Buddha di Leshan
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Buddha di Leshan

Il Buddha di Leshan: la nostra escursione da Chengdu tra natura e meraviglia. Tutte le emozioni della nostra giornata.

Buddha di Leshan

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Durante il nostro viaggio in Cina, una delle giornate che ricorderò con più emozione è stata quella dedicata alla visita del Buddha gigante di Leshan, una delle sculture più imponenti e spettacolari del Paese.
Con i suoi 71 metri di altezza, il Buddha veglia sereno sul punto in cui si incontrano tre fiumi, il Min, il Dadu e il Qingyi, ed è considerato il più grande Buddha di pietra del mondo.

Oltre alla sua storia millenaria, il sito ha anche un grande valore culturale e spirituale. Il Buddha gigante di Leshan è stato infatti dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1996, insieme al vicino Monte Emei. Questo riconoscimento ne sottolinea l’importanza come luogo dove arte, natura e fede convivono in perfetta armonia.

Da Chengdu al Buddha di Leshan: come organizzare l’escursione

Abbiamo deciso di fare questa visita con un driver privato, 180€ tutto il giorno, partendo la mattina presto da Chengdu, così da poter gestire i tempi in autonomia e muoverci con più comodità. Il tragitto in auto dura circa due ore e mezza, attraversando la campagna del Sichuan, volevamo fare altre soste e soprattutto avere il tempo di fare l’escursione in barca ma anche di passeggiare nel parco per raggiungere il Buddha e goderci i nostri tempi. Ci interessavano poi altre soste.

È possibile arrivare anche in treno: diversi treni ad alta velocità collegano Chengdu a Leshan Railway Station in circa 45–60 minuti. Dalla stazione, si può poi prendere un autobus locale o un taxi fino all’ingresso del sito turistico. È una soluzione pratica ed economica per chi preferisce muoversi in autonomia.

Una terza opzione è partecipare ad un’escursione organizzata in partenza da Chengdu.

Valutate prezzi e comodità in base al vostro viaggio. Noi abbiamo mixato un po’ tutti questi aspetti ma tre settimane su e giù per il paese richiedono un match di questi aspetti.

Il nostro itinerario: prima in barca, poi a piedi

Il driver ci ha lasciato all’ingresso del sito, la visita è cominciata con la gita in barca sul fiume, che consiglierei a chiunque visiti Leshan. Dal battello si gode di una vista spettacolare e completa del Buddha, perfettamente incastonato nella parete di roccia.
Solo da questa prospettiva si percepiscono davvero le proporzioni colossali della statua, con la testa che svetta tra gli alberi e i piedi che si poggiano delicatamente sulle rive del fiume. Il giro in barca dura una ventina di minuti e permette anche di scattare bellissime foto senza la folla che spesso (sempre) si trova sulla scalinata.

Dopo la crociera, abbiamo raggiunto l’ingresso del Leshan Giant Buddha Scenic Area per visitarlo anche a piedi, dall’alto. Il percorso si snoda tra templi, piccoli padiglioni e sentieri panoramici immersi nel verde.
La discesa verso i piedi del Buddha è un’esperienza suggestiva: il sentiero, scavato nella parete rocciosa, offre scorci sempre diversi sulla statua e sul fiume sottostante. Tuttavia, quel giorno c’era davvero tantissima gente, e a un certo punto abbiamo dovuto desistere! C’erano addirittura persone che litigavano fra loro.

Se avessimo fatto prima la passeggiata avremmo poi trovato coda alla barca, consiglio di scegliere in base alle vostre priorità.

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Buddha di Leshan

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Un capolavoro di ingegneria e devozione

Il Buddha di Leshan è stato scolpito nel corso di 90 anni, a partire dal 713 d.C., per volontà del monaco Haitong. La sua idea era quella di placare le acque turbolente che causavano incidenti alle imbarcazioni.
Oltre alla sua imponenza, colpisce la sofisticata ingegneria del sistema di drenaggio interno, che consente ancora oggi di preservare la scultura dall’erosione dovuta alla pioggia.

Davanti a questo colosso di pietra, circondato da vegetazione e avvolto nel silenzio interrotto solo dal suono dell’acqua, si prova una sensazione di profonda serenità. È uno di quei luoghi che non si dimenticano facilmente, dove arte, spiritualità e natura si fondono in perfetto equilibrio, questo se arrivate presto, altrimenti ricorderete solo la folla.

Consigli pratici per la visita al Buddha di Leshan


A seconda dell’attività che scegliete e della folla che incontrerete ci potrà volere una mezza giornata o una giornata intera per godere sia della vista in barca che del percorso a piedi.

Partendo al mattino presto, verso le 6:30 una mezza giornata per noi è stata sufficiente. Alle 9 stavamo già navigando dopo aver preso, in loco, i biglietti. Ricordate che il passaporto serve sempre.


Ingresso: il biglietto costa circa 10 €, noi li abbiamo comprati tramite l’app di trip.com in anticipo, la barca non è inclusa ed ha circa lo stesso costo dell’ingresso. Per il trenino all’interno c’è un ticket a parte ma noi abbiamo camminato. O meglio al ritorno avremmo voluto prenderlo ma non siamo riusciti. Se siete dentro al parco c’è la possibilità di acquisto con app ma non ha funzionato.

Gli orari di ingresso al parco possono variare a seconda della stagione, in estate rimane aperto fin sera. Verificate prima di andare.
Portate acqua, scarpe comode e pazienza per affrontare le code.


Nel pomeriggio siamo rientrati a Chengdu, stanchi ma grati per aver visto uno dei luoghi più affascinanti e incredibili del nostro viaggio in Cina. Dopo la visita al Buddha ci siamo diretti al Monte Emei (Emeishan), una delle quattro montagne sacre del buddhismo cinese. A circa un’ora di distanza, offre sentieri immersi nella foresta, antichi templi e panorami mozzafiato che si aprono tra le nuvole. Per poter visitare tutto con calma occorre almeno una giornata in più. La nostra è stata solo una sosta.

Emei mountain

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Ci siamo fermati a “pranzare” in un piccolo ristorante locale con piatti semplici ma gustosi. C’è stata un pochino di difficoltà a capirsi e ci è arrivato qualche piatto in più ma è stato super!

Chinese food

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Nonostante il caldo, la giornata è stata davvero divertente! Forse perché ormai, vivendo a Dubai, siamo abituati alle alte temperature, ma il clima non ci è sembrato affatto insopportabile come avevo letto nei forum. Anzi, con il sole che illuminava la roccia e il verde tutto intorno, il paesaggio era ancora più spettacolare.
E poi, diciamolo, in Cina non mancano mai le occasioni per una golosa pausa con un gelato per rinfrescarsi: anche qui ne abbiamo approfittato! C’erano anche dei ventilatori che nebulizzano l’acqua 🙂

Davvero una di quelle esperienze che ti fanno dire “wow” perché vedere il Buddha di Leshan dal vivo, con la sua imponenza e la vitalità del luogo, è qualcosa che resta nel cuore. Io sognavo di vederlo da quando l’ho scoperto nel cartone piccolo Yeti! Ah.. si chiama così solo in italiano, in inglese è “Abominable”.

Con la Cina è solo un arrivederci! Il Buddha di Leshan è tra gli highlights del viaggio.

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