Dì mamma, travel blogger e viaggiatrice al tempo del coronavirus in Lombardia

Pensieri sparsi

 

 

Nero su bianco i miei pensieri da quarantena.. un modo per alleggerire la testa 🙂

In Lombardia, un dettaglio non indifferente perché ricordo bene la mattina di venerdì 21 febbraio quando ancora lavoravo, la lettura dell’articolo sul paziente di Codogno. Una zona non lontana ma neanche così vicina a me..

Fin da subito sono cambiati i nostri programmi, niente carnevale sul lago come lo scorso anno e niente sfilata che per la gioia di Alice avevamo fatto la settimana precedente a Crema  quando la vita, che diamo spesso troppo per scontato, era “normale”

La novità, per i bambini, di veder allungate le vacanze carnevalesche di qualche giorno e avere un po’ più di tempo per fare  i compiti senza la percezione di quanto stava succedendo e sarebbe accaduto è stata accolta con curiosità. Neppure io in fondo immaginavo il seguito..

Qui è circa un mese che tutto è cambiato, per me a dire il vero una settimana abbondante perché ancora uscivo per recarmi al lavoro. Niente sport, niente uscite, niente gite.. niente spesa perché ho cominciato a farla on line.. cosa che prima mi capitava saltuariamente.

Mi trovo a fare qualche riflessione e a dire il vero a mettere nero su bianco questi pensieri che gironzolano per la testa, gli unici autorizzati a uscire perché noi  #restiamoacasa nel vero senso della parola.

”Forse” sono “quasi” contenta di avere una croce sulle spalle, anche detta mutuo 😂, che in questo momento mi fa godere di una stanza in più e di una portafinestra sul giardino dove, per ora, riesco ancora ad assaporare il senso di libertà.

 

Dì viaggi

Quasi superfluo dire che i nostri programmi sono sfumati, certo questa non è la priorità ma aspetto di risalire su un aereo e poter viaggiare di nuovo quando tutto sarà “finito”.

Difficilmente ero casa più di un week end a fila o perlomeno non mancavano mai le gite, due passi in città.. il viaggiare è parte integrante di me e anche se ora non è possibile ci penso lo stesso. E’ un pensiero felice tra il suono in lontananza delle ambulanze.., un modo per guardare oltre.

Mi sembra ieri l’euforia provata nel 2016 quando finalmente partii per Londra, il primo viaggio estero dopo la nascita dei bambini  che attendevo da tempo.. almeno dal 2013. Mi piacerebbe, e sono certa sarebbe così anche per i bambini, tornare nel negozio di m&m’s .. infilare un sacchetto sotto il tubo e far scendere I confettini colorati e le noccioline a go go. Colleziono all’attivo questa esperienza anche a New York e Las Vegas.

Non vedo l’ora di provare la stessa emozione 🙂

Dì mamma

Le giornate, dal lunedì al venerdì, sono scandite anche dai compiti. Un po’ sui libri e un po’ on line con l’ovvia preferenza di quest’ultimo metodo e dei “giochi” linguistici e matematici. Chi ha provato schiaccia le talpe?  Qui è una sfida family ormai!

Non mancano i cartoni e il santo angolino verde. Ancora grazie “croce” di cui sopra!

Ai bambini, se prima era una novità alzarsi più tardi al mattino, stare con i nonni (a febbraio).. pesa non andare a scuola, vedere i compagni e l’assenza dello sport.  Si chiedono anche se la scuola riprenderà e se si potrà partire per le vacanze.

Cerchiamo comunque di tenerci impegnati sui vari fronti.. è un lavoro a tutti gli effetti.

Dì travel blogger

 

Immagine pixabay

 

Il turismo è in secondo piano e immancabilmente anche chi scrive di viaggi ne risente. L’attenzione è giustamente focalizzata su altro.

Ho rimandato un progetto alla scoperta di una regione del nord ma più che mai quando sarà possibile vorrò realizzarlo perché il bel paese avrà bisogno di risollevarsi e da questo punto di vista mi piacerebbe essere in prima linea.

Due parole sono diventate più di seicento perciò rimando alla prossima puntata il racconto della nostra quotidianità e di  come “viaggiamo restando a casa”, la sezione che avrei lasciato per ultima in questo articolo.

Continuerò a pubblicare e a farvi compagnia con i miei articoli. Distrarsi, sognare e pensare positivo credo sia utile più che mai. La foto sopra mi ritrae nel deserto degli Emirati Arabi, aprile 2018.

 

Il Carnevale di Crema, Lombardia

Il Carnevale di Crema è giunto ormai alla sua 34ª edizione, molto famoso in Lombardia dura  per l’intero periodo carnevalesco. Ogni domenica sfilano i carri in gara inframezzati da altri carri minori, band e vari partecipanti.

La sfilata comincia alle ore 14:30. Il programma con i gruppi ospiti varia di settimana in settimana. Noi abbiamo assistito  allo spettacolo della Carioca  Dance Ballet, la Miwa cartoon street band e il Follower 46 di Casazza.

I carri fanno un giro completo tre volte.

 

Punti di accesso

I punti di accesso alla zona del carnevale sono recintati, in concomitanza di ciascuno c’è la cassa per poter fare il biglietto.

Crema è una città ed in base al vostro punto di arrivo conviene scegliere l’ingresso più vicino all’area di parcheggio. Il sito internet ufficiale riporta le seguenti indicazioni:

  • Provenendo da Piacenza

Parcheggio Ospedale

Si raggiunge l’ ingresso del carnevale percorrendo via Matilde di Canossa e via Crispi

  • Provenendo da Cremona

Parcheggio Ospedale

Si raggiunge l’ ingresso del carnevale percorrendo via Matilde di Canossa e via Crispi

  • Provenendo da Pavia – Lodi – Milano

Parcheggio Cimitero Maggiore

Si raggiunge l’ingresso al Carnevale dal sottopasso viale De Gasperi viale Repubblica

  • Provenendo da Treviglio

Parcheggio Via Indipendenza – Centro natatorio

Si raggiunge l’ingresso al carnevale percorrendo via Chiodo via Verdi

  • Provenendo da Bergamo e Brescia

Parcheggio la Buca di v.le S.Maria

Si raggiunge l’ingresso al carnevale percorrendo via Mazzini

Prezzi

Per partecipare al carnevale cremasco è necessario acquistare un biglietto, i prezzi sono i seguenti:

minori di 8 anni ingresso gratuito

fino a 14 anni –> 4€

adulti –> 8€

possessori di un coupon sconto  –> 6€

 

Conservando il biglietto si può entrare ed uscire dalla zona. Noi abbiamo fatto cosi per far merenda e visita ai mercatini di Carnevale che si trovano sotto il Duomo. Diverse bancarelle espongono e vendono prodotti eno gastronomici locali. Tutta l’area è pedonale e ben si presta ad una passeggiata.

Conoscete il tortello di Crema? Non è una specialità carnevalesca ma ve ne parlerò prossimamente!

Quali sono i vostri programmi per Carnevale?  Il Carnevale di Crema vi attende ancora  domenica 23 Febbraio e domenica 1 marzo.

Lo scorso anno noi lo avevamo festeggiato sul lago d’Iseo. 

Adottare un melo in Lombardia, la raccolta delle mele

Lo scorso week end siamo  tornati in Valle Camonica per raccogliere le nostre mele, lo scorso aprile avevamo adottato un melo attraverso il B&b la Teiera di Darfo Boario terme.  Vi ricordate? Potete rinfrescarvi la me memoria qui: adottare un melo in  Valle Camonica, Lombardia.

Dopo aver scelto la pianta in aprile e aver ricevuto costanti aggiornamenti durante la primavera ed estate, li avevo postati su Facebook, è arrivato finalmente il momento della raccolta!

I bambini erano emozionatissimi, Algi, il melo che abbiamo battezzato così, era pieno di mele! Vedere le gemme, i fiori, le piccole meline ed il frutto maturo è stata una vera lezione fuori dai banchi di scuola. Il ciclo della vita  di un albero da frutto visto con i propri occhi ha dato maggior senso a quanto spiegato sui libri.  Adottare un melo significa fare un’esperienza ludica in natura ma anche educativo didattica.

Anche questa volta abbiamo raggiunto il b&b nel primo pomeriggio di sabato ed esplorato un po’ la zona. C’era una piccola manifestazione del bio distretto della valle  e poi, applicazione alla mano, abbiamo raggiunto la big bench di Capo di Ponte.

L’indomani, dopo una ricca colazione  che prevedeva anche la squisita torta di mele, ci siamo visti al campo con il signor Franco.

 

 

Ci ricordavamo solo all’incirca la posizione di Algi  anche perchè le piante, tutte piene di mele, riempivano i filari e rispetto alla fioritura lo scenario è davvero diverso.

 

Adottare un melo in Lombardia

 

Dopo una breve lezione su come cogliere le mele, che non vanno tirate con forza ma ruotate delicatamente, abbiamo cominciato la raccolta. Avevamo a disposizione un’intera cassetta da riempire e le prime mele ad essere colte sono state quelle più in basso, dai bimbi.

 

adottare un melo in lombardia

 

Abbiamo poi passato la mano a Vincenzo che è salito sulla scale ed infine, le mani più esperte del signor Franco, hanno colto le mele alla sommità dell’albero.

In poco tempo abbiamo riempito la cassetta con gioia dei bimbi che vedevano aumentare il volume!

 

Adottare un melo in lombardia

 

Gianluca, più piccolo, chiedeva come mai la pezzatura delle mele fosse diversa e gli ho spiegato che è il bello della natura! Anche l’anno prossimo non mancheremo di adottare un melo in Lombardia, una splendida esperienza da vivere in famiglia ma anche in coppia.

Con la calda accoglienza del b&b la Teiera l’esperienza è stata davvero unica.

Cosa fare in autunno in Lombardia e dintorni con bambini

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’autunno è una bellissima stagione, negli ultimi anni ci ha regalato anche tante giornate di sole e la possibilità di fare diverse attività all’aria aperta. Vi consiglio, sulla base di esperienze pregresse, cosa fare in autunno in Lombardia e dintorni con bambini.

L’autunno è il mese delle foglie che cambiano colore, come dicono i bambini, delle castagne, dell’uva, di Halloween..

Dopo aver visto la galleria partiamo per scoprire cosa fare in autunno in Lombardia con i bambini, nelle regioni confinanti ed anche ad Halloween se piove!

La vendemmia

cominciando dal mese di  settembre c’è la vendemmia, noi lo scorso anno siamo andati a Casteggio, provincia di Pavia e la nostra esperienza la trovate qui:

Vendemmia con i bambini, azienda vinicola Guerci.

Le castagne

Per rimanere in tema frutta non ci facciamo mancare la raccolta delle castagne! Domenica siamo stati a Sarnico alla festa delle castagne, manifestazione organizzata dall’avis,  piccina ma carina.

La raccolta delle castagne al parco del Curone

Il foliage

Spesso ci rechiamo nei parchi:

il polmone verde di Monza regala sempre un grande spettacolo,

Ci spostiamo di poco fuori regione per scoprire

il parco Sigurtà (Veneto)

il Parco Pallavicino (Piemonte) dove troviamo tanti animali

Per la festa di Halloween?

Non può mancare una gita al parco divertimenti più famoso della zona!

Leolandia

E se dovesse piovere come lo scorso anno? Abbiamo rimediato così in casa!

Cosa fare ad Halloween quando piove

Quest’anno proprio per la festa dei Santi c’è un piccolo ponte, siete in partenza?

Se invece avete in mente di organizzare un party per Halloween vi consiglio di non perdervi le mie ricette di dolcetti!

Trovate: dita di strega, fantasmini di meringa, muffin ragnatela, biscotti decorati in pasta di zucchero, pipistrelli al cioccolato, zucchette alla crema di nocciole  e tanto altro .. compresi primi piatti con la zucca! Qui tutte le ricette

Per i dolcetti vi consiglio di prepararli insieme ai bimbi, sarà molto divertente! Così come la zucca, loro disegnano gli intagli ed io procedo con il coltello!

 

Adotta un melo in Valcamonica. Lombardia

In occasione dello scorso week end che ci ha portato in  valle Camonica ho scoperto l’iniziativa adotta un melo, iniziativa che con grande piacere ho scoperto si svolge anche in Lombardia. Stare all’aria aperta e a contatto con la natura scoprendo anche il ciclo della vita è un’esperienza che  ritengo possa entusiasmare molto i bambini.

Anche per chi non ha bambini l’esperienza può essere altrettanto interessante recandosi in un luogo in mezzo alla natura.

Dove adottare un melo

Questa proposta è  gestita direttamente  da un grazioso b&b situato a Boario Terme, il b&b la Teiera. La località è facilmente raggiungibile dall’autostrada A4 Milano-Venezia ma la cittadina è servita anche dal treno.

La famiglia Capitanio coltiva mele dal 1985 e ad oggi conta circa 2000 piante, divise in tre meleti disposti intorno all’abitato di Gorzone, piccola frazione del Comune di Darfo Boario Terme (BS) affacciata sul torrente Dezzo e dominata dal Castello medievale appartenuto alla nobile famiglia Federici.

Dal 2012 l’attività delle mele è strettamente connessa al b&b che qualche anno fa ha lanciato l’iniziativa adotta un melo.

Come adottare un melo:

Per gli ospiti è possibile recarsi nel campo insieme a Franco per imparare ad amare la “vita delle mele” in tutte le sue fasi e partecipare all’iniziativa “Adotta un melo”   che prevede due soggiorni presso il b&b la Teiera:

  • Il primo nel periodo di fioritura a fine marzo e aprile che è uno dei momenti più belli in cui visitare un meleto. In questo periodo è possibile scegliere, grazie al consiglio di Franco, un melo da “adottare” e da personalizzare mediante una targhetta da apporre sul tronco dell’albero.
  • Il secondo soggiorno è nel periodo di raccolta  delle mele nei mesi di agosto, settembre e ottobre dove si ritorna al B&B per raccogliere i frutti del proprio albero. La cassetta di mele raccolta dalla pianta (circa 15 Kg) con le vostre mani sarà il miglior ricordo che porterete a casa!

Tra un soggiorno e l’altro si rimarrà aggiornati sull’evoluzione della maturazione dei frutti, attraverso mail e fotografie.

Costi

L’iniziativa adotta un melo  è inclusa nella tariffa  del soggiorno, è sufficiente concordare i due periodi con il b&b. Trovo sia una proposta particolarmente interessante poichè le tariffe in vigore rimangono le medesime rispetto ad altri periodi dell’anno. La struttura è anche molto bella e confortevole.

Coltivazione della mele

Mi sono recata in visita al b&b proprio per scoprire l’iniziativa e ho incontrato la famiglia Capitanio che ci  racconta:

“I nostri frutti non sono biologici ma utilizziamo solo i trattamenti chimici strettamente necessari, l’ultimo dei quali viene fatto almeno 2 mesi prima della maturazione, in modo da dare al frutto il tempo di smaltirlo prima di essere raccolto. Vengono poi utilizzati metodi alternativi come:

– la “lotta integrata” che prevede l’utilizzo degli insetti utili (come crisope e coccinelle) per eliminare quelli dannosi

– la “confusione sessuale” tramite il rilascio di ormoni che confonde il parassita maschio che non feconda le uova della femmina

– concimazione naturale con letame

– dirado manuale, fatto nei mesi di giugno/luglio per eliminare in un gruppo di 5-6 mele quelle piccole o danneggiate ed avere una resa di maggior qualità

– pulizia di prato e terreno sottostante in modo meccanico (con trinciaerba e decespugliatore) senza l’uso di diserbanti.

Nei nostri meleti coltiviamo 12 varietà di mele che maturano a partire dalla seconda metà di agosto fino alla fine di ottobre con il seguente ordine: Sansa, Royal Gala, Golden delicius, Renetta, Florina, Red delicius, Brina, Granny Smith, Jeromine, Pinova, Fuji, Golden rush.

Ogni varietà ha le sue caratteristiche e per questo accontentiamo i gusti più diversi! La raccolta è fatta a mano e ogni mela è controllata e incassettata in base al suo calibro; la vendita è tutta effettuata al dettaglio sotto casa, in una bellissima cantina restaurata.”

Oltre alla coltivazione..

Una parte del raccolto viene lavorata presso apposite aziende certificate e trasformata in: succhi, confetture, aceto e sidro.

Franco è poi disponibile ad organizzare delle merende in famiglia nel meleto per chi si trova in vacanza o non ha possibilità di  soggiornare per più giorni al b&b.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale e per qualsiasi informazione si può contattare direttamente Beatrice che gestisce il b&b.

Dove sciare con i bambini in Lombardia

La scorsa settimana abbiamo fatto un giro per l’Italia sulle piste da sci mentre oggi ci fermiamo in Lombardia!

Pronti a partire  per sciare in Lombardia con i bambini?!

Daniela di Noi con le valigie ci porta a Ponte di Legno

Ponte di Legno è una piccola cittadina dell’Alta Valle Camonica, in provincia di Brescia, ma quasi al confine
con il Trentino.
Un luogo tranquillo, il tipico paese di montagna, ma dove non mancano attività e occasioni di svago.
Una meta che in inverno diventa un perfetto scenario per una bellissima vacanza sulla neve per grandi e
piccoli, meglio ancora se con gli sci ai piedi. Insignita già nel 1912 del titolo di “prima stazione di turismo e
sport e invernali” dal Touring Club Italiano, la zona dispone ora della Ski Area del comprensorio Adamello
Ski, che unisce le piste del Passo del Tonale, del ghiacciaio Presena, di Ponte di Legno e di Temù. Questo
permette di avere oltre 100 km di piste da discesa con vari gradi di difficoltà e circa 50 km di piste da fondo.

Per i bambini ci sono diverse possibilità legate allo sci. Fin da piccoli possono infatti iniziare a prendere confidenza con questo sport, grazie ai tapis-roulant per facilitare la risalita dei piccoli sciatori e alle numerose scuole sci che organizzano corsi individuali e collettivi per le diverse fasce d’età e i vari livelli di capacità.

Tutte queste attività si dividono tra l’area di Ponte di Legno e del Passo del Tonale.
E proprio al Passo del Tonale è allestito anche il Fantaski, un parco giochi sulla neve dedicato ai bambini.
Qui si svolgono le prime lezioni di sci per i piccoli principianti, ma c’è anche una zona giochi accessibile a pagamento e accompagnati da un adulto, dove si trovano giochi gonfiabili, pista per slittini e baby-
snowtubing. È anche fornito un servizio di miniclub e baby sitting su richiesta.

Insomma, un luogo perfetto per un’esperienza sulla neve per tutta la famiglia, all’insegna del divertimento
e dello sci per tutte le età.

Monica di  In giro con Luchino ci accompagna in Valchiavenna

Quando si portano per la prima volta i bimbi a sciare la condizione ottimale sarebbe affidarli ad un maestro qualificato che in pochi minuti di giochi mirati sulla neve comprende se i piccoli sono pronti o no .

I baby park sono nati per questo scopo :un primo approccio dei bimbi alla disciplina sciistica , utilizzando strutture-gioco, il cui costo d’ingresso varia dai 5 ai 10 euro.

Un comprensorio che noi amiamo molto per lo sci è quello della Valchiavenna, una regione alpina a nord del Lago di Como. In Valchiavenna si arriva in auto da Milano in circa 2 ore.

Lì si trovano 60 km di piste, la maggior parte dei quali sono nelle stazioni sciistiche di Madesimo e Campodolcino, raggiungendo un picco di quota di 2948 metri .

Da quando Luca ha iniziato a sciare a 3 anni torniamo sempre sugli sci a Campodolcino, per la precisione agli impianti di Motta di Sotto, questo perchè l’Alpe Motta è family friendly

Comodamente raggiungibile da Campodolcino con lo Ski Express , una funicolare sotterranea che in pochi minuti porta sulle piste,Motta di Sotto offre varie possibilità di sciare,ma è indicato soprattutto alle famiglie ed ai principianti.

Per i bimbi è presente un piccolo baby park ed una scuola di sci che offre lezioni individuali o di gruppo .

Per quanto riguarda gli ski pass diverse sono le offerte per il comprensorio della Valchiavenna ; da segnalare le scontistiche con prezzi family per i nuclei da 3-4 componenti e per le famiglie numerose .

Se non si ha l’attrezzatura ? All’Alpe Motta trovate un comodo noleggio giornaliero o per più giorni di tutto ciò che vi occorre.

Per il pranzo direttamente sulle piste non ci sono problemi, anzi , solo uno: decidere dove fermarsi! Al coperto, all’aperto, un pasto veloce o sfizioso… La scelta è fattibile in base alle proprie esigenze; noi in genere optiamo, anche per Luchino, per una piadina, un toast o un panino , così da non appesantirci troppo , ma avere la giusta energia per continuare a sciare fino alla chiusura degli impianti.

Sara di  Dai che partiamo ci porta a Bobbio, in Valsassina

Le montagne della Valsassina, comodamente raggiungibili da Lecco, da Como e da Milano, ogni anno in inverno richiamano tantissime famiglie perché regalano piste innevate di tutti i livelli, scuole di sci con istruttori qualificati, prezzi accessibili e la possibilità di noleggio attrezzatura sul posto.

Tra le diverse stazioni sciistiche della Valsassina, i Piani di Bobbio sono la stazione più attrezzata per le famiglie e la più comoda da raggiungere dal milanese, essendo una delle località che si trovano subito all’inizio della Valle. Per raggiungere I Piani di Bobbio basta arrivare a Lecco e procedere in direzione Valsassina fino a Barzio, dove si trova la cabinovia che porta fino al punto di partenza degli impianti.

I Piani di Bobbio sono una delle mete più gettonate soprattutto perché offrono possibilità per tutti i livelli: 18 piste in tutto (che si collegano al versante bergamasco della Valtorta), suddivise in nere, rosse e blu oltre ad una pista per bob e slittini, con ben 11 diversi tipi di impianto.

E’ possibile prendere lezioni private o di gruppo in scuole di sci specializzate ed è possibile noleggiare sul posto tutta l’attrezzatura necessaria.

Inoltre, in mancanza di neve, la stazione sciistica è dotata di un sistema di innevamento programmato in modo da garantire sempre l’apertura delle piste nella stagione invernale.

Per quanto riguarda gli skipass è possibile acquistare giornalieri oppure mattinieri/pomeridiani, skipass a ore oppure stagionali. Sono inoltre disponibili offerte per le famiglie.

Per chi abita a Milano è molto comodo il Bus della neve, attivo nel weekend, che collega Milano ai Piani di Bobbio.

Ai Piani di Bobbio è infine possibile sia mangiare che pernottare in uno dei tanti rifugi presenti, posti ai diversi livelli e comodi per raggiungere le piste.

Per essere sempre informati sullo stato di apertura delle piste e sui prezzi e per poter prenotare le lezioni, il sito di riferimento è questo.

Ringrazio le colleghe per il loro contributo. E voi avete preso sci e scarponi?

 

Io viaggio (gratis) in famiglia in Lombardia

Alcuni mesi fa in occasione del nostro Week end sul  lago di Iseo ho scoperto che la regione Lombardia consente il trasporto gratuito dei minori fino a 14 anni che viaggiano in famiglia. Continue reading “Io viaggio (gratis) in famiglia in Lombardia”

Percorsi ciclabili a Lodi con pausa gourmet

Percorsi ciclabili Lodi

 

Lodi, uno dei capoluoghi di provincia della Lombardia non è per noi una scoperta. Questa volta abbiamo caricato le nostre biciclette in auto  per poi percorrere uno dei tanti percorsi  ciclabili  di Lodi con pausa gourmet perchè si sa.. dopo il dispendio di energie bisogna sempre ricaricare le pile! Ma anche prima di dedicarsi allo sport occorre partire carichi senza appesantirsi 😉

Quale opzione preferite?

I percorsi ciclabili a Lodi e dintorni sono  davvero molti e di diversa difficoltà, per noi è stata la prima uscita della stagione un mesetto fa ed abbiamo deciso di percorrere una parte del percorso che costeggia il fiume e prati verdi.

 

Percorsi ciclabili dell'adda

 

Il percorso è adatto ai bambini, non presenta particolari difficoltà e si svolge per la totalità su pista ciclabile, c’è un solo tratto di attraversamento con un semaforo apposito.

Tra andata e ritorno abbiamo percorso circa 25 km parcheggiando in città, non volevamo perderci il nuovo caffè del brand Al Sazio che ci ha fatto gustare in altre occasioni ottimi piatti! Ne avevo raccontato qui.

Un piccolo computerino ci aiuta a seguire i vari percorsi ciclabili senza perderci, con l’utilizzo di un app (ce ne sono davvero tante) studiamo il percorso un po’ prima.

Parcheggio

Abbiamo lasciato l’auto in questo parcheggio pubblico gratuito, attraversato il parco , percorso un tratto di ciclabile ed il centro storico pedonale per raggiungere  Al Sazio cafè.

Da qui  seguite per la piattaforma ecologica percorrendo la vecchia via cremonese, qui comincia il parco dell’Adda ed il percorso nel verde. Noi abbiamo raggiunto Cavenago D’Adda ma si può  proseguire oltre sempre costeggiando il fiume.

Per chi è in bici con bimbi al seguito ricordo che poi c’è il ritorno, calcolate i km tra andata e ritorno  🙂

Ai nostri occhi sono apparse risaie, prati fioriti, grandi alberi. Non abbiamo trovato fontanelle  e pertanto vi suggerisco di riempire le borracce prima di lasciare alle spalle la città di Lodi.

Il percorso è soleggiato con alcuni brevi tratti all’ombra. Nei mesi più caldi consiglio di percorrerlo al mattino per poi fermarsi a pranzo o nel tardo pomeriggio per terminare con un aperitivo/cena o per chi abita in zona una passeggiata serale post dinner break.

Noi che siamo cicloturisti domenicali percorriamo tra i 25/30 km per una gita con bimbi di 8 e 10 anni scarsi. Abbiamo utilizzato la mountain bike ma anche una city bike è adatta al percorso .

Pausa gourmet

Diversi tavolini colorati e piccole serre, per chi cerca maggiore atmosfera, sono ben distanziati nello spazio esterno di  Al Sazio cafè dove abbiamo lasciato senza problemi le nostre biciclette.  C’è anche un comodo bagno per rinfrescarsi.

Il menù  è molto sfizioso: una scelta notevole che ci ha lasciato l’imbarazzo della scelta tra il vasto elenco di panini gourmet, panini classici, alcune sfiziosità piatti freddi ed anche l’insalatona che fino all’ultimo volevo provare ma visto l’attività fisica mi sono concessa un panino tra “I CAPOLAVORI AL SAZIO”

Per me LA NASCITA DI VENERE: Salmone affumicato, avocado, limone, olio, pepe, cream fresh.

 

Al sazio cafe

 

Per Vincenzo IL DANUBIO: Salame ungherese, camembert, patè di selvaggina.

I ragazzi sono andati sul classico  per prendere anche il dolce, la selezione è davvero ben fornita.

L’interno del locale è molto bello, atmosfera rilassante ed una credenza di dolci squisita! Vi lascio l’indirizzo:

AL SAZIO CAFE

Via Gaffurio 42, Lodi

Comodo anche per chi fa una passeggiata in centro senza escursione in bicicletta 😉 Lodi ha una vasto panorama artistico culturale ed è una meta ideale per una gita fuori porta, una passeggiata, una  tappa al museo.

 

Si possono unire diverse esperienze adatte a tutti i componenti della famiglia o del gruppo. Personalmente l’ho trovata un’ottima meta per il turismo lento.

I percorsi ciclabili a Lodi sono tantissimi, ne proveremo sicuramente altri sempre con pausa gourmet!

 

Visita del castello di Fenis

visita castello di Fenis

 

La Valle D’Aosta, regione ricca di castelli,  ti stupisce allo sguardo. In qualsiasi direzione volgono i nostri occhi attraversandola in autostrada si  scorge una rocca, un forte, un castello. Non tutti sono visibili a prima vista e tra questi lo splendido castello di Fenis che si trova nell’omonimo comune. Per chi viaggia per castelli o anche solo per chi si trova in Valle per un week end o una vacanza la visita del castello di Fenis è tassativa. Scopriamo perchè.

Castello medievale, appartenuto per anni alla famosa e ricca famiglia degli Challant, si presenta in tutto il suo splendore grazie ad interventi di recupero susseguitesi negli anni.

Dopo aver oltrepassato il portone della cinta muraria esterna  il castello ci appare, ancor di più, in tutto il suo splendore. La struttura monocentrica ci porta al suo interno attraverso ampi e stretti passaggi appositamente realizzati per scopo difensivo. Affreschi e dipinti sono ben conservati.

Giunti nel cortile interno la scala semicircolare attira subito l’attenzione: sul pianerottolo il grande affresco di San Giorgio che uccide il drago, sopra di lui diverse sequenze di personaggi raffigurano i “saggi”.

I colori presenti all’interno del cortile ricordano i colori dello stemma degli Challant.

 

interno e affreschi Fenis

 

Per accedere all’interno (il castello è visitabile sia al piano terra che al piano superiore) si percorre una scala appositamente costruita durante gli ultimi interventi volti anche a tutelare l’integrità di quella presente nel cortile.

Al piano terra troviamo la sala delle armi con uno splendido plastico raffigurante il castello, la cucina, la sala da pranzo, il locale cisterna e quella che si pensa essere una legnaia. Vasti camini sono presenti in tutto il castello.

Al primo piano, oltre alle stanze, una menzione particolare alla splendida cappella. Numerosi sono gli affreschi che oltre a raffigurare apostoli e figure sacre rappresentano i membri della famiglia degli Challant tra cui Bonifacio che ha commissionato il lavoro.

Curiosa è la presenza di diversi volti in pietra, sia all’esterno  che all’interno del castello, si ritiene abbiano avuto funzione protettiva  secondo le credenze del tempo. Questi visi guardano infatti le vie d’uscita: portoni ma anche finestre e canne fumarie.

All’interno del castello sono presenti arredi antichi ma non originali.

La visita al castello di Fenis è esclusivamente guidata, non è previsto un accesso libero. Al momento è fortemente consigliata la prenotazione e l‘acquisto on line.  Ho visto gente andar via per assenza di disponibilità.

Sembra incredibile come questo castello sia cosi ben conservato, soprattutto nei suoi affreschi considerando che per un periodo è stato un rifugio per animali ed un fienile. Si ipotizza che proprio il fieno abbia assorbito l’umidità dei muri preservandone i dipinti. Impensabile, vero?

Informazioni pratiche per la visita del Castello di Fenis

 

visita castello di Fenis

 

Di seguito orari e prezzi, consiglio prima della visita di verificare sul sito ufficiale eventuali variazioni e nuove norme di accesso (Covid-19)

Orari

  • Da aprile a settembre:
    dalle 9.00 alle 19.00, tutti i giorni
  • Da ottobre a marzo:
    aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00

Chiuso 25 dicembre e 1°gennaio.

Prezzi

Intero: € 7,00

Ridotto minori: € 2,00 (ragazzi di età compresa fra 6 e 18 anni, scolaresche)

Gratuito:

  • bambini fino a 6 anni non compiuti
  • soggetti portatori di handicap in possesso della certificazione di cui alla legge 104/92 e loro accompagnatori
  • insegnanti e accompagnatori di scolaresche, in proporzione di 1 ogni 10 alunni.
  • possessori dell’Abbonamento Musei Piemonte e Lombardia

Possibilità di acquistare abbonamenti per la visita di diversi siti direttamente presso la biglietteria del castello. Rimando sempre al sito ufficiale per convenzioni e scontistica.

Parcheggi

Se ne trovano alcuni disponibili gratuitamente, bisogna cercare un po’ e fare qualche passo a piedi.

Ristoro

E’ presente un bar con cucina poco fuori il castello.

***

La visita guidata al castello di Fenis ci ha davvero entusiasmato, è stata interessante anche per i bambini. Assolutamente consigliata. Poco distante c’è anche un museo dell’artigianato ma per mancanza di tempo non lo abbiamo visitato.

Durante il nostro soggiorno abbiamo visitato anche il Forte di Bard.

Per altri consigli su cosa fare in Valle D’Aosta seguite questo link, ne rimarrete stupiti.

Bergamo Alta con bambini

bergamo alta con bambini

 

Bergamo, uno dei capoluoghi di provincia della Lombardia è una città dal fascino particolare, un città che si divide in due: Alta e  Bassa.

Nella parte bassa troviamo uffici, negozi, la stazione ferroviaria, una zona pedonale.. il classico  modello di città descritto anche sui libri di scuola.

La città alta è un colle che ci osserva con tutto il suo splendore. E’ ben visibile nell’area circostante e da chi è in transito in autostrada.

Raggiungere Bergamo Alta

Per raggiungere la città alta ci sono tre diverse opzioni:

A piedi

Una bella passeggiata in salita, consigliabile quando la strada è chiusa al traffico, permette di raggiungere il colle. Chi ha l’auto può lasciarla in uno dei diversi parcheggi.

Per i bimbi piccoli senza passeggino è un po’ lunga, consiglio questa opzione solo in discesa.

In funicolare

L’opzione preferita, in pochi minuti il trenino ci fa raggiungere il colle regalandoci una visita panoramica.

La funicolare è in funzione tutti i giorni, gli orari variano in base alla stagione ed ai giorni feriali/festivi. In questi ultimi le corse sono ridotte. Consiglio di verificarli al momento della vostra gita. Qui trovate l’orario estivo attualmente in vigore.

Il  biglietto parte da 1,30 €, sono disponibili anche i carnet e biglietti turistici. Ricordo che i ragazzi con la tessera o con la stampa del modulo “viaggio gratis in famiglia in Lombardia” hanno accesso gratuito fino a 14 anni. Trovate tutte le informazioni qui.

In automobile

Durante la settimana la strada che porta a Bergamo Alta è solitamente aperta. La difficoltà potrebbe essere trovare il parcheggio. Munitevi di monetine per il parchimetro.

Cosa vedere a Bergamo Alta con bambini

 

bergamo alta con bambini

 

La città è ricca di storia e arte: chiese, musei e monumenti. Una giornata per un visita approfondita potrebbe essere appena sufficiente.

Per chi è in viaggio con i bambini consiglio di dedicare del tempo al museo di scienze naturali, di saltare altri musei entrando piuttosto in qualche chiesa per una visita in autonomia.

Bergamo Alta è bella da ammirare passeggiando nel corso principale guardando un po’ di qua e un po’ di là. Fermarsi nella piazza ed entrare in una delle diverse pasticcerie per assaggiare un dolce.

Sono belle le sue porte di ingresso in città, le mura.. Bergamo Alta è una città che affascina i bambini per la sua posizione, per la funicolare ed anche per la sua maschera di Carnevale Brighella: servo astuto amico di Arlecchino, altra maschera lombarda.

Bergamo piace anche ai bambini per la sua cucina: la polenta ed i casoncelli: pasta  fresca ripiena condita con burro e salvia.

 

Mangiare a Bergamo Alta con bambini

 

bergamo alta con bambini

 

C’è l’imbarazzo della scelta tra  locali e ristoranti tipici, più o meno raffinati. Io consiglio un posticino molto semplice, un locale storico dove si trova di tutto: piatti della zona ma anche pizza. In estate c’è un grande spazio all’esterno, parlo de: “Il circolino”.

Per chi cerca qualcosa di più  veloce, il polentOne: una sorta di take away  con i diversi tipi di polenta.

Voi adulti  non dimenticate di assaggiare il dolcetto tipico “polenta e osei”: una tortina a base di pan di spagna con crema di nocciole, maraschino, pasta  di mandorle e cioccolato ( foto di copertina in alto a destra 😉 ).

 

 

Back To Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: