Ko Samui: Lamai beach e Chaweng

Lamai, isola di Ko Samui, è la località che avevamo scelto per concludere il nostro viaggio tra Tailandia e Cambogia  nel 2009. Tutto il percorso è stato molto bello ma senza dubbio impegnativo. L’aeroporto di ko Samui  è molto caratteristico, oltre alle palme, al posto dei classici autobus che trasportano i turisti ci sono delle specie di tram aperti che circolano su ruota tutti colorati e dipinti con graziose immagini. Ti sembra già di essere in paradiso… Da chiang Mai il volo diretto  per Ko Samui dura poco più di un’ora.

Ritirati i bagagli usciamo dall’aeroporto e incontriamo l’autista del nostro hotel, insieme a tanti altri, che ci aspetta con un cartello. Prima di giungere a Lamai  (dove avevamo prenotato da casa un bungalow in un resort approfittando di un offerta per i lunghi soggiorni in una struttura semplice ma perfetta per noi che non siamo interessati al lusso ) passiamo per  la strada principale che attraversa Chaweng ,  la località più turistica dell’isola e sponsorizzata come la più adatta ai giovani.

L’offerta su Ko Samui era ampia ma noi abbiamo preferito Lamai, seconda località, un po’ meno mondana ma comunque ben fornita di ristoranti, negozi ma soprattutto con una bella spiaggia lunga poco affollata dai turisti. I primi giorni di settembre c’erano davvero pochissime persone.

Appena arrivati in hotel ci portano da bere e sbrigate le pratiche del check in   andiamo a vedere il nostro bungalow. È carino, c’è un patio con le sedie e uno stendibiancheria in legno, il giardino è ben curato. All’interno l’arredamento è in vimini e legno così come il pavimento. Nel bagno ci sono decorazioni con le conchiglie. Il bungalow è dotato di a/c e gli asciugamani da spiaggia ci vengono cambiati ogni  giorno. Oltre al ristorante sul mare c’è un bellissimo gazebo dove fanno i massaggi di cui  più volte usufruiremo.

L’acqua è limpida, cristallina e tiepida. In spiaggia passano a vendere cibo: dalle signore con le donuts agli uomini con i bilancieri che preparano con arte e maestria la frutta fresca  e cuociono le pannocchie al momento sulla griglia. I pomeriggi e le giornate  trascorrono  tranquille su questa spiaggia, è un luogo ideale per chi cerca il relax.

Nella strada principale è un susseguirsi di negozi di souvenir, di massaggi, sartorie e ristoranti. A differenza di quanto visto nel resto del paese la cucina è decisamente internazionale, qualsiasi ristorante anche tailandese notiamo che offre spaghetti… tanti sono anche i ristoranti italiani. Affittano motorini per spostarsi  ma passano diversi collettivi che portano a Chaweng.

Passeggiando sulla spiaggia al tramonto scopriamo che tanti ristoranti dei resort allestiscono tavoli in spiaggia, i lettini vengono riempiti di cuscini e oltre a stare seduti ci si può rilassare sdraiandosi prima e dopo cena guardando le stelle; si può scegliere oltre al classico menù anche il pesce fresco esposto che viene pesato e cucinato al momento. Da noi non ci sono così tante varietà di gamberi e soprattutto non di quelle dimensioni.. sembrano piccole aragoste.

Un paio di sere abbiamo cenato in spiaggia in questi ristoranti, la cucina è stata ottima entrambe le volte e la spesa variava a seconda di quando ordinato, il prezzo del pesce te lo dicono sempre in anticipo così puoi scegliere cosa e quanto ordinare; rispetto a quello che si spenderebbe da noi la spesa è comunque irrisoria. In due per una cena a base di crostacei si spendevano sui 50 € , i prezzi penso saranno più alti e poi tutto dipende dalla quantità .

 

Sulla spiaggia passano ragazzi a vendere i “lucky balloons”, delle lanterne fatte in carta di riso di diverse dimensione e colori che sulla base del principio dei palloni aerostatici vengono fatti volare in cielo  con l’auspicio di buona fortuna. Vengono utilizzati anche nelle varie celebrazioni. Noi ne abbiamo fatti volare due ed espresso dei desideri che, a distanza di anni, si sono avverati..

Il 4 settembre (2009) a ko Phangan si svolse il consueto full moon party, una festa che si celebra in occasione della luna piena sulla spiaggia di Hat Rin  dove  si balla e ci si diverte fino al mattino. Da Samui partono dei boat taxi a partire dalle cinque del pomeriggio. Il calendario cambia tutti gli anni a seconda del ciclo lunare. Noi non siamo andati, un po’ perché la mattina seguente avevamo il volo che ci avrebbe riportato in Italia.

Chaweng

Con il cielo nuvoloso decidiamo di fare un giro a Chaweng e di affittare un motorino. Ci rivolgiamo in reception visto che i prezzi sono i medesimi praticati dagli altri autonoleggi.

Sulla strada per Chaweng individuiamo diversi ristoranti sui promontori che si affacciano sul mare, sembrano tutti molto belli.

Arrivati a destinazione lasciamo il motorino visto la pioggerella e passeggiamo un po’ tra i negozi.. c’è un mercato coperto, tanti locali dove mangiare, molte cliniche dentistiche e i fast food delle più grosse catene straniere che in Tailandia offrono anche il servizio a domicilio. Rispetto a Lamai la nostra impressione è stata che il paese fosse sì più grande ma che non offrisse nulla di diverso, forse la sera è differente e c’è magari più vita notturna.

Dopo aver gironzolato ancora un po’ siamo rientrati a Lamai dove arrivando in motorino abbiamo visto una palestra all’aperto in cui si svolgevano i famosissimi allenamenti di boxe tailandese. In spiaggia passavano anche a distribuire volantini per farne pubblicità.

Da motorizzati decidiamo di andare in uno dei tre ristoranti visti nel pomeriggio. Cucinano pesce fresco a peso. Entriamo in quello dove i crostacei sono ancora in vasca.. Questa sera decidiamo di provare l’aragosta alla griglia! Per il resto la porzione “big” di riso saltato con i calamari che ordiniamo per uno potrebbe sfamare dieci persone! Forse per l’atmosfera ma anche un po’ per il cibo per noi hanno vinto i ristorantini sulla spiaggia 🙂

Il 5 settembre 2009 la vacanza in Tailandia è terminata, vi racconterò solo di un’ultima escursione fatta a Ko Thao, un luogo splendido.

Al gate di attesa c’è un piccolo buffet offerto dalla Bangkok airways proprietaria dell’aeroporto, salutiamo così l’oriente. A distanza di anni non siamo più tornati, ma l’oriente è come l’Africa.. ad un certo punto chiama! Ed in lista ho diversi paesi che vorrei visitare..

 


10 thoughts on “Ko Samui: Lamai beach e Chaweng

  1. Sara Rispondi

    In genere prediligo le spiagge non turistiche e poco affollate come Ko Samui, solo così riesco a rilassarmi. Pensa che vivo in Salento e per questo motivo in agosto evito di andare in spiaggia spostando la scelta sulle scogliere. Tornando a voi mi è venuta voglia di leggere tutto l’itinerario. 🙂

  2. Martina Bressan Rispondi

    Sono andata a Koh Samui ancora anni fa con i miei, e me la ricordo come una vacanza bellissima… che mangiate di pesce fresco! Due anni fa sono stata ancora in Thailandia e rimpiango di non aver avuto il tempo per tornare ancora qui. Le tue foto mi hanno riportata alla memoria ricordi bellissimi. Non ho avuto l’occasione di andare a Ko Thao quindi leggerò volentieri il tuo racconto.

  3. Valentina Rispondi

    Stavo giusto cercando qualche articolo su Koh Samui… vorrei tanto andarci l’anno prossimo! Grazie per questo tuo post! leggerò anche quello sulla Thailandia e Cambogia!!

  4. Denise Rispondi

    Grazie per le informazioni! Alla fine ci siamo decisi per Ko Lanta ma penso faremo anche dele escursioni. Non vedo l’ora!

  5. Stamping the world Rispondi

    sai che il tuo articolo cade proprio a pennello per me? stavo pensando di andare in thailandia il prossimo anno, e magari di fare anche un giro in sud est asiatico e il tuo articolo me lo sono letto tutto d’un fiato! 🙂

  6. Francesca | Chicks and Trips Rispondi

    Nella mia totale ignoranza, non sapevo neanche dove fossero questi luoghi! Ma davvero belli, deve essere stato un viaggio fantastico, si vede dalle foto. Bravi <3

  7. Federica Rispondi

    Ko Samui! Leggere il tuo post mi ha emozionato e mi ha riportato con la mente in quei posti meravigliosi 😍
    La Thailandia è stato il mio primo grande viaggio e lo ricordo ancora con grande affetto e soddisfazione perchè avevo organizzato tutto da sola, in un periodo in cui internet era non proprio agli albori ma quasi! Avevo 24 anni e ho trascorso due settimane girando tutto il Paese e una terza settimana “da sub” tra Ko Samui e Ko Tao.
    Ricordo i giardini di orchidee, i meravigliosi frutti che non sapevo nemmeno come mangiare, i giganteschi king prawn (i nostri però sono più buoni!), le donne che allestivano pazientemente i tavoli sulle spiagge per le nostre cene con vista, i venditori di ananas e pannocchie al mare e i fiori sul cuscino in camera.
    La Thailandia è un vero paradiso! Mi piacerebbe tanto tornarci!

  8. Camilla Corradini Rispondi

    Ho letto con molto piacere il tuo articolo, sono località che non ho ancora visitato ma che desidero tanto vedere. Che carino il full moon party, non ne avevo mai sentito parlare.

  9. Simona Rispondi

    La scelta di una località non troppo affollata la capisco perfettamente. Nonostante non fosse la parte centrale sembra che ci fosse comunque tutto ciò di cui avevate bisogno. Bungalow carino, ottimo cibo, cena in spiaggia. E poi il Full moon party che meraviglia! Non conoscevo questa località ma me la segno molto volentieri!

  10. Noemi Rispondi

    Sono andata in Thailandia parecchi anni fa, tra la Cambogia e il Myanmar. Ko Samui l’abbiamo saltata. I tuoi racconti mi fanno pensare che dovrei tornarci per visitare anche questo luogo e magari riuscire a partecipare ad un full moon party 🙂

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