Visitare il castello di Praga

D417BB98-584C-4856-A383-75842C63DD6E

Seconda giornata a Praga, 11 agosto 2017. Acqua a catinelle ci attende al risveglio, avevo visto le previsioni ma speravo il tempo cambiasse. Che ottimismo! Scendo a prendere brioche fresche in attesa che tutti si sveglino e dopo aver fatto colazione ci dirigiamo verso il castello di Praga a cui vogliamo dedicare la giornata. Ci vuole sicuramente una felpa.

Raggiungiamo il castello con il tram numero 22, fermata Pohorelec. Le opzioni per raggiungerlo e gli ingressi sono diversi ma visto il brutto tempo scegliamo la soluzione più pratica.

Ci sono diversi circuiti tra cui scegliere per acquistare il biglietto, una soluzione che noi abbiamo ritenuto soddisfacente ed equilibrata viaggiando anche con i bambini è stato il circuito B. Completo ma non troppo lungo.

TIPI DI BIGLIETTI

Castello di Praga – Visita A
I Vecchio Palazzo Reale, III Basilica di San Giorgio, V Vicolo d’oro, VIII Cattedrale
di San Vito, II Esposizione Storia del Castello di Praga, IX Palazzo di Rosenberg

Tariffa piena  Sconto (*) Tariffa famiglia (**)

350 CZK 175 CZK 700 CZK

Castello di Praga – Visita B
I Vecchio Palazzo Reale, III Basilica di San Giorgio, V Vicolo d’oro, VIII Cattedrale
di San Vito

Tariffa piena  Sconto (*) Tariffa famiglia (**)

250 CZK 125 CZK 500 CZK

Castello di Praga – Visita C
IV Esposizione Tesoro di San Vito, VI Pinacoteca del Castello di Praga

Tariffa piena  Sconto (*) Tariffa famiglia (**)350 CZK 175 CZK 700 CZK

II Esposizione Storia del Castello di Praga 140 CZK 70 CZK 280 CZK
IV Esposizione Tesoro di San Vito 250 CZK 125 CZK 500 CZK
VI Pinacoteca del Castello di Praga 100 CZK 50 CZK 200 CZK
X Torre panoramica della Cattedrale 150 CZK / /

* Sconto: ragazzi da 6 a 16 anni • studenti delle scuole superiori e universitari fino a 26 anni compresi • anziani oltre i 65 anni compresi
** Tariffa famiglia: da 1 a 5 bambini fino a 16 anni e max. 2 adulti

Altre opzioni sono disponibili sul sito ufficiale

D163A9FE-8AF6-4FAA-97A4-5FF0ADAB73DC

A causa del brutto tempo e della pioggia incessante non riusciamo ad assistere al cambio della guardia e a visitare i giardini estivi.

0560C4CD-E6CD-4B26-B471-8D5CC5B71DA8

Manca poco alle 10 e non troviamo coda in biglietteria. Decidiamo di visitare subito la cattedrale di San Vito e le parti correlate. Le fondamenta dell’edificio odierno sono state poste nel 1344 da Carlo IV ma l’edificio è stato portato a termine  solo nel 1929.

05AC3031-797E-4E72-880D-39C582E3B874.jpeg

Nel nostro biglietto è compresa la visita al palazzo reale, la basilica di San Giorgio , la torre Daliborka ed il vicolo d’oro. Questa viuzza , situata tra la torre Bianca e la torre Daliborka, ci porta all’uscita del complesso ed è formata da delle casette colorate dall’aspetto fiabesco che sorsero nella fortificazione ad arcate del castello a partire dalla fine del XVI secolo e anitate fino alla seconda guerra mondiale. L’aspetto attuale risale al 1955. Alcune casette sono state recentemente ristrutturate. 

163F94CD-6A05-48E9-9C77-F6D4FC5C5391

Nonostante avessimo ombrellini e k-way siamo umidi, fa anche freschino. Subito fuori dal castello scegliamo un localino turistico consigliato sulla guida cartacea ed abbastanza velocemente riusciamo a sederci.  Una zuppa calda era quello che ci voleva, I bimbi hanno preferito invece dei filettini di pollo.

AE447283-5561-4CBB-BFB5-5C269D89057A

Nel Frattempo ricontrolliamo le previsioni meteo che danno ancora un paio d’ore di pioggia dopo di che dovrebbe tornare sereno. Ne approfittiamo per andare a fare una doccia e cambiare le scarpe bagnate. In questo caso si apprezza ancora di più avere l’appartamento anziché una camera d’albergo, ho messo le scarpe in asciugatrice  e ci siamo preparati una bella cioccolata calda con indosso abiti asciutti e puliti.  Non Siamo partiti con grande bagagli ma con un trolley a testa sapendo poi di trovare alloggi con svariati servizi come lavatrice e asciugatrice.

Con il cielo sereno finalmente usciamo e torniamo in centro a vedere ciò che ci mancava. Ceniamo in una birreria ristorante che poi non accetta il bancomat, Per evitare perdite di tempo paghiamo  in contanti in euro.

Facciamo qualche acquisto e terminiamo di visitare la città, scopriamo un piccolo strettissimo vicolo dove addirittura per passare è in funzione un semaforo pedonale!

Cos’altro visitare a Praga lo trovate qui.

I castelli della Baviera

Ecco il diario di viaggio alla scoperta dei castelli Bavaresi, ancora senza figli siamo partiti per questi 4 giorni. Il viaggio è stato effettuato nella primavera 2009! Un itinerario ed un’idea per un week end lungo, potete prendere spunto per le vacanze pasquali o per il 25 aprile.

30 maggio – giorno 1

Alle 5:40 siamo già in auto, vogliamo sfruttare il più possibile la giornata ed evitare il traffico. Facciamo la prima sosta nei pressi di Trento e proseguiamo verso l’Austria dove, subito dopo aver passato il confine, ci fermiamo per acquistare la vignetta per 10 giorni (il loro pedaggio autostradale a cui però va aggiunto il costo per attraversare ponte d’Europa a Innsbruck). Qui le info

Proseguiamo il nostro viaggio e alle 11 del mattino arriviamo a Prien em Chiemsee, il lago bavarese dove re Ludwig II ha comprato un’isola e fatto costruire il castello di Herrenchiemsee.
Parcheggiamo l’auto al molo  e facciamo i biglietti a/r per l’isola .
Il traghetto sembra aspettare noi , prendiamo posto e partiamo! Scendiamo alla prima fermata. La biglietteria è proprio di fronte al molo e decidiamo di acquistare il ticket family per 14 giorni (36 € totali nel 2009 ) che risulta essere la soluzione più conveniente in quanto oltre all’ingresso ai castelli di Herrenchiemsee, Linderhof e Neuschwastein comprende anche altre attrazioni. È sufficiente presentare la tessera alla biglietteria dei vari castelli e vengono consegnati i singoli ticket di entrata. Qui il sito con le informazioni aggiornate.

Dopo circa dieci minuti a piedi raggiungiamo il castello: è magnifico! Sembra una copia perfetta di quello di Versailles. Il biglietto di ingresso comprende la visita guidata in lingua inglese ( in italiano non era disponibile) e attraverso un monitor posto all’ingresso individuiamo il nostro turno di entrata confrontando il numero riportato sul ticket cartaceo con quello esposto.
Gli interni sono molto sfarzosi ma solo una parte del castello è completa, l’altra, a seguito della morte di re Ludwig, non è mai stata terminata.
All’interno del palazzo è presente un museo dedicato al re. Con il ticket cumulativo si può visitare anche il secondo museo presente sull’isola, situato in un ex convento. All’interno del museo è presente anche un’esposizione di quadri di artisti tedeschi.

In attesa di entrare al castello passeggiamo sull’isola e facciamo un pic nic con i panini che ci eravamo portati da casa, scattiamo una moltitudine di foto. Prima di imbarcarci sul traghetto ci fermiamo a rilassarci un po’ in un bar dove bevo il mio primo succo di mela della vacanza!

Mentre rientriamo comincia a piovere, prendiamo la macchina e ci dirigiamo a Frasdorf , un piccolo centro distante 8 km da Prien, dove abbiamo prenotato una camera doppia in una pensione. In camera è acceso il riscaldamento, le temperature sono autunnali. La sera ceniamo in paese in una tipica birreria tedesca dove ordiniamo la famosissima schnitzel (cotoletta impanata di carne suina) con rosti di patate e un piatto tipico bavarese a base di asparagi , prosciutto, formaggio e pane. Una specie di tortino.

31 maggio – giorno 2

Il tempo è nuvoloso ma per fortuna non piove e sbuca qualche raggio di sole. Dopo una ricca colazione a buffet a base di panini con crema di nocciola e affettati saldiamo il conto  e partiamo. Per oggi c’è in programma la visita del castello di Linderhof .
Prima di partire ci fermiamo ad acquistare del brezel (tipico pane a forma di anello con le estremità annodate) da spizzicare durante la giornata.


Prima tappa è la cittadina di Ettal, con la sua bellissima abbazia benedettina che visitiamo all’interno ma dove non possiamo scattare fotografie in quanto si sta recitando messa. Visitiamo il chiostro e ci dirigiamo alla distilleria ma , essendo domenica, è chiusa per le funzioni religiose.
Prima di ripartire ci fermiamo nel negozietto di fronte dove acquistiamo una piccola bottiglia di liquore ai frutti di bosco prodotto dai monaci.

Decidiamo di fermarci anche nel paese di Oberammergau, conosciuto per i dipinti a trompe l’oil sulle pareti e per la rappresentazione della Passione di Cristo celebrata nel periodo pasquale.
Parcheggiamo gratuitamente vicino all’ufficio del turismo e camminiamo per le varie vie del centro dove ci fermiamo ad ammirare questi dipinti sulle pareti che sembrano scene di vita reali. Facciamo sosta in qualche piccolo negozio di souvenir e in un negozio che vende articoli natalizi tutto l’anno della stessa catena di quello presente a Rothenburg ob der Tauber dove compro delle bellissime decorazioni natalizie in vetro per l’albero di natale.

Impostiamo il navigatore e ci dirigiamo verso il castello di Linderhof, parcheggiamo l’auto (a pagamento) e ci rechiamo alla biglietteria per prendere i nostri ticket. La visita, questa volta in italiano, è alle 14:25. Abbiamo circa un’ora e facciamo uno spuntino con brezel e gelato. Dalla biglietteria il castello si raggiunge in circa cinque minuti a piedi attraversando un parco dove si trova un bellissimo laghetto, dimora di alcuni cigni e germani reali.
All’interno del parco si trova inoltre la grotta artificiale di Venere ( completa di laghetto e piccola barca a forma di conchiglia) fatta costruire da re Ludwig per ascoltare nella pace più assoluta le opere del caro amico Richard Wagner.
Oltre alla grotta nel parco si trova anche il chiosco arabo moresco e la casa marocchina.
Dopo una breve passeggiata si raggiunge il castello, un piccola costruzione bianca in stile rococò posta sopra una terrazza da cui, percorrendo una breve scalinata, si raggiunge la fontana che ogni trenta minuti zampilla maestosamente. Frontale al castello si trovano altre scalinate che portano ad una piccola cappella da cui si gode un’ottima vista d’insieme.
Questo castello è stato l’unico interamente completato in cui re Ludwig II visse.
Anche in questo caso la visita guidata si è rivelata molto interessante, scopriamo che il castello è stato utilizzato per il film prodotto nel 1978 da Luchino Visconti (film che ci siamo visti pochi giorni prima di partire con somma gioia e interesse dell’assaggiatore .. ahahaha), in tale occasione è stato fatto funzionare per l’ultima volta il meccanismo del tavolo che lo porta da un piano all’altro, ideato per permettere alla servitù del re di imbandire la tavola senza disturbarlo.
Dopo il castello visitiamo le grotte di Venere.
Terminata la visita del castello ci rifocilliamo ad un chiosco vicino al parcheggio. Appena in tempo di salire in macchina e comincia a piovere.

Dopo circa un’ora di macchina lasciando la pioggia alle spalle raggiungiamo Schwangau dove abbiamo riservato una camera per due notti in un grazioso b&b distante un paio di chilometri dal famoso castello di Neuschwastein. Appena arriviamo la signora ci accoglie con una bevanda fresca. La camera è accogliente e con un bel balcone. Dinnanzi al b&b c’è il parcheggio riservato ai clienti.
Dopo una doccia veloce usciamo e portiamo con noi macchina fotografica e cavalletto per fotografare i magnifici castelli di Neuschwastein e di Hohenschwangau.
Ceniamo con due piatti unici a base di carne e concludiamo con il dessert. Dopo cena ci rechiamo in macchina a Fussen, l’ultimo paese che si trova sulla Romantische Strasse; sono solo le 21:30 ma quasi tutto è chiuso e non c’è in giro nessuno. Passeggiamo ugualmente per il centro prima di rientrare al b&b.

1 giugno – giorno 3

Oggi è finalmente arrivato il momento di visitare il castello di Neuschwastein! Foto di copertina.  Ci alziamo verso le otto e dopo un’abbondante colazione dolce/salata (dove rifiuto gentilmente l’uovo che la signora insiste per farmi mangiare) ci incamminiamo verso la biglietteria, che dista circa cinque minuti a piedi dal nostro b&b. Per visitare all’interno il castello di Hohenschwangau è necessario pagare un biglietto a parte in quanto l’entrata in questo castello non è compresa nel ticket cumulativo, il biglietto era  di 9 € a testa. Rimando al sito del castello per le informazioni aggiornate
La visita con audio guida in italiano è alle 10:10. Il castello dista circa 40 minuti a piedi (in salita) dalla biglietteria ma è possibile prendere un pullman o salire in carrozza con i cavalli. Noi optiamo per quest’ultima soluzione in quanto la fila per il pullman è molto lunga e non vogliamo rischiare di non farcela. Alle 9:45 siamo dinnanzi al castello, è meraviglioso! In attesa di entrare scattiamo un sacco di foto alla facciata principale.
Arriva presto il nostro turno e con l’audio guida (azionata dalla persona che ci accompagna nelle varie sale) iniziamo la visita; gli arredi sono differenti dagli altri castelli visitati, ci sono molti richiami allo stile gotico.
Terminata la visita all’interno ci dirigiamo verso il Mary’s bridge, un ponte in ferro con una passerella ricoperta di legno, molto spettacolare che unisce i due versanti della montagna e che si trova proprio sopra una cascata. Dal ponte si ammira la facciata sud del castello che purtroppo era in restauro ( ricordo , viaggio del 2009) ma la vista da quassù merita ugualmente.
Abbiamo poi deciso di scendere fino alla cascata percorrendo una scalinata non molto lunga per scattare qualche foto del ponte dal basso.

Scendiamo in paese e prima di salire al castello di Hohenschwangau ci sediamo in un bar per uno spuntino veloce. Percorriamo una scalinata ed eccoci al castello dove re Ludwig visse con i genitori. Le facciate sono di un bellissimo color ocra e il piccolo giardino è molto ben curato; da quassù si gode una bellissima vista del lago e del castello di Neuschwastein.
Passeggiamo verso il lago fermandoci in qualche negozietto per comprare qualche regalino da portare a casa. Visto che è ancora presto decidiamo di andare a Fussen e di vedere il paese di giorno. Sembra più animato rispetto alla sera precedente ma i negozi sono quasi tutti chiusi. Approfittiamo di una pasticceria aperta per acquistare il tipico dolce di Rothenburg ob der Tauber, le schneeballen (“palle di neve”); assomigliano a delle chiacchiere arrotolate su se stesse a forma ricoperte di cioccolato, zucchero, glassa o marzapane.

Ceniamo a Schwangau. Domani sarà il giorno del rientro e non abbiamo ancora deciso il programma. Non vorremmo stancarci troppo e partire troppo tardi visto le ore di macchina che ci aspettano per rientrare a Milano.

2 giugno – giorno 4

Mentre siamo a colazione la signora del b&b ci chiede quale sarà il programma della giornata, appena scopre che rientreremo in Italia ci porta panini, affettati e cioccolato per prepararci un travel packages per un pic nic, è stata davvero gentile.
Chiudiamo le valigie e prima di partire scattiamo le ultime foto al castello. Abbiamo deciso di visitare la chiesa a Steingaden , la Wierkirche, famosa per la scultura del Cristo flagellato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. L’entrata è gratuita mentre per il parcheggio si paga.

Dopo la visita della chiesa ci mettiamo in viaggio per il ritorno, ripassiamo da Ettal e proviamo a vedere se la distilleria dei monaci è aperta ma anche oggi è chiusa.
Rientriamo a Milano senza code fermandoci a metà strada per il nostro pic nic gentilmente offerto dalla proprietaria del b&b.

A distanza di nove anni da quando abbiamo effettuato il viaggio, rifarei volentieri questo itinerario e porterei i bimbi a visitare questi magnifici castelli che, si sa, fin da bambini nutrono sempre grande fascino.