Palazzo Nuovo in piazza Vecchia a Bergamo Alta con le luci accese
ITALIA LOMBARDIA VIAGGI VIAGGIARE CON BAMBINI

Cosa fare a Bergamo e nelle sue valli con i bambini

Bergamo è una di quelle mete che si liquidano in fretta — «una giornata in città alta» — e invece regge un weekend intero, soprattutto con i bambini. In mezz’ora dalla città si sale in val Seriana o in val Brembana, e nel giro di pochi chilometri cambiano paesaggio, temperatura e cose da fare. In questa pagina ho messo in fila tutti i posti della bergamasca che abbiamo visitato negli anni, dai musei ai ponti sospesi, con il link al racconto completo di ognuno.

Sono tutte cose provate con due bambini al seguito, quindi con i tempi e le distanze reali di chi si ferma a fare merenda ogni ora.

Dieci idee nella bergamasca, in ordine di distanza da Bergamo

  • In città: Bergamo Alta e il museo di scienze naturali
  • Entro 10 km: il parco avventura di Torre Boldone, il percorso della rana ad Alzano Lombardo
  • Entro 30 km: il ponte che balla di Ubiale Clanezzo, il villaggio operaio di Crespi d’Adda, il campo di zucche di Terno d’Isola
  • In val Seriana: il borgo di Gromo, le panchine giganti di Parre e Songavazzo
  • Più su, per la neve: Castione della Presolana e il Monte Pora

Ogni voce rimanda all’articolo dedicato, con orari, prezzi e la nostra esperienza.

Bergamo Alta, il colle che si vede dall’autostrada

Bergamo è una città divisa in due: la parte bassa con gli uffici, i negozi e la stazione, e la città alta arroccata sul colle, quella che si riconosce da lontano quando si passa in autostrada. Per salire ci sono tre modi: a piedi, con una bella camminata in salita che però con i bambini piccoli conviene fare solo in discesa; in funicolare, che è la nostra preferita perché ci mette pochi minuti ed è già di per sé un’attrazione; oppure in auto, lasciandola in uno dei parcheggi.

In cima si cammina tra piazza Vecchia, le mura venete patrimonio UNESCO e i vicoli, con le pasticcerie giuste al momento giusto. È la base di tutto: come organizzare la giornata a Bergamo Alta con i bambini l’ho raccontato per intero in un articolo a parte.

Il museo di scienze naturali, dentro la città alta

Sempre in città alta c’è il museo civico di scienze naturali, che è la cosa che ai miei figli è piaciuta di più di tutta Bergamo. Ha tre collezioni — zoologica, paleontologica e geologica — con fossili, minerali, insetti e aracnidi, ed è interattivo: i bambini toccano e provano invece di guardare e basta. Ci sono anche i pannelli in braille. Il pezzo forte, quello che li ha lasciati a bocca aperta, è il mammut.

Tutti i dettagli della visita sono nell’articolo sul museo di scienze naturali di Bergamo.

Il parco avventura di Torre Boldone

A pochi chilometri dalla città, a Torre Boldone, c’è un parco avventura con percorsi sugli alberi divisi per difficoltà e distinti per colore. I due facili sono il giallo e l’arancione, e li abbiamo provati anche noi. Per i più piccoli c’è il percorso pulcini, dai tre anni fino a 110 centimetri di altezza: è a poche decine di centimetri da terra e il genitore può accompagnare il bambino camminando accanto a lui e tenendolo per mano.

È l’idea giusta per una mezza giornata quando in città fa troppo caldo: qui trovi il racconto completo del parco avventura di Torre Boldone.

Il percorso della rana ad Alzano Lombardo

Noi non siamo grandi escursionisti e le camminate le scegliamo tranquille. Il percorso della rana, che parte da Monte di Nese, frazione di Alzano Lombardo, è esattamente questo: un anello con 180 metri di dislivello, la scheda scaricabile dal sito e ampi spazi dove le famiglie si fermano a fare picnic. Si parcheggia vicino alla chiesa parrocchiale, ma i posti non sono tanti, quindi meglio arrivare presto.

Dallo stesso punto partono anche il sentiero del lupo e quello dell’aquila, che però hanno difficoltà diverse. Il nostro giro è raccontato nell’articolo sul percorso della rana.

Il ponte che balla a Ubiale Clanezzo

All’imbocco della valle Brembana, a Ubiale Clanezzo, c’è un ponte tibetano ultracentenario che attraversa il Brembo proprio dove l’Imagna si getta nel fiume: si chiama il ponte che balla, e il nome dice già tutto. Vicino, dove un tempo c’era il porticciolo del barcaiolo, oggi c’è una piccola spiaggia dove fermarsi.

È una gita corta, perfetta da abbinare a qualcos’altro in giornata: il ponte che balla di Ubiale Clanezzo.

Val Seriana: Gromo e le panchine giganti

A circa 45 minuti da Bergamo, in val Seriana, c’è Gromo, uno dei borghi più belli d’Italia: case con i tetti in ardesia strette intorno alla piazza, fontanelle, fiori sui davanzali, il palazzo Milesi con i soffitti affrescati e il castello Ginami. D’inverno nelle fontanelle spuntano piccoli presepi, e la visita cambia completamente. Il borgo lo racconto qui: Gromo, tra i borghi più belli d’Italia.

Poco più in basso, a una trentina di chilometri da Bergamo, c’è Parre, famosa per gli scarpinocc — la pasta ripiena a forma di scarpa, con formaggio, pangrattato e uova, servita con burro fuso e salvia — e ora anche per la panchina gigante numero 80. Insieme a quella di Songavazzo fa un giro facile e molto fotogenico: le big bench della val Seriana.

D’inverno: Castione della Presolana e il Monte Pora

Quando nevica, la nostra base in provincia di Bergamo è Castione della Presolana: due comprensori raggiungibili in poco, il Passo della Presolana per chi sta imparando — ci ho imparato io a sciare, da bambina — e il Monte Pora, che ha più piste e più varietà. È il weekend sulla neve più corto da organizzare per chi parte da Milano o dalla Brianza: un weekend a Castione della Presolana.

Crespi d’Adda, il villaggio operaio UNESCO

Sul confine sud della provincia c’è Crespi d’Adda, il villaggio operaio patrimonio UNESCO: un posto costruito perché le persone ci vivessero, ci lavorassero, ci studiassero e ci si curassero, rimasto intatto proprio perché non è mai stato di passaggio. Noi l’abbiamo visitato con una visita teatrale, che con i bambini funziona molto meglio di una guida classica: la visita teatrale a Crespi d’Adda.

In autunno: il campo di zucche di Terno d’Isola

Da settembre a novembre, a Terno d’Isola, apre Tulipania con il suo campo di zucche: si entra gratis nelle aree comuni e si paga solo la zucca che si porta a casa. È diventata una delle nostre tradizioni d’autunno: date, orari e prezzi del campo di zucche di Bergamo.

Come muoversi e quando andare

Bergamo città si gira benissimo a piedi e con la funicolare, ma per le valli serve l’auto: i mezzi ci arrivano, però con orari che con i bambini diventano scomodi. Le distanze sono tutte brevi — trenta o quaranta minuti al massimo dalla città — ma le strade di montagna sono lente, quindi conviene calcolare il doppio del tempo che dà il navigatore nei weekend di bel tempo.

La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori: i borghi e i sentieri sono al meglio e non c’è la calca dell’estate. D’inverno la città alta con la nebbia ha un fascino tutto suo, e sopra i mille metri c’è la neve.

Due giorni, come li incastrerei

Sabato: mattina in città alta con la funicolare, pranzo tra i vicoli, pomeriggio al museo di scienze naturali. Se i bambini hanno ancora energia, il parco avventura di Torre Boldone è a dieci minuti.

Domenica: si sale in val Seriana — Gromo al mattino, pranzo con gli scarpinocc a Parre, panchina gigante nel pomeriggio. In alternativa, se si preferisce stare bassi, il ponte che balla e poi Crespi d’Adda.

I contenuti, le esperienze, le informazioni e le fotografie pubblicati su questo blog sono originali e realizzati da noi. Alcuni testi possono essere stati rielaborati o perfezionati con il supporto dell’intelligenza artificiale, sempre sotto la nostra supervisione e attraverso un’attenta revisione, mantenendo a nostro carico la piena responsabilità editoriale dei contenuti pubblicati.

Julia
Scritto da Julia

Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.

La mia storia →Instagram @zuccherofarina →Dubai @julia_expat_dubai →

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Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.

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