I castelli della Baviera

Ecco il diario di viaggio alla scoperta dei castelli Bavaresi, ancora senza figli siamo partiti per questi 4 giorni. Il viaggio è stato effettuato nella primavera 2009! Un itinerario ed un’idea per un week end lungo, potete prendere spunto per le vacanze pasquali o per il 25 aprile.

30 maggio – giorno 1

Alle 5:40 siamo già in auto, vogliamo sfruttare il più possibile la giornata ed evitare il traffico. Facciamo la prima sosta nei pressi di Trento e proseguiamo verso l’Austria dove, subito dopo aver passato il confine, ci fermiamo per acquistare la vignetta per 10 giorni (il loro pedaggio autostradale a cui però va aggiunto il costo per attraversare ponte d’Europa a Innsbruck). Qui le info

Proseguiamo il nostro viaggio e alle 11 del mattino arriviamo a Prien em Chiemsee, il lago bavarese dove re Ludwig II ha comprato un’isola e fatto costruire il castello di Herrenchiemsee.
Parcheggiamo l’auto al molo  e facciamo i biglietti a/r per l’isola .
Il traghetto sembra aspettare noi , prendiamo posto e partiamo! Scendiamo alla prima fermata. La biglietteria è proprio di fronte al molo e decidiamo di acquistare il ticket family per 14 giorni (36 € totali nel 2009 ) che risulta essere la soluzione più conveniente in quanto oltre all’ingresso ai castelli di Herrenchiemsee, Linderhof e Neuschwastein comprende anche altre attrazioni. È sufficiente presentare la tessera alla biglietteria dei vari castelli e vengono consegnati i singoli ticket di entrata. Qui il sito con le informazioni aggiornate.

Dopo circa dieci minuti a piedi raggiungiamo il castello: è magnifico! Sembra una copia perfetta di quello di Versailles. Il biglietto di ingresso comprende la visita guidata in lingua inglese ( in italiano non era disponibile) e attraverso un monitor posto all’ingresso individuiamo il nostro turno di entrata confrontando il numero riportato sul ticket cartaceo con quello esposto.
Gli interni sono molto sfarzosi ma solo una parte del castello è completa, l’altra, a seguito della morte di re Ludwig, non è mai stata terminata.
All’interno del palazzo è presente un museo dedicato al re. Con il ticket cumulativo si può visitare anche il secondo museo presente sull’isola, situato in un ex convento. All’interno del museo è presente anche un’esposizione di quadri di artisti tedeschi.

In attesa di entrare al castello passeggiamo sull’isola e facciamo un pic nic con i panini che ci eravamo portati da casa, scattiamo una moltitudine di foto. Prima di imbarcarci sul traghetto ci fermiamo a rilassarci un po’ in un bar dove bevo il mio primo succo di mela della vacanza!

Mentre rientriamo comincia a piovere, prendiamo la macchina e ci dirigiamo a Frasdorf , un piccolo centro distante 8 km da Prien, dove abbiamo prenotato una camera doppia in una pensione. In camera è acceso il riscaldamento, le temperature sono autunnali. La sera ceniamo in paese in una tipica birreria tedesca dove ordiniamo la famosissima schnitzel (cotoletta impanata di carne suina) con rosti di patate e un piatto tipico bavarese a base di asparagi , prosciutto, formaggio e pane. Una specie di tortino.

31 maggio – giorno 2

Il tempo è nuvoloso ma per fortuna non piove e sbuca qualche raggio di sole. Dopo una ricca colazione a buffet a base di panini con crema di nocciola e affettati saldiamo il conto  e partiamo. Per oggi c’è in programma la visita del castello di Linderhof .
Prima di partire ci fermiamo ad acquistare del brezel (tipico pane a forma di anello con le estremità annodate) da spizzicare durante la giornata.


Prima tappa è la cittadina di Ettal, con la sua bellissima abbazia benedettina che visitiamo all’interno ma dove non possiamo scattare fotografie in quanto si sta recitando messa. Visitiamo il chiostro e ci dirigiamo alla distilleria ma , essendo domenica, è chiusa per le funzioni religiose.
Prima di ripartire ci fermiamo nel negozietto di fronte dove acquistiamo una piccola bottiglia di liquore ai frutti di bosco prodotto dai monaci.

Decidiamo di fermarci anche nel paese di Oberammergau, conosciuto per i dipinti a trompe l’oil sulle pareti e per la rappresentazione della Passione di Cristo celebrata nel periodo pasquale.
Parcheggiamo gratuitamente vicino all’ufficio del turismo e camminiamo per le varie vie del centro dove ci fermiamo ad ammirare questi dipinti sulle pareti che sembrano scene di vita reali. Facciamo sosta in qualche piccolo negozio di souvenir e in un negozio che vende articoli natalizi tutto l’anno della stessa catena di quello presente a Rothenburg ob der Tauber dove compro delle bellissime decorazioni natalizie in vetro per l’albero di natale.

Impostiamo il navigatore e ci dirigiamo verso il castello di Linderhof, parcheggiamo l’auto (a pagamento) e ci rechiamo alla biglietteria per prendere i nostri ticket. La visita, questa volta in italiano, è alle 14:25. Abbiamo circa un’ora e facciamo uno spuntino con brezel e gelato. Dalla biglietteria il castello si raggiunge in circa cinque minuti a piedi attraversando un parco dove si trova un bellissimo laghetto, dimora di alcuni cigni e germani reali.
All’interno del parco si trova inoltre la grotta artificiale di Venere ( completa di laghetto e piccola barca a forma di conchiglia) fatta costruire da re Ludwig per ascoltare nella pace più assoluta le opere del caro amico Richard Wagner.
Oltre alla grotta nel parco si trova anche il chiosco arabo moresco e la casa marocchina.
Dopo una breve passeggiata si raggiunge il castello, un piccola costruzione bianca in stile rococò posta sopra una terrazza da cui, percorrendo una breve scalinata, si raggiunge la fontana che ogni trenta minuti zampilla maestosamente. Frontale al castello si trovano altre scalinate che portano ad una piccola cappella da cui si gode un’ottima vista d’insieme.
Questo castello è stato l’unico interamente completato in cui re Ludwig II visse.
Anche in questo caso la visita guidata si è rivelata molto interessante, scopriamo che il castello è stato utilizzato per il film prodotto nel 1978 da Luchino Visconti (film che ci siamo visti pochi giorni prima di partire con somma gioia e interesse dell’assaggiatore .. ahahaha), in tale occasione è stato fatto funzionare per l’ultima volta il meccanismo del tavolo che lo porta da un piano all’altro, ideato per permettere alla servitù del re di imbandire la tavola senza disturbarlo.
Dopo il castello visitiamo le grotte di Venere.
Terminata la visita del castello ci rifocilliamo ad un chiosco vicino al parcheggio. Appena in tempo di salire in macchina e comincia a piovere.

Dopo circa un’ora di macchina lasciando la pioggia alle spalle raggiungiamo Schwangau dove abbiamo riservato una camera per due notti in un grazioso b&b distante un paio di chilometri dal famoso castello di Neuschwastein. Appena arriviamo la signora ci accoglie con una bevanda fresca. La camera è accogliente e con un bel balcone. Dinnanzi al b&b c’è il parcheggio riservato ai clienti.
Dopo una doccia veloce usciamo e portiamo con noi macchina fotografica e cavalletto per fotografare i magnifici castelli di Neuschwastein e di Hohenschwangau.
Ceniamo con due piatti unici a base di carne e concludiamo con il dessert. Dopo cena ci rechiamo in macchina a Fussen, l’ultimo paese che si trova sulla Romantische Strasse; sono solo le 21:30 ma quasi tutto è chiuso e non c’è in giro nessuno. Passeggiamo ugualmente per il centro prima di rientrare al b&b.

1 giugno – giorno 3

Oggi è finalmente arrivato il momento di visitare il castello di Neuschwastein! Foto di copertina.  Ci alziamo verso le otto e dopo un’abbondante colazione dolce/salata (dove rifiuto gentilmente l’uovo che la signora insiste per farmi mangiare) ci incamminiamo verso la biglietteria, che dista circa cinque minuti a piedi dal nostro b&b. Per visitare all’interno il castello di Hohenschwangau è necessario pagare un biglietto a parte in quanto l’entrata in questo castello non è compresa nel ticket cumulativo, il biglietto era  di 9 € a testa. Rimando al sito del castello per le informazioni aggiornate
La visita con audio guida in italiano è alle 10:10. Il castello dista circa 40 minuti a piedi (in salita) dalla biglietteria ma è possibile prendere un pullman o salire in carrozza con i cavalli. Noi optiamo per quest’ultima soluzione in quanto la fila per il pullman è molto lunga e non vogliamo rischiare di non farcela. Alle 9:45 siamo dinnanzi al castello, è meraviglioso! In attesa di entrare scattiamo un sacco di foto alla facciata principale.
Arriva presto il nostro turno e con l’audio guida (azionata dalla persona che ci accompagna nelle varie sale) iniziamo la visita; gli arredi sono differenti dagli altri castelli visitati, ci sono molti richiami allo stile gotico.
Terminata la visita all’interno ci dirigiamo verso il Mary’s bridge, un ponte in ferro con una passerella ricoperta di legno, molto spettacolare che unisce i due versanti della montagna e che si trova proprio sopra una cascata. Dal ponte si ammira la facciata sud del castello che purtroppo era in restauro ( ricordo , viaggio del 2009) ma la vista da quassù merita ugualmente.
Abbiamo poi deciso di scendere fino alla cascata percorrendo una scalinata non molto lunga per scattare qualche foto del ponte dal basso.

Scendiamo in paese e prima di salire al castello di Hohenschwangau ci sediamo in un bar per uno spuntino veloce. Percorriamo una scalinata ed eccoci al castello dove re Ludwig visse con i genitori. Le facciate sono di un bellissimo color ocra e il piccolo giardino è molto ben curato; da quassù si gode una bellissima vista del lago e del castello di Neuschwastein.
Passeggiamo verso il lago fermandoci in qualche negozietto per comprare qualche regalino da portare a casa. Visto che è ancora presto decidiamo di andare a Fussen e di vedere il paese di giorno. Sembra più animato rispetto alla sera precedente ma i negozi sono quasi tutti chiusi. Approfittiamo di una pasticceria aperta per acquistare il tipico dolce di Rothenburg ob der Tauber, le schneeballen (“palle di neve”); assomigliano a delle chiacchiere arrotolate su se stesse a forma ricoperte di cioccolato, zucchero, glassa o marzapane.

Ceniamo a Schwangau. Domani sarà il giorno del rientro e non abbiamo ancora deciso il programma. Non vorremmo stancarci troppo e partire troppo tardi visto le ore di macchina che ci aspettano per rientrare a Milano.

2 giugno – giorno 4

Mentre siamo a colazione la signora del b&b ci chiede quale sarà il programma della giornata, appena scopre che rientreremo in Italia ci porta panini, affettati e cioccolato per prepararci un travel packages per un pic nic, è stata davvero gentile.
Chiudiamo le valigie e prima di partire scattiamo le ultime foto al castello. Abbiamo deciso di visitare la chiesa a Steingaden , la Wierkirche, famosa per la scultura del Cristo flagellato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. L’entrata è gratuita mentre per il parcheggio si paga.

Dopo la visita della chiesa ci mettiamo in viaggio per il ritorno, ripassiamo da Ettal e proviamo a vedere se la distilleria dei monaci è aperta ma anche oggi è chiusa.
Rientriamo a Milano senza code fermandoci a metà strada per il nostro pic nic gentilmente offerto dalla proprietaria del b&b.

A distanza di nove anni da quando abbiamo effettuato il viaggio, rifarei volentieri questo itinerario e porterei i bimbi a visitare questi magnifici castelli che, si sa, fin da bambini nutrono sempre grande fascino.


14 thoughts on “I castelli della Baviera

  1. marina Rispondi

    Questo tuo racconto mi ha fatto sognare ad occhi aperti, spero di riuscire ad andare presto e ripercorrere il tuo stesso percorso!Adoro la Baviera

    1. zuccherofarina Rispondi

      È un viaggio meraviglioso ed una meta adatt per tutta la famiglia. Ti auguro di poterlo fare presto

  2. ilaria da lucca Rispondi

    Castelli e palazzi sono i ostri preferiti un po’ ovunque quando viaggiamo. Questo itinerario mi piacerebbe farlo in estate magari il prossimo anno e sono sicura che sarà una bella esperienza come quella che descrivi.

    1. zuccherofarina Rispondi

      In estate credo sia il periodo migliore, a inizio giugno faceva ancora “fresco” ma ciò non ha inficiato la bellezza di questi posti.

  3. Barbara Rispondi

    Amo i castelli alla follia, mi affascinano e visitarli mi trasmette sempre un senso di magia. Questo e’ un giro perfetto e il tuo racconto semplicemente favoloso! Ho visto solo Neuschwastein, ma mi piacerebbe assolutamente rifare il tuo giro, ma proprio uguale! Fantastico!

    1. zuccherofarina Rispondi

      grazie! Neuschwastein è il più magico di tutti, a me fin da bambina ricordava il castello della disney. Il tour merita assolutamente perchè tutti questi luoghi sono splendidi ed immersi in una natura rigogliosa

  4. Anna Rispondi

    Che bella gita! Io vado matta per i castelli, è sicuramente un itinerario da copiare 😀

    1. zuccherofarina Rispondi

      è un giro che vale la pena fare 🙂

  5. Barbara Rispondi

    È uno dei viaggi nel cassetto ! Prenderò. Spunti grazie

    1. zuccherofarina Rispondi

      Ti auguro di realizzarlo presto

  6. Katja Rispondi

    A marzo sono stata a Monaco e sono rimasta lì per tutto il tempo. La mia prossima volta sarà sicuramente nei castelli bavaresi: ho letto che ce ne sono tantissimi e tutti bellissimi!
    Ti sono piaciuti? Se ci entro, so già che non vorrò più uscire: dalle foto sembrano molto belli e io adoro lo stile barocco e roccocò: la Germania va forte in questo stile. 🙂

    1. Zucchero Farina in viaggio Rispondi

      Si sono bellissimi! Mi sono piaciuti un sacco. Ben organizzati a livello turistico e molto ben conservati! Vale il viaggio. Noi invece non siamo mai stati a Monaco

  7. Dani Rispondi

    I veri castelli delle fiabe! Bellissimi! Un itinerario che mi piacerebbe molto… segno! Non mi basterà una vita per vedere tutto 🙂

    1. Zucchero Farina in viaggio Rispondi

      Anch’io lo penso che non mi basterà una vita per vedere tutto .. ma sono sempre positiva e cerco di farmi da fare 😜

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.