Illustrazione di un passaporto con il visto turistico per il Nepal e i timbri di ingresso e uscita all'aeroporto di Kathmandu
ASIA NEPAL ORGANIZZAZIONE VIAGGI

Visto per il Nepal: come farlo online o all’arrivo

Il Nepal è uno di quei Paesi in cui per noi italiani non serve passare dall’ambasciata né muoversi con mesi di anticipo. Il visto per il Nepal si ottiene online prima di partire oppure direttamente all’arrivo all’aeroporto di Kathmandu.

Da agosto 2026 il Dipartimento dell’Immigrazione nepalese ha attivato in pianta stabile l’e-visa, il visto elettronico che arriva via mail e si stampa da casa. Il visto all’arrivo non è stato abolito, ma non è più l’unica strada. In questa guida trovi costi, documenti, procedura passo per passo e le cose che conviene sapere prima di mettersi in fila a Tribhuvan.

Illustrazione di un passaporto con il visto turistico per il Nepal e i timbri di ingresso e uscita all'aeroporto di Kathmandu

Il visto per il Nepal in sintesi

  • Serve il visto? Sì, per i cittadini italiani. Non va richiesto in ambasciata.
  • Dove si fa: online sul portale del Dipartimento dell’Immigrazione oppure ai chioschi dell’aeroporto di Kathmandu.
  • Costo: 30 $ per 15 giorni, 50 $ per 30 giorni, 125 $ per 90 giorni. Sempre a ingressi multipli.
  • Tempi: l’e-visa arriva di norma entro 24 ore; all’arrivo si mettono in conto dai 30 ai 90 minuti di fila in alta stagione.
  • Documenti: passaporto valido almeno sei mesi, una foto tessera su fondo bianco, l’indirizzo dove si dorme in Nepal.
  • Pagamento: carta di credito per l’e-visa, contanti in dollari americani all’aeroporto.
  • Permanenza massima: 150 giorni per anno solare, proroghe comprese.
  • Portale ufficiale: immigration.gov.np, unico sito da cui fare domanda.
  • Informazioni pratiche: verificate a settembre 2026.

Serve il visto per andare in Nepal?

Sì. I cittadini italiani, come quasi tutti gli stranieri, hanno bisogno di un visto turistico per entrare in Nepal. La buona notizia è che il Nepal è un Paese che il visto lo concede senza difficoltà a chi si presenta con i documenti in regola: non c’è una pratica da avviare in ambasciata, non ci sono colloqui, non ci sono tempi di attesa lunghi.

Il visto turistico si può ottenere in due modi: richiedendolo online prima della partenza, oppure facendolo all’arrivo negli aeroporti internazionali e ai valichi di frontiera terrestri con India e Cina. Fanno eccezione i cittadini indiani, che in Nepal entrano senza visto in base al trattato del 1950, e i cittadini di dodici Paesi (fra cui Afghanistan, Iraq, Nigeria, Siria e Somalia) che devono per forza richiederlo prima in una rappresentanza diplomatica nepalese.

E-visa online o visto all’arrivo: le due strade

L’e-visa, il visto elettronico

Dal 17 agosto 2026 il sistema di e-visa del Dipartimento dell’Immigrazione è pienamente operativo. Si compila la domanda sul portale, si caricano passaporto e fototessera, si paga con carta e nel giro di ventiquattro ore arriva via mail il visto approvato, da stampare e portare con sé. All’aeroporto non resta che presentarlo al controllo passaporti insieme al passaporto.

Il visto elettronico va utilizzato entro sei mesi dalla data di rilascio, quindi si può richiedere con largo anticipo senza doversi vincolare alle date esatte del viaggio. È anche il documento che alcune compagnie aeree chiedono di mostrare al check-in.

Il visto all’arrivo

Il visto all’arrivo non è stato eliminato e resta disponibile per la grande maggioranza dei viaggiatori. All’aeroporto Tribhuvan di Kathmandu, subito dopo lo sbarco, si trovano dei chioschi dove si compila la domanda a schermo e si ottiene una ricevuta con codice a barre. Con quella ricevuta si va alla cassa, si paga in contanti, si torna al banco dell’immigrazione e si riceve il timbro sul passaporto.

Esiste anche una via di mezzo, che è quella che consiglio a chi non vuole pagare online: si compila il modulo sul sito dell’immigrazione prima di partire, si stampa la ricevuta con il codice a barre (vale quindici giorni) e all’arrivo si salta la fila dei chioschi, andando direttamente alla cassa. È la strada più veloce se si atterra in alta stagione, quando davanti alle macchinette si formano code lunghe.

Quale conviene

Se hai la possibilità di pagare con carta, l’e-visa è la scelta migliore: arrivi in Nepal con il visto già in mano, non devi portarti dietro dollari in contanti e passi il controllo passaporti in pochi minuti. Il visto all’arrivo resta un’ottima rete di sicurezza se decidi di partire all’ultimo o se il portale non funziona.

Quanto costa il visto per il Nepal

Le tariffe sono le stesse online e all’arrivo. Tutti e tre i visti turistici sono a ingressi multipli, quindi si può uscire dal Nepal e rientrare senza pagare di nuovo: comodo se si abbina il Nepal a una tappa in India o in Tibet.

Durata del vistoCostoIngressi
15 giorni30 $multipli
30 giorni50 $multipli
90 giorni125 $multipli
Tariffe del visto turistico per il Nepal, valide sia per l’e-visa sia per il visto all’arrivo.

I giorni si contano a partire dal primo ingresso nel Paese, non dalla data di rilascio del visto. Se il tuo viaggio dura dodici giorni, il visto da quindici basta e avanza.

Cosa serve per fare domanda

  • Passaporto con almeno sei mesi di validità residua al momento dell’ingresso e una pagina libera per il timbro.
  • Una foto tessera recente su fondo bianco, formato 35×45 mm. Per l’e-visa si carica il file, per il visto all’arrivo conviene portarne due stampate: le macchinette scattano la foto sul posto, ma quando non funzionano avere le proprie salva la giornata.
  • La scansione della pagina con i dati del passaporto, solo per la domanda online.
  • L’indirizzo dove si dorme in Nepal: basta il nome e l’indirizzo del primo hotel.
  • Il pagamento: carta di credito o debito per l’e-visa, contanti in dollari americani all’arrivo.

Come si compila la domanda online

  1. Apri il portale del Dipartimento dell’Immigrazione nepalese e scegli la domanda di visto turistico.
  2. Inserisci dati anagrafici e dati del passaporto esattamente come sono scritti sul documento, senza abbreviazioni.
  3. Indica le date previste di ingresso e l’indirizzo in Nepal.
  4. Carica la scansione del passaporto e la fototessera su fondo bianco.
  5. Scegli la durata del visto e paga con carta.
  6. Aspetta la mail con il visto approvato, di solito entro ventiquattro ore, e stampalo. Portane con te una copia cartacea, non solo il file sul telefono.

Il sito ufficiale è immigration.gov.np: è l’unico da cui passare. In rete ci sono decine di intermediari che rivendono lo stesso servizio a due o tre volte il prezzo, con moduli identici a quelli ufficiali.

Come è andata a noi

Noi siamo partiti a giugno 2026, quando la procedura completa per il visto online non era ancora in vigore. Non essendo residente in Italia, ho provato prima a fare domanda al consolato nepalese di Dubai, con l’idea di ritirare il documento direttamente lì: la richiesta però risultava sempre pending anche dopo cinque giorni, e la partenza era ormai agli sgoccioli.

Ho quindi fatto domanda per il visto online, pagando direttamente sul portale. Non è stato semplicissimo: ogni tanto il server andava in timeout e il pagamento non andava a buon fine. Dopo svariati tentativi sono riuscita a fare il visto per tutti, ma devo dire che ho sudato freddo, anche perché non ero certa di non avere problemi una volta arrivata là: avevo aperto anche la procedura al consolato, senza aver mai ricevuto nessun riscontro.

Cosa succede all’arrivo a Kathmandu

All’aeroporto Tribhuvan il percorso è segnalato. Chi ha già l’e-visa stampato salta i chioschi e va direttamente al controllo passaporti; chi deve ancora fare il visto passa dalle macchinette, poi dalla cassa e solo alla fine dal banco dell’immigrazione.

Alla cassa i dollari americani sono la valuta più sicura, ma vengono accettati anche euro e sterline. Conviene arrivare con l’importo esatto in banconote in buono stato. I POS ci sono, ma è possibile trovarli fuori uso, quindi non contarci.

Una volta scesi dall’aereo è stato tutto più semplice del previsto. Il nostro volo era pieno soprattutto di pellegrini che rientravano dall’Arabia Saudita: noi siamo partiti da Sharjah, da dove ci sono diversi voli diretti a basso costo per Medina, e capita spesso di incontrarli. Ci siamo trovati a essere gli unici al banco dei turisti e il poliziotto ci ha dato un caloroso benvenuto, quasi stupito che fossimo una famiglia: probabilmente sia per il periodo, non di alta stagione, sia per il tipo di meta, scelta soprattutto da viaggiatori singoli per il trekking, il nostro arrivo è stato una sorpresa.

Avevo tutti i documenti pronti e stampati, sia la richiesta di visto sia la ricevuta di pagamento della banca, e ho consegnato tutto. Per sicurezza avevo portato anche delle fototessere, ma non ci sono state chieste. In pochissimo tempo eravamo fuori dall’aeroporto.

Chi non paga il visto

Alcune categorie entrano gratis, e vale la pena saperlo prima di mettersi in fila alla cassa.

  • I bambini sotto i dieci anni: il visto è gratuito, ma va comunque richiesto.
  • I cittadini indiani, che non hanno bisogno di visto.
  • I cittadini dei Paesi SAARC, con un visto gratuito da trenta giorni una volta l’anno.
  • I cittadini cinesi e i titolari di carta NRN, in base ad accordi specifici.

Prorogare il visto una volta in Nepal

Se il Nepal ti prende più del previsto, il visto si può prolungare. La domanda si compila online sul portale dell’immigrazione e poi si porta stampata all’ufficio immigrazione di Kathmandu o di Pokhara, dove si paga in rupie nepalesi.

La proroga minima è di quindici giorni e costa 45 dollari; ogni giorno in più si paga tre dollari. Il tetto complessivo è di 150 giorni per anno solare, comprensivi del visto iniziale. Restare oltre la scadenza costa cinque dollari al giorno di penale, da saldare in aeroporto prima di partire.

Gli errori da non fare

  • Arrivare senza contanti. Se scegli il visto all’arrivo, i dollari servono davvero: contare sul bancomat dopo il controllo passaporti non funziona, perché la cassa viene prima.
  • Un passaporto in scadenza. I sei mesi di validità residua vengono controllati sul serio, e senza si rischia di non imbarcarsi nemmeno.
  • Affidarsi a un sito intermediario. Il visto si fa solo sul portale ufficiale del governo nepalese.
  • Non stampare nulla. Che sia l’e-visa o la ricevuta con il codice a barre, la copia cartacea evita discussioni con il telefono scarico in mano.
  • Confondere il visto con i permessi di trekking. Il visto autorizza l’ingresso nel Paese, ma per i trekking nelle aree protette servono permessi a parte, che si acquistano in Nepal.

Le regole d’ingresso possono cambiare: prima di partire vale sempre la pena dare un’occhiata al sito del Dipartimento dell’Immigrazione nepalese e alla scheda del Nepal su Viaggiare Sicuri della Farnesina.

→ Leggi anche: Nepal in 4 giorni: Kathmandu, Nagarkot e il trekking fino a Changunarayan

Domande frequenti sul visto per il Nepal

Serve il visto per andare in Nepal se sono italiano?

Sì, i cittadini italiani hanno bisogno di un visto turistico. Non va richiesto in ambasciata: si ottiene online prima di partire con l’e-visa, oppure direttamente all’arrivo all’aeroporto di Kathmandu e ai valichi di frontiera.

Quanto costa il visto per il Nepal?

Il visto turistico costa 30 dollari per 15 giorni, 50 dollari per 30 giorni e 125 dollari per 90 giorni. Sono tutti a ingressi multipli e le tariffe sono identiche online e all’arrivo. I bambini sotto i dieci anni non pagano.

Meglio l’e-visa online o il visto all’arrivo?

L’e-visa è più comodo: si paga con carta, arriva via mail entro ventiquattro ore e permette di passare il controllo passaporti in pochi minuti senza contanti. Il visto all’arrivo resta disponibile ed è la soluzione giusta per chi parte all’ultimo momento.

Quanto deve essere valido il passaporto per entrare in Nepal?

Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità residua al momento dell’ingresso in Nepal e una pagina libera per il timbro.

Si può pagare il visto con la carta all’aeroporto di Kathmandu?

In teoria sì, ma i POS sono spesso fuori uso. Alla cassa dell’aeroporto conviene arrivare con contanti in dollari americani, possibilmente con l’importo esatto e con banconote in buono stato.

Si può prolungare il visto una volta in Nepal?

Sì. La proroga si richiede online e si perfeziona agli uffici immigrazione di Kathmandu o Pokhara: minimo quindici giorni a 45 dollari, poi tre dollari al giorno, fino a un massimo di 150 giorni per anno solare.

Julia
Scritto da Julia

Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.

La mia storia →Instagram @zuccherofarina →Dubai @julia_expat_dubai →

Iscriviti alla newsletter

Il prossimo viaggio ti arriva per email: itinerari giorno per giorno, orari e prezzi verificati sul posto e gli errori da non ripetere. Una mail a ogni articolo nuovo, niente spam, ti cancelli quando vuoi.

Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Back To Top