Visita teatrale a Crespi d’Adda. Patrimonio UNESCO

 

L’insediamento urbano di Crespi d’Adda ha inizio nel 1878 quando il Signor Crespi decise di acquistare il terreno per realizzare il suo villaggio operaio. In questo villaggio, tuttora ben conservato grazie alla sua posizione non di passaggio, le persone vivevano, lavorano, avevano a disposizione l’istruzione e le cure mediche.

 

Crespi D'Adda, vista dall'alto
Crespi D’Adda, vista dall’alto

 

Il villaggio di Crespi era stato pensato per il benessere dei propri lavoratori che alloggiavano per cifre simboliche in graziose villette, potevano istruire i figli (secondo quanto previsto all’epoca), sposarsi e costruirsi una vita senza uscire dal villaggio.

Tante sono state le innovazioni giunte negli  anni nel borgo  a partire dalla linea telefonica! Una curiosità: il territorio ha il prefisso telefonico 02 anziché lo 035 della sua provincia, Bergamo; questo perché è giunta la linea nei primi anni dell’invenzione.

Visita guidata in notturna con animazione teatrale

Della storia e di tutti i trascorsi potrei parlarvi per ore scrivendo fiumi di parole tuttavia preferisco parlarvi di una visita guidata speciale.  Per chi non conosce il borgo è doverosa la premessa che la sera c’è un’atmosfera ed un fascino particolare dovuto alla presenza di questi luoghi vuoti e disabitati come la fabbrica, la vecchia Villa dei Crespi, le casette operaie tutte uguali ed in parte abitate dai discendenti degli operai che nel periodo di bancarotta erano riusciti ad acquistare la propria casa.

 

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Passeggiando tra gli edifici compare all’improvviso una vecchia abitante del villaggio che dal suo taccuino racconta il passato, incontriamo poi la mareletta (termine dialettale che indica l’essere zitella) insegnante della scuola elementare che ci racconta come un tempo i suoi alunni  raggiungevano la scuola felici ed i ragazzi si recavano da lei per far scrivere lettere d’amore alle donzelle

 

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Sopraggiunge Ada, l’infelice moglie del medico del villaggio che detestava vivere nel borgo, sempre sola e poco integrata nella vita sociale.

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La sua casa, insieme a quella del parroco, sovrastava il paese. Le voci delle lavandaie si avvertono al nostro passaggio, intente a spettegolare tra loro.

Siamo completamente immersi nella storia, protagonisti e spettatori della vita di un tempo..

Crespi ha un fascino unico, sopratutto la sera quando tra buio e luci si torna indietro nel tempo passeggiando tra edifici e luoghi chiusi,  tra il silenzio e qualche rumore visto che il villaggio è tutt’ora abitato..

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Per effettuare la visita, che ha un costo di 12 euro , è sufficiente prenotare al visitor center, qui il sito ufficiale, dove potete trovare tutte le iniziative in corso e le aperture speciali di alcuni luoghi storici del villaggio.

CRESPI E L’UNESCO

Il villaggio è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità nel 1995 (l’undicesimo sito in Italia) come  esempio eccezionale presente in Europa e America del nord dei villaggi operai che presero piede tra il diciannovesimo e ventesimo secolo.

Tutto ciò che concerne la storia nei dettagli nonchè eventi e curiosità sono consultabili sul sito CRESPI D’ADDA 

Il villaggio di Crespi d’Adda si trova in Lombardia, provincia di Bergamo. E’ facilmente  raggiungibile dalle uscite della autostrada A4 Capriate o Trezzo sull’Adda. Per chi è in viaggio con bambini segnalo la vicinissima presenza di Leolandia

Ringrazio l’Associazione per la bella esperienza. Segnalo la presenza, all’inizio del villaggio,  di un paio di bar/ristoranti disponibili per chi vuole fermarsi per la cena. Ricordo ancora che il borgo è tutt’ora abitato.

 


7 thoughts on “Visita teatrale a Crespi d’Adda. Patrimonio UNESCO

  1. Federica Rispondi

    Wow, ho letto volentieri perchè proprio di recente mi piacerebbe visitare questo villaggio.
    Mio padre (insegnante) ci va spesso con gli studenti e mi ha sempre incuriosito poterlo visitare pure io..
    Grazie per le informazioni! 🙂

  2. prossimafermatagiappone Rispondi

    Articolo davvero interessante, è il genere di luoghi che mi interessa sempre visitare 🙂 c’é un villaggio del genere anche vicino a Torino , avrei sempre voluto visitarlo ma per ora ancora non ho avuto occasione!

  3. Ale Carini Rispondi

    quanto mi è piaciuto questo articolo! i luoghi patrimonio Unesco, sono sempre incredibili e ricchi di significato! Non ne conoscevo nemmeno l’esistenza prima di leggere le tue parole! Bella scoperta, grazie

  4. Monica Rispondi

    Abitandoci vicino l’ho vista parecchie volte e ogni volta sempre più interessante!

  5. toochiclauratravellifestyle Rispondi

    Davvero molto interessante questo post!!!
    Non conoscevo questo villaggio ed il tuo racconto mi ha fatto venire voglia di visitarlo 😍

  6. Giovy Malfiori Rispondi

    Vengo da un paese, in Veneto, dove l’industria ha costruito un pezzo di città per lavoratori e operai vari. Crespi d’Adda è sempre stata nei miei programmi di viaggio. Tutte le volte che passo lì vicino, però, non ho mai tempo di fermarmi e mi dispiace molto.

  7. Federica Rispondi

    Che visita interessante! Tra l’altro mi riprometto da un po’ di andarci perché è molto vicino a Milano ma non l’ho ancora fatto!
    Comunque la filosofia di questi villaggi è davvero incredibile ed è un peccato che le aziende d’oggi invece siano sempre meno orientate al benessere dei propri lavoratori. Gli stipendi forse non erano altissimi e il lavoro era duro ma adesso le cose non sono cambiate e in compenso finite le nostre 8/10/12 ore di lavoro cosa ci resta?

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