Il parco di Monza, conosciuto in tutto il mondo per l’autodromo che ospita, è anche il posto perfetto per una gita in bicicletta: 720 ettari di viali alberati, cascine, mulini e prati, tutti dentro un muro di cinta, senza traffico. È uno dei parchi cintati più grandi d’Europa, e in bici si riesce finalmente a vederlo tutto.
Il parco fa parte del complesso della Villa Reale e vi si accede, oltre che da Monza, dai comuni di Villasanta, Vedano al Lambro, Biassono e Lesmo. Noi ci siamo state in due occasioni diverse, in estate e a fine primavera, e la bicicletta resta il modo migliore per girarlo, soprattutto con i bambini: a piedi se ne vede solo una piccola parte e ci si stanca prima di arrivare alle cose belle.

Informazioni verificate ad agosto 2026
- Ingresso al parco: gratuito, la bicicletta si porta dentro liberamente
- Orari, ingressi pedonali e ciclabili: 7.00–20.30 in orario invernale, 7.00–21.30 in orario estivo
- Orari, ingressi carrai: 7.00–19.00 in inverno, 7.00–20.30 in estate
- Noleggio bici, tandem, risciò e monopattini: a Cascina Bastia, tra i Giardini della Villa Reale e il parco
- Orari del noleggio: lunedì-venerdì 14.00–19.00, sabato, domenica e festivi 10.00–19.00; ultimo noleggio un’ora prima della chiusura, chiuso in caso di maltempo
- Tariffe del noleggio: non sono più pubblicate online, si chiedono direttamente a Cascina Bastia (tel. 039 2302003, attivo solo negli orari di apertura)
- Bike sharing comunale: due punti di noleggio all’interno della Reggia
Orari verificati ad agosto 2026 sul sito ufficiale della Reggia di Monza. Le tariffe del noleggio, che nel 2020 partivano da 3 euro all’ora per la bici, oggi non sono più esposte sul sito: conviene chiamare prima di partire.
Perché visitare il parco di Monza in bicicletta
Con 720 ettari di superficie il parco è talmente grande che non ci si sente mai stretti, nemmeno nelle domeniche di sole: ci sono viali principali, sentieri secondari e radure enormi in cui sdraiarsi sul prato, giocare a palla o fare un picnic. Sparse qua e là ci sono zone attrezzate con tavoli e panche, e non mancano bar, punti di ristoro e un ristorante.
In bici si copre in un paio d’ore quello che a piedi richiederebbe un’intera giornata, e soprattutto si arriva nelle zone più belle e meno battute: i mulini sul Lambro, le cascine, il Serraglio dei Cervi, il Bosco Bello.
I percorsi da fare in bici, con le distanze
Il Consorzio ha segnato degli itinerari tematici con partenza, arrivo e chilometraggio. Questi sono quelli che si possono fare sulle due ruote.
L’anello del foliage, circa 7,5 km
È il percorso dei colori d’autunno, ma resta bello tutto l’anno perché tocca i viali alberati migliori del parco. Circa 7,5 chilometri, adatto a tutti sia a piedi sia in bicicletta.
Lungo il fiume Lambro, circa 7,5 km
Segue il corso del Lambro e delle antiche rogge, partendo dal Santuario delle Grazie e passando sul ponte del 1683. Anche questo è di circa 7,5 chilometri e si fa in bici, ma non in tandem: alcuni tratti sono troppo stretti.
Due passi nella storia, 5,5 km
Un anello di 5,5 chilometri tra ville, cascine e mulini, con partenza e arrivo in via Boccaccio. È quello che racconta meglio come è nato il parco, quando Napoleone nel 1805 lo volle come tenuta agricola modello e riserva di caccia.
C’è poi “Dalle cacce del Re al Tempio della velocità”, 5,86 chilometri lungo lo sterrato tra il golf e l’autodromo fino al Serraglio dei Cervi: è indicato come percorso a piedi, ma dà l’idea di quanto sia varia questa parte del parco.
Noleggio biciclette nel parco di Monza
Chi non vuole portarsi la bicicletta da casa può noleggiarla dentro il parco, a Cascina Bastia, tra i Giardini della Villa Reale e il parco vero e proprio. Oltre alle biciclette si noleggiano tandem, monopattini e i simpatici risciò a pedali, che con i bambini piccoli sono la soluzione più comoda.
Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19, con ultimo noleggio un’ora prima della chiusura; in caso di maltempo resta chiuso. Le tariffe non sono più pubblicate sul sito ufficiale, quindi conviene telefonare allo 039 2302003 negli orari di apertura o scrivere al punto noleggio. In alternativa, dentro la Reggia ci sono due postazioni del bike sharing comunale di Monza.
La mappa del parco
Negli info point agli ingressi si ritira gratuitamente la mappa del parco. Una volta ce ne avevano data una fatta apposta per le biciclette, da agganciare al manubrio: chiedila, perché con questi chilometri di viali orientarsi a occhio è complicato.

La cascina con gli animali
Per i bambini la tappa da non perdere è la fattoria, dove si incontrano pecore, pony, asinelli e animali da cortile. Nella stessa area c’è anche un distributore automatico delle bottigliette di yogurt prodotto dall’azienda agricola: da noi è diventato il premio di fine giro.

L’opera “Lo scrittore”
Pedalando abbiamo scoperto “Lo scrittore” di Giancarlo Neri, il tavolo con la sedia altissimi in mezzo al prato, donato al parco nel 2005 per il bicentenario. L’opera celebra la solitudine di chi scrive, seduto da solo al tavolo di lavoro; accanto c’è un pannello che la racconta. Vista dalla bici, all’improvviso, fa un certo effetto.

Da dove entrare con la bicicletta
Gli ingressi carrabili con parcheggio sono tre: viale Brianza a Monza, via Enzo Ferrari a Vedano al Lambro e via Farina a Villasanta. Se arrivi in auto con le bici sul portabici, il parcheggio più capiente è quello di viale Cavriga, circa 1.200 posti. Gli ingressi pedonali, dai quali si entra tranquillamente anche con la bici a mano, sono molti di più e distribuiti su tutto il perimetro.
Se invece arrivi in treno, la stazione di Monza è vicina e da lì si pedala fino alla Porta di Monza in pochi minuti.
In bici con i bambini: qualche consiglio
I viali principali sono larghi e in piano, quindi anche chi ha appena tolto le rotelle se la cava. Qualche accortezza però serve: nel parco circolano auto autorizzate e mezzi di servizio sui viali carrai, quindi meglio tenere i bambini sui percorsi laterali; portati acqua, perché le fontanelle non sono ovunque; e calcola la stanchezza del ritorno, non solo quella dell’andata. Il giro dei 7,5 chilometri con bambini piccoli diventa facilmente mezza giornata, soste comprese, e va benissimo così.
Le foto dell’articolo sono state scattate in due visite diverse al parco di Monza in bicicletta, nell’agosto 2019 e il 24 maggio 2020. Le informazioni pratiche sono state verificate ad agosto 2026.
→ Se ci vai in autunno, leggi anche: Visitare il parco di Monza
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Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.
La mia storia →Instagram @zuccherofarina →Dubai @julia_expat_dubai →
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Nonostante io sia cresciuta alle porte di Milano, conosco poco Monza. O meglio, l’ho conosciuta di recente. Il parco è bellissimo e non l’ho mai girato tutto. Spero di farlo presto
Io amo il parco di Monza: secondo me è uno degli spazi verdi più belli d’Italia, uno di quei posti che viene raccontato sempre troppo poco. Brava, bel post e bel giro!
Sono l’unica milanese a non frequentare il parco di Monza? Ci sono stata solo una volta, a Villa Reale. Non conoscevo molti punti e spunti di questo parco. Dovrò svegliarmi, muovermi dalla mia Milano sud-ovest e venire un po’ al nord-est!
Che bel parco ed è così bello sapere che lo si può trovare a due passi da casa. Io non ho ancora organizzato nessuna scampagnata, ma sono stata al mare. Pian piano recupereremo.
Molto bello questo parco. Penso che poterlo girare in bicicletta sia davvero una bella opportunità di passare una giornata nella natura ed in movimento.
Il Parco di Monza è perfetto sia a piedi che in bicicletta. Sono state tante volte, ma non sono ancora riuscita a vedere l’opera lo Scrittore da vicino.
Prima del lockdown dovevamo andare a Monza, non sapevamo la possibilità di noleggiare le bici, e sicuramente vista l’estensione del parco lo prenderemo in considerazione. Appena ci si ripresenta l’opportunità sarà una delle prime tappe che faremo.
Ho spesso visto in foto quell’opera d’arte così particolare ed ero davvero convinta che non si trovasse in Italia. Il parco sembra davvero bello, meriterebbe una passeggiata all’aria aperta 👌
L’opera Lo Scrittore mi piace molto, la trovo significativa. Anche il distributore di yogurt naturale è un’idea carina. Ricordo che quando vivevo a Urbino c’era un distributore simile e dispensava anche il latte crudo.
Dopo tutta la clausura che ci siamo dovuti subire, l’idea di gironzolare in libertà in un parco, in mezzo alla natura, mi piace davvero!
Davvero un ottima meta post quarantena. Aria aperta, natura incontaminata, spazio per tutti. Decisamente top il distributore di yogurt!!
Ho la fortuna di abitare a due passi dal parco di Monza e ci vado a piedi o in bicicletta tutte le volte che posso… è davvero splendido!