Week end a Porto

Vista di Porto da Villa Nova de Gaia

E’ il ponte di carnevale, ferie necessarie per rimanere con i bimbi che sono a casa da scuola,  stavo pensando di partire per un week end sola con loro  ma i biglietti aerei me li hanno regalati alcuni mesi prima per il mio compleanno 🙂

Partiamo la domenica poichè zolletta il sabato frequenta un corso collettivo di sci e su poche lezioni è un peccato perderne una, e quando i bimbi cominciano a crescere e ad avere le loro relazioni sociali ed interessi bisogna tenerne conto.

Giorno 1 – domenica 11 Febbraio.

Partiamo con circa 1h15 di ritardo da Bergamo in quanto la torre di controllo non da l’ok alla partenza a causa di avverse condizioni meteo all’arrivo. Fortunatamente avevamo qualcosa con cui intrattenerci, il volo poi durerà circa 2h30. Mentre scrivo il diario di viaggio mi viene da sorridere.. a Bergamo è una giornata serena mentre a Porto chi si aspettava di trovare la nebbia?!

Atterriamo a Porto per le 10 :30 circa , c’è un’ora in meno rispetto all’Italia , recuperiamo i due trolley che ryanair ci ha stivato gratuitamente e con un Uber raggiungiamo il nostro appartamento che si trova in centro nella zona di Bolhao proprio di fronte alla metropolitana, stazione Trindade. Lasciamo i bagagli e la gentilissima ragazza della reception ci da alcuni suggerimenti su cosa vedere e dove poter assaggiare la franchesina, tipico panino portoghese originario di Porto ,  ci consiglia un ristorante principalmente frequentato da gente del posto.

Visto che i bimbi hanno fame ci dirigiamo verso il ristorante, per noi sarebbe quasi l’una, guardiamo il menù esposto e visto aprirà fra una decina di minuti ci allontaniamo per scattare qualche foto al palazzo della Town Hall , il municipio, che si trova al centro della avenida de Aliados.

Su mia idea poi ritorniamo subito al ristorante cosi da poter cominciare a seguire il programma della giornata  subito dopo pranzo.. ci sono diverse persone che aspettano dinnanzi alla porta ancora chiusa! Fortuna vuole che anche senza aver prenotato troviamo posto, il ristorante è pieno.

Sul tavolo ci aspettano delle piccole tapas, olive, lingue sottili di pane con una salsina piccante, pane e burro aromatizzato. Ordiniamo le francesine, una con uovo e l’altra senza, due filetti di carne per i bimbi serviti in un sandwich, chips e patatine fritte. Merita anche la birra portoghese! Apro una parentesi per raccontarvi di questo piatto tipico:

 

“La francesina è un panino servito in un piatto composto da due fette di pane in cassetta e ripieno di una fetta di carne, salsiccia, prosciutto e formaggio a pasta filata. Il tutto viene ricoperto con una salsa di birra e pomodoro. Nella versione più ricca vi è un uovo all’occhio di bue deposto sopra. Viene servito ben caldo.”

 

Ero scettica ma devo dire l’ho trovato molto buono ma la sera ero ancora sazia e non ho cenato!

Ci mettiamo in marcia per cominciare a visitare la città.

Scendiamo, la città è tutta un sali scendi, verso stazione di Sao Bento, ammiriamo da prima la Iglesia di Sant Antonio ricoperta all’esterno da bellissimi azulejos e poi ci dirigiamo in stazione dove i bimbi pensano di dover prendere il treno! L’interno è davvero spettacolare, gli azulejos di dimensioni maestose rappresentano diverse storie portoghesi.

Ponte Dom Luis I

Dobbiamo raggiungere Villa Nova de Gaia, le opzioni sono due, o percorrere il ponte Dom Luis dall’alto o dal basso! Non eravamo tutti d’accordo ma alla fine abbiamo scelto di scendere tra i vicoletti della Ribeira ammirando le coloratissime casa di ringhiera dal fascino un po’ decadente. Da lì raggiungiamo il ponte, dopo  averlo attraversato, è molto breve, ci siamo fermati a scattare qualche foto e un simpatico signore portoghese si è messo a chiacchierare con noi offrendosi di scattarci qualche foto e raccontandoci del suo amore per la lingua italiana.

 

Riprendiamo la passeggiata poiché alle 15:15 ci aspetta la visita guidata delle cantine Grham’s, prenotata via mail il giorno prima viste anche le previsioni meteo poco favorevoli. Che poi rispetto al meteo previsto ci è andata davvero di lusso, molto nuovoloso ed a spiazzi pioviggine.È periodo di bassa stagione ed alcune cantine sono chiuse per lavori. Della visita alla cantina e della degustazione e del vino vi racconterò in un post a parte.

Villa Nova de Gaia con le sue cantine

Usciti dalla cantina ripercorriamo la strada in discesa ma comincia a piovere, vista la stanchezza delle giornate chiamiamo un Uber e ci facciamo accompagnare in appartamento. Ci siamo alzati alle 4 del mattino per raggiungere l’areoporto e lasciare l’auto in parcheggio, il decollo era previsto per le 7:00.

Dopo una bella doccia non abbiamo più voglia di uscire per cena, a dir la verità noi adulti siamo ancora sazi e perciò scende l’assaggiatore sotto  casa a prendere della pasta per i bimbi  che cucinerò volentieri visto la cucina attrezzatissima con anche la lavastoviglie!  Abbiamo  trovato latte, frutta, caffè e delle sardine come gift di benvenuto. Le sardine sono un’altra specialità portoghese insieme al baccalà.

Inutile dire che crolliamo appena appoggiamo la testa sul cuscino!

 

“Sardine in vendita in un negozio della zona Bolhao”

 

 

 

Giorno 2, lunedi 12 Febbraio

Svegli per le 8:30 facciamo colazione. Il sole splende in cielo per regalarci una giornata meravigliosa! Ci dirigiamo nei quartieri del Bolhao, visitiamo il mercato coperto dove facciamo dei piccoli acquisti di souvenir e assaggio il pastel de nata, piccolo dolcetto portoghese con una base di pasta sfoglia ripieno di crema pasticcera.

Nessuno dei miei ne è incuriosito e perciò faccio da tester, l’ho trovato buono ma essendo a temperatura ambiente era eccessivamente freddo per essere gustato al meglio.
Mi riprometto di assaggiarlo nuovamente altrove. Purtroppo non avverrà ma questo rimane un buon motivo per tornare in Portogallo 😜 Sempre lasciare indietro qualche piccola cosa!

 

Passiamo dinnanzi al caffè majestic, famoso caffè storico della città, dove c’è una discreta coda di persone che attendono di entrare.. passiamo oltre.

Ci dirigiamo verso la Iglesia di Santo Ildefonso che purtroppo è chiusa.

Camminando tra i vicoli raggiungiamo i giardini di Cordoaria con delle statue in bronzo. La Igreja do Carmo. La torre dei Clerigos su cui si può salire per ammirare il panorama ( a piedi 225 gradini) e  la libreria Lello e Irmao, libreria storica della città che con la sua scalinata particolare pare aver ispirato la scrittrice nella stesura del libro di Harry Potter. La Rowling ha vissuto in città per un periodo di tempo.

 

Jardim da Cordoaria
Igreja dos Clérigos
Livraria Lello & Irmão

 

 

 

 

 

Igreja do Carmo
Tram

Io e i bimbi ci mettiamo in coda ed entriamo, è abbastanza veloce.. circa 15 minuti di attesa. L’entrata è regolata in base alle uscite. Dentro decidiamo anche di comprare un bel libro in inglese adatto alla loro età facendoci consigliare. I bimbi fino a sei anni compresi entrano gratuitamente mentre dopo si pagano 4 euro a persona, importo che viene scalato alla cassa in caso di acquisto di un libro. Per me è un bel ricordo. Sulla prima pagina del libro  ho voluto scrivere una piccola dedica ai miei bimbi giramodo!

 

Sè - Cattedrale di Porto
Sè – Cattedrale di Porto

Dopo la libreria raggiungiamo la cattedrale , Se, molto bella anche internamente. Per raggiungerla appiamo percorso una bella scalinata. Dal belvedere si gode uno splendido panorama sul fiume e sui famosi tetti rossi  fatti con le regole delle case

È il momento più aspettato dai bimbi.. raggiungiamo il capolinea del tram 1, vicino alla chiesa San Francesco, per raggiungere Foz de Douro, il primo tram è in partenza mentre lo raggiungiamo ma poco male, aspettiamo l’arrivo del successivo ripassando la poesia di carnevale e così riusciamo a sederci! Tutti simpaticamente in linea. Non manca qualche foto! Il biglietto di andata ha un costo di 3 € mentre andata e ritorno 5€. Sotto i cinque anni il biglietto dovrebbe essere gratuito ma in realtà a noi hanno fatto pagare solo la più grande, granellino ne ha già compiuti cinque ma non gli hanno fatto il ticket. Il biglietto si acquista tranquillamente sul tram.

Foz de Douro

Il tram numero uno comincia il suo percorso correndo sulle rotaie,  il panorama è molto bello intravediamo edifici e la riva del fiume. Noi scendiamo al capolinea e con una bella passeggiata  tra le alte palme e le aiuole verdi raggiungiamo subito l’oceano, i bimbi sono entusiasti e non vedono l’ora di raccogliere qualche conchiglia.  Non hanno mai visto l’oceano e non vedono l’ora! Come sempre in riva all’oceano il vento è impetuoso e per me è sempre un’emozione unica trovarmi li di fronte.

Oporto cafè

 

È l’ora di pranzo inoltrata e scegliamo un ristorantino dove rinfocillarci, la fame si fa sentire.

Troviamo un  ristorantino aperto, essendo febbraio è bassa stagione ed alcuni posti sono chiusi. C’è posto solo all’interno ma non in veranda ma prendiamo comunque il tavolo,  la cucina è davvero ottima: per i bimbi c’è un menu’ dedicato con pollo e riso ed in aggiunta qualche chips e noi proviamo risotto al Lime accompagnato da tentacoli di polpo in tempura. Una vera delizia ! E anche i dolci non erano male!

 

 

 

Torniamo sull’oceano per raccogliere qualche altra conchiglia e a dar da mangiare ai gabbiani che  in un attimo si radunano dinanzi a noi. Riprendiamo il tram per rientrare a porto, una volta arrivati passeggiamo alla Ribeira e troviamo un gruppo di ragazzi che suonano e cantano il fado, la tipica melodia portoghese.

 

Artisti che suonano e cantano il Fado

Ci fermiamo incantati ad ascoltarli. Gianluca non vuole più venire via. Purtroppo è troppo tardi per la crociera dei sei punti e passeggiamo ancora un po’ percorrendo le vie interne della città dove troviamo un artista di strada che fa bolle giganti di sapone, lasciamo qualche monetina e subito fa provare i nostri bimbi a fare le bolle, si sono divertiti tantissimo. Rientriamo verso casa per una doccia affacciandoci nel Mac donald per osservarne gli interni ed i lampadari in cristallo.

Vorremmo uscire a cena ma siamo davvero stanchi anche stasera. Mandiamo di nuovo il papi al supermercato e stasera ceniamo con noodle alle verdure, non manca oppure il gelato! Preparo le valigie perché domattina alle 6.15 ci attenderà sotto casa Uber per accompagnarci in aeroporto.

Porto ci è piaciuta tantissimo e non vediamo l’ora di scoprire anche il resto del Portogallo.


19 thoughts on “Week end a Porto

  1. saltandoinpadella Rispondi

    Non l’ho mai vista. in verità ho visto pochissimo del Portogallo, solo Lisbona e poi per lavoro quindi non ho potuto girare come mi sarebbe piaciuto. prima o poi tornerò e me la guarderà bene perchè credo che sia una terra quasi magica, sia per le città che per le bellezze naturali

    1. zuccherofarina Rispondi

      Io ho visto solo Porto ma spero di ritornare per visitare il resto. Mi ha affascinato molto. Penso che il sud sia davvero spettacolare dal punto di vista naturalistico, almeno per le foto che ho visto 🙂

  2. Anna Rispondi

    Il pastel io me lo ricordo buonissimo, devi tornare a riassaggiarlo!! 😉 che ridere le sardine come benvenuto!

    1. zuccherofarina Rispondi

      Si sono state proprio divertenti 😂 . Comunque una cosa molto carina trovare un “welcome” all’arrivo. Ti confesso mi è proprio rimasta la voglia di assaggiarlo nuovamente anche perché tutti lo decantano così tanto!

  3. Alessia Rispondi

    il tuo post mi casca a fagiuolo…come si suol dire! 🙂 Quest’estate ho in programma un on the road in Portogallo, da Nord a Sud…e tutte le informazioni sono utilissime!

    1. zuccherofarina Rispondi

      Felice di esserti stata utile. Per qualsiasi cosa chiedi! Pubblicherò un altro post dedicato al porto (il vino) e magari anche un altro sull’organizzazione del viaggio 😘

  4. cheza90 Rispondi

    Mi hai fatto “assaggiare” un po’ di Porto 😍 Non ci sono mai stata ma me la segno tra le prossime mete da vedere 😊

    1. Zucchero Farina in viaggio Rispondi

      Merita! È stato un assaggio di Portogallo e non vediamo l’ora di tornare !

  5. Giulia Rispondi

    Ci sono stata tantissimi anni fa ma mi hai proprio fatto venire voglia di tornare a visitare Porto!

    1. Zucchero Farina in viaggio Rispondi

      Ha quel fascino tutto suo davvero unico. Non vedo l’ora di poter visitare anche la capitale

  6. Simona Rispondi

    Le sardine come benvenuto ahahah! Che forte! Io Porto la voglio visitare assolutamente, è nella mia wishlist da tempo ormai ma per un motivo o per un altro poi capita che non vado mai. Devo rimediare!

    1. Zucchero Farina in viaggio Rispondi

      paese che vai usanza che trovi.. ahahah! ti consiglio di andarci perchè è molto bella!

  7. fabio Rispondi

    in effetti il pastel de nata viene servito caldo di solito, a Lisbona ne ho provati un po’ ed anche al mercado de Ribeira li servivano caldi… addirittura anche in scatoline per il take away! 😀

    1. Zucchero Farina in viaggio Rispondi

      Che peccato averlo assaggiato nel posto sbagliato allora

  8. Chiara Rispondi

    Sono stata a Porto ormai 3 anni fa e non ne ho ancora scritto sul blog, una vera e propria vergogna! 🙂

    1. Zucchero Farina in viaggio Rispondi

      Io sto scrivendo ora di viaggio vecchissimi 😉 Porto invece è recente, febbraio 2018

  9. ilgustoinviaggio Rispondi

    Sicuramente un viaggio emozionante e pieno, peccato solo per il ritardo ma certo ottima consolazione con la francesina!! Sapevo della grande vendita di sardine

  10. Annalisa Rispondi

    Porto l’ho amata perchè ha un fascino sorprendentemente decadente, ho amato le sue architetture, la cucina, le sue cantine, le degustazioni affacciata sul Douro. Mi ha dato di una città a tratti malinconica a tratti serena. E la libreria Lello? Che meraviglia… mi ci son persa dentro.

  11. laura Rispondi

    Quante informazioni in questo articolo. Porto mi solletica da un po’….mi sa che a breve organizzo qualcosa…mi scoccia solo che da Modena sia comodo Ryanair che ultimamente è tutt’altro che economica e decisamente poco affidabile…grazie per il tuo racconto!

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