Xi’an è una di quelle città in cui si arriva per una cosa sola — l’Esercito di terracotta — e da cui si riparte con la sensazione di aver visto molto di più. Noi ci siamo fermati due notti, arrivando da Chengdu con il treno veloce, e in due giorni pieni siamo riusciti a mettere insieme le due pagode dell’Oca Selvatica, le mura antiche, uno spettacolo di danza con cena e naturalmente i guerrieri di terracotta. Ci siamo stati nell’estate del 2025 con i nostri due ragazzi, e questo è il nostro itinerario di Xi’an in 2 giorni.
In questo articolo trovi il racconto giorno per giorno, quanto costano i biglietti e come si comprano, e soprattutto la risposta alla domanda che ci siamo fatti anche noi prima di partire: a che ora conviene andare all’Esercito di terracotta?
Xi’an in sintesi
- Durata: 2 notti, 2 giorni pieni
- Come ci siamo arrivati: treno ad alta velocità da Chengdu Est a Xi’an Nord
- Da non perdere: l’Esercito di terracotta, arrivando prima dell’apertura
- Biglietti: Esercito di terracotta prenotato online in anticipo e legati al numero di passaporto, pagode e mura in loco
- Come ci siamo mossi: a piedi e con Didi
- Il tocco in più: lo spettacolo di danza della dinastia Tang con la cena
- Informazioni pratiche: orari e prezzi verificati ad agosto 2026
Indice dei contenuti
- Arrivare a Xi’an da Chengdu in treno veloce
- Giorno 1 – La Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica e lo spettacolo Tang
- Giorno 2, mattina – L’Esercito di terracotta
- Giorno 2, pomeriggio – La Grande Pagoda dell’Oca Selvatica e le mura
- A che ora andare all’Esercito di terracotta?
- Dove dormire a Xi’an
- Come muoversi a Xi’an
- Orari, prezzi e biglietti in un colpo d’occhio
- Cosa abbiamo mangiato a Xi’an
- Domande frequenti su Xi’an
Arrivare a Xi’an da Chengdu in treno veloce
A Xi’an siamo arrivati da Chengdu con il treno ad alta velocità, ed è uno di quei collegamenti che rendono i viaggi in Cina molto più semplici di quanto si immagini da casa. I treni partono da Chengdu Est e arrivano a Xi’an Nord, impiegando tra le 3 e le 4 ore e mezza a seconda del numero di fermate: la linea attraversa i monti Qinling, quindi buona parte del percorso si passa dentro le gallerie.
Le corse sono tantissime, circa ottanta al giorno, distribuite dalla mattina presto fino a sera, e un posto in seconda classe costa indicativamente tra i 211 e i 335 yuan (all’incirca 25-40 euro). Vale la regola che abbiamo imparato in tutta la Cina: si prenota online, il biglietto è nominativo e in stazione si passa il controllo con il passaporto in mano.
→ Leggi anche: come prenotare i treni in Cina
Giorno 1 – La Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica e lo spettacolo Tang
Il primo giorno l’abbiamo tenuto leggero, perché arrivare in treno significa comunque perdere mezza giornata. La nostra unica visita è stata la Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica, che rispetto alla sorella maggiore è molto più tranquilla e si visita con calma: la pagoda si trova dentro il parco dell’antico tempio Jianfu, insieme al Museo di Xi’an, ed è un’ottima introduzione alla città prima di affrontare i guerrieri.

L’ingresso è gratuito, ma serve comunque la prenotazione: si può fare anche sul posto, scansionando il QR code all’ingresso. L’area apre alle 8:00 e chiude alle 17:00, e per vedere tutto con calma, museo compreso, servono un paio d’ore.

Lo spettacolo di danza della dinastia Tang con la cena
La sera abbiamo prenotato lo spettacolo di musica e danza della dinastia Tang con la cena ed è stata, senza esagerare, una delle esperienze più belle di tutta la tappa. Costumi, musica dal vivo con strumenti tradizionali, coreografie che raccontano la Chang’an dell’epoca d’oro: ha affascinato noi adulti ma soprattutto i ragazzi.

La formula è quasi sempre la stessa: si entra un’ora o poco più prima, si cena in sala e poi comincia lo spettacolo. Si prenota online in anticipo, scegliendo la formula con la cena o il solo posto a teatro. Noi siamo andati al Palazzo della Dinastia Tang e abbiamo scelto la formula con la cena: diverse portate di ravioli, per un totale di 150 euro in quattro.

Giorno 2, mattina – L’Esercito di terracotta
La mattina dopo ci siamo alzati presto e siamo arrivati prima dell’apertura con un Didi. È la scelta che rifaremmo mille volte.
I biglietti: si comprano prima, e si entra con il passaporto
Il consiglio più importante è anche il più noioso: compra i biglietti in anticipo. La prenotazione online nominativa è obbligatoria per tutti, stranieri compresi, e il biglietto è legato al numero di passaporto. Questo vuol dire due cose molto comode: non devi stampare niente, e all’ingresso — come ovunque in Cina — scansioni il passaporto e passi. Ricordati quindi di averlo sempre con te: senza, non entri.
Il biglietto intero costa 120 yuan (circa 14,50 euro), ridotto a 60 yuan per gli studenti con documento valido, ed è cumulativo: comprende sia i padiglioni degli scavi sia il Lishan Garden, cioè l’area del tumulo funerario dell’imperatore, con la navetta gratuita che collega le due zone. Il museo apre alle 8:30; i controlli chiudono alle 17:00 dal 16 marzo al 15 novembre e alle 16:30 nel resto dell’anno.
Vai subito al padiglione principale
Una volta entrati, il nostro consiglio è di dirigersi immediatamente alla Fossa 1, il padiglione principale, quello con l’enorme copertura ad arco e le file di guerrieri. I pullman dei gruppi organizzati non erano ancora arrivati, così ci siamo ritrovati in prima fila affacciati sugli scavi, senza nessuno davanti, ed è stato fantastico.

Siamo quasi rimasti senza fiato: quello che si apre davanti agli occhi è incredibile e nessuna fotografia riesce a rendere l’idea. Sono migliaia di statue, tutte diverse, allineate nelle trincee di terra come duemiladuecento anni fa. È uno di quei posti in cui capisci in un istante perché valeva la pena arrivare fin lì.

Dopo il padiglione principale si prosegue con gli altri padiglioni, più piccoli, e con la parte esterna dell’area archeologica: le statue in fase di restauro, le fosse ancora parzialmente scavate.

La collina con la tomba e il museo
Una volta usciti dall’area degli scavi ci si sposta verso la collina con il tumulo dell’imperatore e il museo. Non è attaccata ai padiglioni: l’area è molto grande e si percorre a piedi oppure con le macchinine elettriche tipo golf car, che fanno la spola e si fermano in diversi punti — la soluzione più comoda se hai già camminato parecchio o se fa molto caldo. Nel museo è esposto il famoso carro di bronzo. Per visitare bene anche questa parte serve circa un’ora e mezza, quindi metti in conto mezza giornata piena per l’intero sito.

Giorno 2, pomeriggio – La Grande Pagoda dell’Oca Selvatica e le mura
Rientrati in città, ci siamo fermati nella zona della Grande Pagoda dell’Oca Selvatica. Prima di visitare il sito abbiamo pranzato con le tagliatelle tradizionali dello Shaanxi, quelle larghissime e lunghe che arrivano in ciotole enormi e sono il piatto simbolo della città, davvero squisite.
La Grande Pagoda dell’Oca Selvatica sorge dentro il tempio Da Ci’en ed è il monumento più riconoscibile di Xi’an: sette piani di mattoni di epoca Tang, costruiti per custodire i testi buddisti riportati dall’India dal monaco Xuanzang. L’ingresso al tempio costa intorno ai 40-50 yuan, mentre per salire sulla pagoda serve un supplemento di 25 yuan (circa 3 euro). L’area è aperta dalle 8:00 alle 17:00.

Le mura: a piedi o in bicicletta
Il pomeriggio è proseguito salendo sulle mura antiche, che è forse l’esperienza più bella di Xi’an dopo i guerrieri. Sono le mura cittadine meglio conservate della Cina, formano un anello di quasi 14 chilometri intorno al centro storico e ci si cammina sopra come su una strada sospesa, con la città moderna da un lato e i tetti del centro dall’altro.

Si possono percorrere a piedi o in bicicletta. La nostra idea era di farlo in bici, ma il tempo era variabile e minacciava pioggia, così abbiamo scelto di camminare — ed è stato molto bello lo stesso.

Il biglietto costa 54 yuan (circa 6,50 euro). L’accesso più comodo è la Porta Sud, che è anche la più bella e resta aperta fino a tarda sera (8:00-24:00), mentre le altre porte chiudono alle 19:00 da maggio a ottobre e alle 18:00 da novembre ad aprile.
Il quartiere musulmano
Nel giro dei due giorni siamo passati anche dal quartiere musulmano, molto movimentato e caotico: al suo interno ci si può spostare anche in tuk tuk.

Un avvertimento: c’è un negozio in cui sembra di vincere una lotteria pescando un bigliettino, ma il premio consiste nell’acquisto scontato di alcuni articoli — una piccola trappola per farti comprare qualcosa. Ne avevo letto diverse volte sui gruppi dedicati ed è capitato anche a noi.
A che ora andare all’Esercito di terracotta?
È la domanda che ci siamo fatti prima di partire e su cui abbiamo letto pareri di ogni tipo. Rispondo basandomi esclusivamente sulla nostra esperienza: consigliamo di andare presto al mattino, prima dell’apertura e prima dell’arrivo dei pullman. Aver visto la Fossa 1 quasi vuota, con la possibilità di stare in prima fila sul parapetto, ha fatto la differenza tra una bella visita e un ricordo indimenticabile.
Detto questo, sui vari blog e forum avevo letto anche l’opzione opposta, cioè il tardo pomeriggio, quando i gruppi organizzati hanno già lasciato il sito. Può funzionare, ma bisogna tenere conto degli orari di chiusura dei controlli e del fatto che il sito è grande. Alla fine, quando si visitano posti così, quello che ci vuole è anche un po’ di fortuna, un po’ come ci è successo alla Grande Muraglia a Mutianyu.
Dove dormire a Xi’an
La zona più comoda per due notti è quella dentro le mura, intorno alla Torre della Campana e alla Torre del Tamburo: sei a piedi dal centro, hai la metropolitana sotto casa e la Porta Sud delle mura a pochi minuti. L’alternativa è la zona della Grande Pagoda dell’Oca Selvatica, più moderna e verde, un po’ più decentrata ma molto ben collegata.
Noi abbiamo dormito all’Holiday Inn Xi’an Bell Tower, dentro le mura e a pochi passi dalla Torre della Campana.
Come muoversi a Xi’an
Noi ci siamo mossi a piedi e con Didi, l’app dei taxi che in Cina è indispensabile: si prenota dallo smartphone, si paga in app e non serve spiegare a voce dove si vuole andare. Per l’Esercito di terracotta, che dista una quarantina di chilometri dal centro, il Didi è stata la soluzione più semplice e ci ha permesso di arrivare all’orario che volevamo, senza dipendere dagli orari dei bus.
In città funziona benissimo anche la metropolitana, ma essendo in quattro ci è sembrato più pratico, ed è comunque economico, spostarci in Didi.
Orari, prezzi e biglietti in un colpo d’occhio
| Cosa | Orari | Biglietto | Prenotazione |
|---|---|---|---|
| Esercito di terracotta (Museo del Mausoleo di Qin Shi Huang) | dalle 8:30; controlli fino alle 17:00 (16 mar-15 nov) o alle 16:30 (16 nov-15 mar) | 120 yuan, 60 per studenti; include il Lishan Garden e la navetta | obbligatoria online, nominativa, con passaporto all’ingresso |
| Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica e Museo di Xi’an | 8:00-17:00, per fasce orarie | gratuito | obbligatoria; si può fare anche sul posto, con il QR code all’ingresso |
| Grande Pagoda dell’Oca Selvatica (tempio Da Ci’en) | 8:00-17:00 | circa 40-50 yuan; +25 yuan per salire sulla pagoda | consigliata online |
| Mura antiche | Porta Sud 8:00-24:00; altre porte fino alle 19:00 (mag-ott) o alle 18:00 (nov-apr) | 54 yuan; bici e navette elettriche a parte | consigliata online |
Per l’Esercito di terracotta le informazioni ufficiali e la prenotazione si trovano sul sito del Museo del Mausoleo di Qin Shi Huang.
Cosa abbiamo mangiato a Xi’an
Xi’an ha una cucina tutta sua, diversa da quella che avevamo assaggiato nelle altre tappe. Il piatto che ci ha conquistato sono le tagliatelle tradizionali dello Shaanxi, larghe come cinture e lunghissime, servite con peperoncino, aglio e verdure: le abbiamo mangiate a pranzo vicino alla Grande Pagoda dell’Oca Selvatica ed è il ricordo gastronomico che ci siamo portati a casa dalla città.
→ Leggi anche: il nostro itinerario di 3 settimane in Cina
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→ Leggi anche: la Grande Muraglia a Mutianyu
Le foto e le storie di questo viaggio le trovi anche su Instagram, su @zuccherofarina.
Domande frequenti su Xi’an
Due giorni pieni bastano: uno più leggero per la Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica e lo spettacolo di danza Tang la sera, e uno dedicato all’Esercito di terracotta la mattina e alla Grande Pagoda dell’Oca Selvatica con le mura nel pomeriggio.
Per la nostra esperienza conviene arrivare presto al mattino, prima dell’apertura e prima dei pullman dei gruppi: si entra nel padiglione principale quasi vuoto e si riesce a stare in prima fila sugli scavi. L’alternativa suggerita da molti è il tardo pomeriggio, quando i gruppi organizzati hanno già lasciato il sito.
Sì, la prenotazione online è obbligatoria e nominativa per tutti, stranieri compresi. Il biglietto è legato al numero di passaporto: non serve stamparlo, all’ingresso si scansiona il passaporto.
Il biglietto intero costa 120 yuan, circa 14,50 euro, ridotto a 60 yuan per gli studenti. È cumulativo e comprende anche il Lishan Garden, l’area del tumulo dell’imperatore, con la navetta gratuita tra le due zone.
Con il treno ad alta velocità da Chengdu Est a Xi’an Nord: il viaggio dura tra le 3 e le 4 ore e mezza, ci sono circa ottanta corse al giorno e un posto in seconda classe costa indicativamente tra i 211 e i 335 yuan.
I contenuti, le esperienze, le informazioni e le fotografie pubblicati su questo blog sono originali e realizzati da me. Alcuni testi possono essere stati rielaborati o perfezionati con il supporto dell’intelligenza artificiale, sempre sotto la mia supervisione e attraverso un’attenta revisione, mantenendo a mio carico la piena responsabilità editoriale dei contenuti pubblicati.
Julia, in arte zucchero&farina. Nata e cresciuta a Milano, oggi vivo a Dubai per lavoro: da lì viaggio ed esploro il mondo senza pregiudizi, con itinerari rigorosamente fai da te. Ogni Paese ha qualcosa da scoprire e qualcosa per cui stupirmi, ogni volta.
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