Illustrazione di un portafoglio con banconote e carta di credito
ORGANIZZAZIONE VIAGGI

Bancomat e carte in viaggio: cosa fare se ti bloccano

Durante un viaggio può capitare di tutto, e uno degli imprevisti più spiacevoli — soprattutto se viaggi da solo — riguarda il bancomat e le carte di credito. Senza nemmeno arrivare al furto. A me è successo in Alsazia: lo sportello si è tenuto la mia carta e mi sono ritrovata in un attimo senza contanti e senza plastica, con la banca chiusa. Ti racconto com’è andata e soprattutto cosa ho imparato, perché con quattro accortezze prese prima di partire non succede più.

Le regole in breve

  • Bancomat e carta di credito devono essere due tessere distinte, non una sola con doppia funzione
  • Ogni carta deve avere il suo pin, e devi ricordartelo: all’estero lo chiedono molto più che in Italia
  • Porta anche una prepagata e tienila separata dalle altre
  • Avvisa la banca del viaggio all’estero: altrimenti può bloccarti la carta per sicurezza
  • Salva il numero per il blocco della tua banca, e tienilo anche su carta, non solo nel telefono
  • Al bancomat all’estero scegli sempre la valuta locale, mai “addebita in euro”: il cambio proposto dallo sportello è quasi sempre peggiore

Cosa mi è successo in Alsazia

Durante la vacanza in Alsazia mi accingo a prelevare del contante — stupidamente non l’avevo fatto a casa, ma per le spese ai mercatini di Natale è più pratico e non tutti i piccoli shop hanno il pos.

Il vecchio bancomat, e c’è un motivo se dico vecchio, aveva la doppia funzione: prelievo sul circuito bancomat e carta di credito insieme. Una praticità apparente, e una tessera in meno nel portafoglio.

Infilo la mia meravigliosa tessera, per giunta rosa, mi chiede il pin, tutto procede, seleziono l’importo. La transazione si annulla, riprovo. Il dispositivo si trattiene la tessera. In un attimo eccomi senza bancomat e senza carta di credito. Banca chiusa.

Contatto il servizio clienti della mia banca, che mi fa annullare la carta. Mi spiegano che presentarmi allo sportello l’indomani sarebbe servito a poco: la procedura per la restituzione richiede alcuni giorni tra verifiche e autorizzazioni. Nel frattempo sarei già rientrata in Italia.

Prima conclusione: carta di credito e bancomat devono essere due tessere distinte. Se ti mangiano quella con la doppia funzione, resti a piedi due volte.

Un portafoglio con banconote e carta di credito
Foto dal web.

Cosa fare subito se lo sportello trattiene la carta

  1. Non allontanarti subito. Alcuni sportelli, dopo qualche minuto, restituiscono la carta se nessuno la ritira. Aspetta un paio di minuti prima di dare per persa la situazione
  2. Guarda se la banca è aperta e se lo sportello è fisicamente dentro la filiale: in quel caso a volte te la riconsegnano subito, con un documento
  3. Chiama la tua banca e blocca la carta. Non aspettare il giorno dopo: se qualcuno la recupera, il danno è tuo
  4. Chiedi tempi certi. Farsi restituire una carta trattenuta all’estero richiede giorni, e quasi sempre più giorni di quanti ne resti lì. Meglio saperlo e riorganizzarsi
  5. Passa al piano B, che è esattamente il motivo per cui il piano B va preparato prima di partire

Il pin serve, anche quando in Italia non serve mai

Ricordati il pin di tutte le carte. In Italia per un pagamento con la carta di credito non lo chiede quasi nessuno, all’estero è molto più frequente di quanto immagini — e senza pin la carta ti serve a niente.

In due occasioni è stata la Postepay a risolvere tutto. A Dubai, per uscire dal parcheggio dell’aeroporto con l’auto a noleggio quando per sbaglio ci eravamo rientrati. E a Parigi, quando ero sola con Alice: la stazione della metropolitana vicino alla Tour Eiffel era in ristrutturazione, lo sportello biglietti chiuso e la macchinetta accettava solo alcune carte. La santa Postepay e il santo pin ci hanno evitato di restare lì ad aspettare o di andare a piedi fino alla stazione successiva.

Seconda conclusione: la carta senza il pin è inutile. Terza conclusione: neppure i contanti ti salvano, perché a volte è previsto solo il pagamento elettronico.

Avvisare la banca prima di partire

A titolo cautelativo la banca può bloccarti la carta da sola, se vede che viene usata in un paese estero che considera a rischio o dove non si aspetta che tu sia. A me non è successo, ma l’ho scoperto per caso: avevo chiamato per altro e l’operatrice mi ha detto «lo segno che deve andare negli Emirati Arabi, mi dica esattamente il periodo. Se non l’avessimo saputo le avremmo bloccato la carta». Tempestivi, chapeau.

Oggi con molte banche si fa in un minuto dall’app, senza telefonare. Nella stessa occasione conviene controllare due cose che nessuno guarda mai: i massimali di prelievo e di pagamento, che di default sono spesso bassi, e se il circuito della tua carta è accettato dove stai andando.

Le commissioni: l’errore che fanno quasi tutti

Quando prelevi o paghi fuori dall’area euro, lo sportello o il pos ti chiede spesso se vuoi l’importo nella valuta locale o direttamente in euro. Sembra un favore ed è una trappola: scegliendo l’euro accetti il cambio applicato da quella macchina, che è quasi sempre peggiore di quello della tua banca.

La regola è semplice: scegli sempre la valuta locale. E prima di partire chiedi alla tua banca quanto costa un prelievo all’estero, perché di solito c’è una quota fissa più una percentuale: pochi prelievi grossi costano molto meno di tanti prelievi piccoli.

Cosa portare, in pratica

  1. Un bancomat, con il suo pin
  2. Una carta di credito, con il suo pin, su un circuito diverso
  3. Una prepagata, con il suo pin
  4. Un po’ di contanti nella valuta locale, presi prima di partire
  5. Il numero per il blocco della banca, annotato anche su carta, e l’avviso del viaggio già dato
  6. Un compagno di viaggio ben organizzato, che non guasta mai

E una regola sulla distribuzione: non tenere tutte le carte nello stesso posto. Una nel portafoglio, una in valigia, una nella borsa di chi viaggia con te. Se ti succede qualcosa, ne perdi una e non tutte.

Se ti stai preoccupando per la mia sorte, in Alsazia non sono rimasta per strada perché c’era mio marito. Mi è andata bene.

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Julia
Scritto da Julia

Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.

La mia storia →Instagram @zuccherofarina →Dubai @julia_expat_dubai →

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Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.

12 thoughts on “Bancomat e carte in viaggio: cosa fare se ti bloccano”

  1. Complimenti per questo post, semplice chiaro e utilissimo. Concordo con te, sempre avere una tessera bancomat distinta dalla carta di credito, avere magari un altra carta di credito non guasta e avere sempre un po’ di contanti… la sfortuna ha una vista a 10 decimi!

  2. È successo anche ad una mia amica anni fa, che in vacanza durante un prelievo, il bancomat si sia trattenuto la carta durante il prelievo. Era sabato sera. Quindi ha dovuto attendere il lunedì per poter andare alla banca e per fortuna dopo un iter lunghissimo glielo hanno restituito. Hai ragione a consigliare di avere carta di credito e bancomat distinti. Io ho anche una carta prepagata che ricarico prima di partire, per essere sicura.

  3. “La carta di credito senza il PIN è inutile”. Parole sante! Quante volte sono rimasto fregato perché non riesco proprio ad impararlo a memoria… Un suggerimento utile se è necessario prelevare contanti all’estero è verificare le commissioni sul prelievo della carta di credito e del bancomat perché non sono uguali. Nel mio caso il bancomat costa MOOOLTO meno. Quindi io pago con la carta ogni volta che posso ma, se mi servono contanti, allora uso il bancomat.

  4. A me è capitato di non ricordare il pin della carta e ho dovuto usarne un’altra che, per fortuna, avevo portato di riserva, dopo quell’episodio ho iniziato ad usare qualche trucchetto per evitare nuovamente queste situazioni.
    Come hai ben spiegato, sempre meglio avere più opzioni per non rimanere a secco, altrimenti veramente si possono passare dei brutti quarti d’ora.

  5. Guarda mi ci sto scontrando in questi giorni. Pur avendo due carte di credito e una prepagata, tutte e tre di circuiti diversi, ieri mi sono trovata a dover pagare un acquisto in 4 modi diversi perché i massimali, all’estero, non arrivavano a coprire in toto l’importo ahaha. La faccia del commesso era fantastica… Ho pagato con le tre carte e una parte in contanti. Sarei morta…

  6. Consigli utilissimi, grazie! Io li seguo già perché sono ultra paranoica 😂 però ricordarli fa sempre bene!
    Questa cosa del blocco della carta in Paesi sospetti mi mancava però! 🙈

  7. Sono assolutamente d’accordo su tutto! Sarà che sono un po’ paranoica (se devo partire per un paese senza valuta estera mi faccio prendere un po’ dall’ansia) ma io parto con due carte di credito distinte e un bancomat – non si mai. Anni fa in Messico durante una transazione in un supermercato mi è stata clonata una delle due carte: per fortuna mi hanno rubato poche decine di euro e l’ha banca me l’ha subito bloccata. Se non avessi avuto una seconda carta non so come avrei fatto, anche perché il fattaccio è capitato il secondo giorno di viaggio.
    Importantissimo anche il consiglio del PIN, perché all’estero a me lo chiedono quasi sempre.

  8. Mamma mia quando succede l’ansia sale subito. A me è successo a New York, mi hanno bloccato la carta di credito perché era una delle prime volte che la usavo oltre oceano per fortuna dopo qualche ora poi ho risolto! Ma è stato tremendo all’inzio 🙂

  9. Anche io ho la carta rosa, è bellissimo tirarla fuori 😀 La mia app della banca capisce da sola quando sono all’aeroporto e con una notifica sul cellulare mi chiede dove sto andando e fino a che giorno, così si segna di non considerare sospetti i pagamenti fatti da quei paesi. E’ una funzionalità che adoro!

  10. Questo articolo capita proprio a fagiolo! A breve parto per gli Stati Uniti con il mio ragazzo e giusto ieri sera si parlava di come organizzarsi con bancomat, carte di credito e contanti. Io non ho fortunatamente mai avuto problemi, ma nel dubbio, come dici tu, è sempre meglio avere più soluzioni a disposizione! Non si sa mai! Anzi, ora che me l’hai ricordato domani chiamo la banca e li avviso dell’imminente partenza!

  11. è un articolo semplice ma utilissimo, perché risponde ad un’esigenza seria e basilare. Il mio incubo?? Trovarmi dall’altra parte del mondo e non avere la possibilità di prelevare soldi!!! Aiuto!! Giusto qualche giorno fa a Bangkok un ATM si stava trattenendo la mia carta e mi è venuto un mezzo infarto…mi segno ogni appunto, anche perché, ad esempio…chi se lo ricorda il PIN della carta di credito??!! 🙂 ahahaha

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