Sul sito internet dedicato alla valli Seriana e di Scalve tra le passeggiate per famiglie abbiamo trovato il percorso della rana.
Non ho mai fatto mistero, ne sul blog che sui canali social, che non siamo grandi escursionisti anche se, grazie al viaggio in Canada stiamo scoprendo la bellezza della montagna in estate. Prediligiamo passeggiate tranquille a lunghi e faticosi trekking.
Percorso della rana: informazioni verificate ad agosto 2026
- Dove parte: Monte di Nese, frazione di Alzano Lombardo (BG), in Val Seriana. Si parcheggia vicino alla chiesa parrocchiale: i posti sono pochi, meglio arrivare presto
- Costo: nessuno, è un sentiero pubblico ad accesso libero
- Lunghezza e tempo: anello attorno al Monte Cavallo, circa un’ora e mezza andata e ritorno a passo tranquillo
- Dislivello: 180 metri, difficoltà facile
- Segnaletica: cartelli “Percorso della rana”; per alcuni tratti coincide con i sentieri CAI 531 e 533. In alcuni punti i cartelli si diradano: portate la traccia sul telefono
- Con i bambini: adatto, ma è sterrato e in salita: niente passeggino, meglio zaino porta-bimbo per i più piccoli
- Cosa portare: acqua e pranzo al sacco. Lungo il percorso non ci sono bar né punti ristoro, ma c’è un ampio spiazzo usato per i picnic
- Sentieri collegati: si incrocia con il percorso del lupo e con quello dell’aquila, che hanno però difficoltà diverse
- Quando andare: primavera e inizio estate per le fioriture di orchidee spontanee, autunno per i colori
Dati verificati ad agosto 2026 sul sito ufficiale ValSeriana e Val di Scalve.
Come raggiungere il percorso della rana
Dopo aver lasciato l’autostrada a Bergamo abbiamo proseguito impostando sul navigatore la località Monte di Nese frazione di Alzano Lombardo. Per essere comodi al sentiero è consigliabile parcheggiare vicino alla chiesa parrocchiale anche se i posteggi non sono molti. Il percorso ha un dislivello di 180 metri e dalla cartina risulta essere ad anello; si incontra poi con altri due sentieri, quello del lupo e dell’aquila che hanno però difficoltà diverse.
La nostra esperienza
Noi abbiamo percorso circa metà sentiero fino a raggiungere un ampio spazio dove abbiamo trovato tante famiglie che facevano un picnic. Anche noi eravamo attrezzati e dopo aver steso coperte e tovaglia abbiamo dato il via alle vettovaglie!
Abbiamo poi proseguito il sentiero incrociandone altri e prendendo alcune deviazioni ritornando però indietro fino al luogo del picnic per poi rientrare verso l’auto percorrendo il medesimo tratto di sentiero percorso all’andata. Questo per due motivi:
Le mie scarpe sono state utilizzate per la prima volta dopo diversi anni in cui erano stipate in cantina e una delle due si è rotta lasciandomi quasi completamente senza suola.. sono riuscita a proseguire con un nastro di fortuna che ho legato alla scarpa.
Secondo motivo: non abbiamo più visto i cartelli che indicassero il percorso della rana quindi per evitare di perderci o incorre in sentieri sbagliati che non ci avrebbero riportato al parcheggio abbiamo preferito seguire la strada vecchia!
Ciò che vi posso consigliare è di portare con voi una cartina dettagliata degli itinerari e di controllare la vostra attrezzatura sportiva prima di procedere con qualsiasi escursione, facile o difficile.
Ulteriori informazioni sui sentieri della zona li trovate sul sito delle valli.
→ Approfondisci: Un week end a Castione della Presolana, in montagna a sciare
→ Da leggere anche: Parco avventura Torre Boldone
Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.
La mia storia →Instagram @zuccherofarina →Dubai @julia_expat_dubai →
Continua il viaggio
Adesso dove andiamo?





Caspita. Mio marito è di Alzano Lombardo ma non mi ha mai parlato del Sentiero della Rana. Ora mi hai incuriosito e non mi dispiacerebbe provarlo. Tanto più che il Monte di Nese è uno di quei luoghi inaspettatamente pieno di piccoli borghi da visitare. Sei stata a Olera?
No, Olera non la conosco. Cosa c’è di bello da fare e da vedere?
Quando si dice “arrangiarsi in viaggio”! bella idea continuare comunque il percorso sistemando la scarpa con un cordino. Noi mamme dobbiamo essere sempre pronte a tutto in fondo!
Bellissimo questo percorso: per i bambini da non perdere!!
Incredibile questa faccenda della scarpa. Mi è accaduta una cosa simile in aereo, stavo andando in India. Avevo portato con me una borsa che tenevo in armadio da tempo e si è quasi disintegrata in volo! L’ho dovuta buttare, poi.