITO UFFICIALE : dal lato Americano le cascate sono riconosciute come parco nazionale, trovate sul sito ufficiale tutte le informazioni.

Ci sono poi altri siti locali di promozione turistica locale o che propongono pacchetti:

niagara falls tourism

niagara parks packages

Cominciamo con l’esplorare il lato americano: Goat Island, il prospect point da cui si ammira parte del ferro di cavallo ( la parte canadese delle cascate) , le American falls e il Bridal veil falls (velo della sposa).

Con il pulmino proseguiamo verso il Rainbow bridge che attraversiamo a piedi per raggiungere il Canada. È necessario avere il passaporto altrimenti non si attraversa il confine, è una frontiera a tutti gli effetti. Dal ponte la vista sul ferro di cavallo e sulle cascate americane è più ampia, il sole ha fatto capolino regalandoci la vista di bellissimi colori.

Al termine del ponte c’è il controllo passaporti, il poliziotto ci fa qualche domanda sulla nostra permanenza in Canada e, dopo “il timbro”, abbiamo il via libera! Welcome in Canada!

Il lato canadese regala una vista spettacolare e magnifica delle cascate ma di contro è molto più urbanizzato di quello americano. La passeggiata che costeggia le cascate è un susseguirsi di grandi alberghi e negozi di souvenir mentre negli Usa è stato riconosciuto parco nazionale e di conseguenza conserva un aspetto più naturalistico.

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Vorremmo salire sul battello ma dopo aver visto come stipano le persone decidiamo di rinunciare, se non si è tra i primi a salire e non si prendono i posti frontali la gita  è, a nostro avviso, inutile, dal centro del battello la visuale è decisamente differente che dalla ringhiera dello stesso.

Vi lascio il sito con informazioni aggiornate:

Maid of the mist

2018 Prezzi

Adult Ticket $19.25

Child Ticket (6–12 years) $11.20

5 and Under FREE (with accompanying adult)

The prices are in U.S. dollars and include the $1.25 per person cost of the elevator, which is necessary to reach our landing. Reservations are not accepted.

Dopo una bella passeggiata ci prendiamo un gelato (Vincenzo) e un frozen yogurt (io) che viste le dimensioni diventeranno il nostro pranzo! Compriamo qualche souvenir e con calma riattraversiamo il ponte. Per rientrare in America servono 50 cent di $ da inserire nel tornello dopodiché alla fine del ponte ci sono i controlli doganali che sono rigorosi tanto quelli in aeroporto. Un po’ di coda ed eccoci di nuovo negli States!

Il sole ha reso proprio piacevole la giornata, con il pulmino raggiungiamo l’ingresso delle “cave of the winds” , un percorso, a 53 m di profondità dalla gola, su più passerelle in legno che ti fa camminare a soli 6 metri di distanza dalle cascate (Bridal veil falls).

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L’ingresso costava all’epoca 11 $ a persona, viene fornito un poncho di plastica per evitare (si fa per dire) di bagnarsi e dei sandali in gomma necessari per camminare sulle passerelle che a contatto con l’acqua sono scivolose e vischiose. L’esperienza è stata bellissima, c’era anche un bellissimo arcobaleno! Ci siamo divertiti tantissimo ed i getti rinfrescanti dell’acqua sono stati davvero piacevoli!

Cave of the winds

2018 Prezzi

$19.00 US for adults

$16.00 US for children 6 to 12 (must be at least 42″ (106cm) tall). Attenzione all’altezza minima richiesta.

Admission is free for children 6 and under at all attractions in Niagara Falls State Park. Open 9:00 am – 7:30 pm seven days a week

Vi segnalo anche la possibilità di osservare le cascate dall’alto dalla Skylon tower. Rimando al sito ufficiale dove ci sono tutte le informazioni poiché l’offerta e le proposte per i biglietti sono le più varie. Ci sono anche bar e ristoranti all’interno.

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Skylon Tower

Compriamo la foto ricordo (solo quella grande 15$ nel 2010) e ci asciughiamo un po’ al sole. Riprendiamo il pulmino per scendere nel punto più vicino al parcheggio ma siamo davvero fortunati.. una signora anziana chiede all’autista se può farla scendere lungo la strada (proprio di fronte alla nostra auto) e così ne approfittiamo scendendo anche noi! Stanchi rientriamo a Buffalo.

Per cena optiamo di nuovo per Taco bell e con pochi dollari siamo a posto. Questa volta ci andiamo in macchina e poi facciamo un giro per i supermercati (non c’è un centro città come detto sopra). Io già prima di partire volevo comprare dei prodotti che da noi sono di difficile reperibilità come l’estratto di vaniglia e i pirottini grandi per i muffin! I supermercati americani sono rifornitissimi, c’è davvero di tutto! Mi piacerebbe proprio poter far la spesa in un posto così anche qui da noi (e non abitiamo in un posto sperduto.. nel giro di 10 km abbiamo due grossi centri commerciali)!

Dopo un po’ di shopping prepariamo la valigia con le cose da imbarcare e nanna. Domattina avremmo qualche ora prima di lasciare Buffalo alla volta di San Francisco.

26 luglio – Buffalo e partenza

Dopo colazione da panera bread dove oggi abbiamo assaggiato il muffin alla mela e quello carote e nocciole, facciamo un giretto nei “negozi” (grandi quanto dei capannoni) vicini. Il negozio per animali dove il reparto “gatti” è rifornitissimo con lettiere di ultima generazione, giochetti e alimenti di tutti i tipi, un “negozio” di bricolage dove c’era l’impossibile e un rifornitore per uffici.

Dobbiamo essere in aeroporto per le 11:30, abbiamo ancora un po’ di tempo ed impostiamo il navigatore su attrazioni turistiche, ci indica “Pepsi cola”. Andiamo! Con fatica lo troviamo ed io anche se forse di turistico, almeno dall’esterno, ha poco entro senza indugio! La recepcionist , una signora di mezza età, quando le chiediamo se c’è un museo o una visita guidata (le spieghiamo che a noi risulta come attrazione turistica) ci guarda come se fossimo venuti da marte e fossimo in costume da clown. Io “rubo” una foto (c’è il divieto) e usciamo salutando. Erano solo uffici.

Tappa al walmart per prenderci qualcosa da mangiare per il viaggio e riconsegniamo l’auto in aeroporto.

Il volo è in ritardo, sembra di un’ora, ma non ci sono informazioni precise. Anche qui dopo un volo non proprio tranquillo dovuto sempre a turbolenze e perdite di quota raggiungiamo Newark dove riusciamo a prendere la coincidenza per San Francisco. ”