Cosa fare in un giorno a Bruxelles

 

Grand Place, Bruxelles

Bruxelles arriviamo! Capita di non avere tanto tempo a disposizione, non ci sono ponti o non si possono prendere ferie. Grazie ai tanti voli si può sempre organizzare un viaggio quasi in giornata. Partenza prima delle sei da casa per raggiungere l’aeroporto di Bergamo! Ero un’abitueé già dai tempi, Parigi questa estate non è stato certo un caso isolato 😉

Periodo di viaggio: Novembre 2009.  Atterrati a Bruxelles Midi ,Vincenzo compra i biglietti per la navetta che in tre quarti d’ora ci porterà in centro alla stazione dei pullman . Il clima è uggioso, pioviggina e fa abbastanza freddo, niente di diverso da Milano anche se stamani lo abbiamo salutato con il sole.

Questo breve week end è stata l’occasione per andare  a trovare la cugina di Vincenzo ed il marito che fino a qualche anno fa vivevano lì.

Appena scesi dal pullman incontriamo subito i nostri cugini, Antonella e Mimmo, che sono venuti a prenderci in auto. Sistemiamo le nostre cose a casa  e usciamo subito per evitare che il tempo peggiori, oltretutto abbiamo già un certo languorino e siamo ansiosi di provare i piatti tipici.

Cattedrale Saint-Michel et Gudule

Parcheggiamo vicino alla cattedrale Saint-Michel et Gudule in stile gotico; assomiglia a prima vista a Notre Dame de Paris, lo stile è davvero inconfondibile.  Di fronte c’è un simpatico furgoncino che vende gaufres, una cialda, croccante fuori e morbida internamente, cotta su doppie piastre roventi che danno loro il caratteristico aspetto goffrato,  cioè un insieme di piccoli quadratini. È il dolce tipico belga. La versione classica è con zucchero al velo ma viene farcita in qualsiasi modo: cioccolato, panna montata, nutella, frutta, gelato.. Sul mio blog di cucina trovate un approfondimento e la ricetta.

Io in relax, Bruxelles

Proprio di fronte alla cattedrale si trova un parco, con delle simpatiche e particolarissime chaise longue in legno.

Seconda tappa è  la Grand Place, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco nel 1998, dove ci fermiamo per pranzo.  Per giungere alla piazza attraversiamo le gallerie coperte dove si trovano diversi negozi e cioccolaterie con le vetrine già addobbate per il periodo natalizio.

Antonella e Mimmo ci portano a “L’Estaminet du Kelderke” , locale molto bello dove servono ottimi piatti tipici. Su loro consiglio ordiniamo entrambi lo stoemps, un purè di patate e verdura che varia a seconda della fantasia dello chef ,  io lo abbino alla carbonade flamande, uno spezzatino di carne cucinato con la birra, mentre Vincenzo lo degusta con salsiccia e pancetta, Mimmo opta per l’abbinamento con le salsicce ed Antonella per una zuppa a base di pollo. Assaggiamo anche le famosissime birre belga. I piatti sono abbondantissimi.

 

Restaurant L’Estaminet du Kelderke, Bruxelles typical food
Restaurant L’Estaminet du Kelderke, Bruxelles

 

Dopo pranzo passeggiamo e ammiriamo gli edifici presenti nella Grande Place: le case delle corporazioni delle arti e mestieri, il municipio con la torre in stile gotico che ospita la statua dell’arcangelo  San Michele, patrono della città,  e la maison du roi, un edificio costruito in passato adibito alla vendita del pane.

Dopo aver scattato mille foto proseguiamo nella strada all’angolo del municipio dove si trovano numerosi negozi di souvenir e alcune tra le cioccolaterie più famose  come Godiva, Leonidas, Neuhaus. Le praline sono perfettamente ordinate e riposte in piccoli vassoi con una cura e un’attenzione particolare, assomigliano a piccoli gioielli.

 

Cioccolaterie, Bruxelles, assaggio alla fontana di cioccolato con biscotto

Alcuni negozi propongono spiedini di fragola glassati nel cioccolato, al latte, fondente o bianco, in altri si trovano piccole fontane di cioccolato dove si può ricoprire il proprio biscotto sentendosi all’improvviso come i protagonisti del film “La fabbrica di cioccolato” di Willy Wonka.

Questa città è il paradiso dei golosi.

Manneken Pis & Jeanneke Pis, bimbi che fanno pipì

Ecco in un angolo la famosissima Manneken Pis,  la statuetta  in bronzo alta circa cinquanta centimetri del bimbo che fa pipì, statuetta alimentata da una fontanella,. Oggi il bimbo era vestito con una giacchetta azzurra, il suo guardaroba  conta 654 costumi ed  è esposto nella Maison du Roi. È considerato uno dei simboli della città.

 

Gaufres, street food belga

 

Rientriamo alla Grande Place e percorriamo la strada che si trova a lato della casa delle corporazioni. Comincia a fare freschino, prima era uscito il sole ma ora sta tramontando; decidiamo di prendere una cioccolata calda che nulla ha a che vedere con la nostra. Le gelaterie durante il periodo invernale propongono dei quadrotti di cioccolato ai vari gusti con inserito all’interno un cucchiaio di legno da immergersi in un bicchiere di latte caldo così che lo stesso cioccolato girando il cucchiaino si fonde nel bicchiere ottenendo come risultato finale una squisita cioccolata calda. Proviamo il gusto nocciola. La consistenza è liquida e non densa.

Proprio di fronte c’è un grazioso biscottificio tutto nei toni dei colori pastello dove vendono scatole di latta e ottimi biscotti che gentilmente ci hanno fatto assaggiare; in molti negozi c’è questa deliziosa abitudine di far assaggiare i loro prodotti  (purtroppo per i golosi  non le praline..)

Restaurant Bruxelles

Dopo essere passati davanti ai grandi fast food , aver visto una “fritteria” dove cucinano le famose patatine fritte belga che vendono nei cartocci di carta assorbente, imbocchiamo una strada sulla destra davvero piena di ristoranti che espongono pesce fresco e propongono il piatto nazionale cucinato in vari modi: les moules, cozze. Vengono servite in graziose pentoline e l’aspetto è invitante ma dopo i piatti luculliani del pranzo, la cioccolata calda e i vari assaggini non possiamo più pensare al cibo.

Una strada laterale sulla sinistra porta alla Jeanneke pis, statua della bambina che fa pipì inserita in una piccola nicchia chiusa da alcune sbarre in ferro; proprio di fronte si trova il Delirium pub la birreria più antica della città.

Ci dirigiamo verso l’auto ripassando per le gallerie, dobbiamo fari gli ultimi acquisti di cioccolatini. È quasi completamente buio ed in macchina passiamo davanti al Parlamento ed alla Commissione europea.

Cosa dire di Bruxelles? È una città molto carina per quel poco che abbiamo visto. I nostri cugini sono tornati in Italia ma speriamo di tornare lo stesso per visitare altre parti della città.


12 thoughts on “Cosa fare in un giorno a Bruxelles

  1. Dani Rispondi

    Siamo stati a Bruxelles la scorsa primavera per un weekend. Devo dire che ci è piaciuta molto, sia passeggiare per la città che visitare i numerosi musei adatti a tutta la famiglia. E per finire una bella scorpacciata di cozze e patatine fritte 🙂

  2. Veronica Rispondi

    Mi hai fatto venire voglia di tornare a Bruxelles! C’ero stata qualche anno fa e mi ero divertita tantissimo a girare per il centro città assaggiando cioccolata di giorno e birre la sera!

  3. Silvia The Food Traveler Rispondi

    Non sono ancora stata a Bruxelles ma mi ispira tantissimo: il fatto che sia un po’ grigia e uggiosa mi ispira ancora di più perché le città con queste caratteristiche mi piacciono molto. Sto pensando da un po’ di tempo di organizzare un viaggio breve, di non più di due o tre giorni, che dovrebbero essere sufficienti per farsi un’idea. Mi pare che ci siano anche voli diretti da Torino se non sbaglio, che per me è molto più comodo di Bergamo.
    Il furgoncino della Gaufres sembra uscito direttamente da un’altra epoca!
    Buon weekend ❤️

  4. Alessandra Rispondi

    Mi hai incuriosito molto. Non so perché ma ho sempre pensato a Bruxelles come ad una città molto moderna, troppo x i miei gusti… Invece mi sa che ci sono tante cose belle da vedere. E poi io adoro il cioccolato😍😍

  5. Silvia Rispondi

    Ci sono stata due volte a Bruxelles e ci tornerei ancora..la amo molto ! Grazie per avermi riportato lì con questo post.

  6. Giovy Rispondi

    Per me, un luogo imperdibile di Bruxelles, a 5 minuti a piedi dalla Grand Place è il quartiere de Les Marolles, un vero e proprio spaccato di vita spettacolare. Con degli angoli da fotografare più unici che rari.

  7. Serena Rispondi

    Prima o poi vedrò anche Bruxelles. Me lo ripeto puntualmente, ma poi scelgo altre mete. Leggendo il tuo post, però, mi è venuta una voglia di partire…lo farò presto, o almeno spero.

  8. All'arremviaggio Rispondi

    bruxelles è bella anche e soprattutto per le sue specialità gastronomiche a quanto pare, e questo mi piace un sacco!!

  9. Stefania Rispondi

    Ho preso appunti per capodanno! Noi vorremmo fare qualche giorno a Bruxelles ma visitare anche Bruges, speriamo nel meteo!

  10. Giordana Rispondi

    anche io sono stata solo un giorno in Belgio! partii per passare una giornata con delle amiche. Ma andai a Louven, un apiccola cittadina con influssi medioevali. belle le tue foto! Anche qui ci sono gli spiedini di frutta glassati! in tutti i mercatini di Natale!

  11. sandra Rispondi

    ho questa meta in programma per metà dicembre, quindi questo post capita giusto giusto a fagiolo, mi sono salvata qualche suggerimento. Noi stiamo da giovedì a domenica, quindi volevamo andare anche a Bruges!
    vediamo un po’ come andrà!

  12. ingrid Rispondi

    Di Bruxelles ne parlavo proprio ieri sera a cena con degli amici. Ci sono stati l’anno scorso e anche loro dicono che sia molto carina per un weekend toccata e fuga!

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